L'universo narrativo originale di Gundam, il cosiddetto Universal Century, quello nato raccontando la Guerra di un anno tra la Federazione Terrestre e il Principato di Zeon, è sicuramente quello più amato e apprezzato dai fan del Mobile Suit Bianco. La particolarità sta nel fatto che, sia prima che dopo la prima, storica serie, questo universo si è espanso a dismisura, con libri, manga, videogiochi, serie televisive e film. Riuscire a orientarsi in questo mondo alternativo, tra cambi di fazione, miriadi di personaggi ed eventi spesso in contraddizione tra loro, purtroppo non è affatto semplice. E, di nuovo purtroppo, questo secondo film dedicato ad Hathaway Noa non fa nulla per facilitare lo spettatore. Anzi.
Chi è Hathaway Noa?
Hathaway è il primogenito di Bright Noa, che i più ricorderanno come il giovane (all'epoca della Guerra di un anno ha 19 anni) capitano della White Base nella serie classica. Alla fine degli eventi della prima serie di Gundam, Bright sposa Mirai, altro membro dell'equipaggio, e inizia una rapida carriera militare nei ranghi della Federazione, assieme ad Amuro Rei, diventando uno degli ufficiali terrestri più stimati e capaci.
Hathaway cresce quindi a stretto contatto con l'ambiente militare e con tutti gli eventi che porteranno le varie fazioni a scontrarsi tra loro, fino al conflitto finale che vedrà Char Aznable lanciare un ultimo, micidiale attacco alla Federazione terrestre, nella convinzione che l'unica possibilità per gli esseri umani sia lasciare forzatamente il pianeta Terra e adattarsi alla vita nello spazio.
Travolto dal conflitto, che a un certo punto diventa una questione personale tra Char e Amuro Rei, Hathaway subisce un colpo devastante dalla morte in battaglia della pilota Quess, una ragazza di cui si è innamorato e che è passata dalla parte di Char. Furioso e sotto choc, Hathaway uccide a sua volta la pilota della Federazione responsabile della morte di Quess, sancendo la rottura definitiva con la sua vita precedente.
Gli eventi prima di Circe
Nel primo film della trilogia, ambientato dodici anni dopo lo scontro finale tra Char e Amuro, abbiamo ritrovato Hathaway, che adesso è uno studioso di botanica. Sembra essersi lasciato la vita militare alle spalle, ma in realtà è il capo di un'organizzazione terroristica intenzionata a rovesciare il regime della Federazione, la Mafty, con lo pseudonimo di Mafty Navue Erin.
La sconfitta di Char ha infatti sconvolto gli equilibri tra Federazione e abitanti delle colonie e, soprattutto, ha provocato un vero e proprio disastro umanitario. Corrotta fino al midollo, la Federazione controlla il pianeta Terra con pugno di ferro e operando vere e proprie purghe di dissidenti e "indesiderabili", che vengono braccati e costretti all'esilio (o peggio) dal braccio armato della Federazione: il gruppo Man Hunter.
Hathaway ha deciso che questo stato di cose è intollerabile, e che l'unico modo per rispondere ai soprusi della Federazione è con la lotta armata. Il suo piano è utilizzare le risorse belliche accumulate da Mafty, il risentimento di buona parte della popolazione terrestre e, infine, un Mobile Suit di ultima generazione, lo Xi Gundam, per colpire al cuore i vertici militari e politici della Federazione. Proprio quando il suo piano sta per entrare nella fase finale, però, Hathaway conosce Kenneth Sleg, carismatico e rampante ufficiale della Federazione, e la bellissima e misteriosa Gigi Andalucia, che sembra dotata di strani poteri di preveggenza.
La stregoneria di Circe
Mentre gli atti di repressione della Federazione e dei Man Hunter salgono di intensità, il gruppo Mafty, ai comandi di un Hathaway sempre più provato psicologicamente, cerca di portare soccorso a una cellula di alleati che stanno subendo l'attacco dei Federali. L'operazione di salvataggio, però, segna la rottura definitiva del rapporto tra Hathaway e la sua ormai ex fidanzata, Kelia. In preda a emozioni incontrollabili, allucinazioni e al rimorso per il passato, Hathaway sembra ormai vivere solo per l'ossessione di combattere la Federazione.
Mentre i due avversari ingaggiano una lotta fatta di strategia e inganni, con ingenti sacrifici da entrambe le parti, Gigi è costretta a scegliere se continuare con la sua vita da privilegiata amante del suo "benefattore" o se seguire l'attrazione che prova per Hathaway, anche se questo può significare la sua morte. Sullo sfondo del conflitto imminente, il destino di questi tre personaggi si avvia al suo punto di rottura.
Un filler prolisso e lento
La triste verità è che The sorcery of nypmph Circe è un prodotto per pochi "eletti". Secondo capitolo della trilogia letteraria originale Hathaway Flash, soffre di tutti i difetti tipici della scrittura di Yoshiyuki Tomino, il genio che ha dato vita all'universo di Gundam assieme a Yoshikazu Yasuhiko. La scrittura è pesante, infarcita di tecnicismi e riferimenti comprensibili solo a patto di aver approfondito in autonomia la conoscenza del complesso mondo in cui le vicende sono ambientate.
A Tomino non interessa aiutare lo spettatore a comprendere gli eventi, quanto sbattergli in faccia tutta la complessità di un universo narrativo che riflette, come uno specchio distorto, la nostra realtà. Per cui i personaggi sembrano agire in modo confuso, se non erratico, perché la sceneggiatura non si preoccupa di spiegarne le eventuali motivazioni, preferendo accennare e suggerire piuttosto che dare un quadro complessivo e un contesto comprensibile.
Non che la storia sia priva di spunti interessanti, tutt'altro. Il complesso contesto politico e le difficoltà della popolazione sotto il controllo della Federazione, così come il rapporto difficile tra Hathaway e suo padre (che pure spiegherebbero molto del personaggio) restano solo sullo sfondo, lasciando costantemente una sensazione di incompiutezza.
Il ritmo del film, che oltretutto è chiaramente poco più di un episodio di raccordo, ne risente in modo critico, tra continui (e pesanti) dialoghi, eventi che spesso accadono fuori schermo, e intere sequenze che non aggiungono nulla allo sviluppo narrativo (una su tutte: il "nuovo appartamento" di Gigi). Per fortuna almeno dal punto di vista tecnico siamo di fronte a un lavoro di ottima fattura, il cui unico difetto è forse un'integrazione non sempre perfetta tra animazione tradizionale e computer grafica. Shuko Murase alla regia fa quel che può con il materiale a sua disposizione, e anche la colonna sonora, con tanto di Sweet Child of Mine dei Guns 'N Roses come ending theme, è di tutto rispetto.
Conclusioni
Probabilmente la scelta di adattare la trilogia di romanzi in film cinematografici, oltretutto con cadenza quinquennale, non ha giovato a un'opera così complessa. Mobile Suit Gundam Hathaway The sorcery of nymph Circe è pesante da seguire e soffre di un ritmo soporifero che si accende solo per brevissimi tratti. Per quanto bellissimo da vedere, resta un'opera rivolta a un esiguo numero di appassionati. E anche per questi ultimi potrebbe essere indigesto.
Perché ci piace
- Disegni e animazioni di altissimo livello.
- Bella colonna sonora.
Cosa non va
- Succede molto poco, e molto lentamente.
- Parlano. Parlano tantissimo.
- La maggior parte dei personaggi figurerebbe bene in un trattato di psicopatologia.