I 10 migliori film sui pittori

In occasione dell'uscita al cinema di Volevo nascondermi, cogliamo l'occasione per parlare dei migliori film sui pittori, da Turner a Brama di vivere, passando per Frida e Loving Vincent.

Volevo Nascondermi 2
Volevo Nascondermi: una scena con Elio Germano

Alzi la mano chi, davanti ad un quadro, non ha provato ad immedesimarsi nel pittore che lo ha realizzato. Ogni pennellata racchiude l'essenza dell'artista, il suo animo, i suoi sentimenti, i suoi sogni e i suoi turbamenti. Quadri che hanno fatto la storia, così come i loro pittori, uomini e donne che hanno saputo esternare il loro mondo interiore. Una voce, uno stile che da individuale si è fatto universale, che con gli anni è stato sempre più capito ed apprezzato, che non passa mai di moda e che rimane sempre attuale.

In occasione dell'uscita al cinema di Volevo nascondermi, cogliamo l'occasione per capire quali siano i migliori film sui pittori, pellicole che hanno saputo ritrarre i mondi visibili e quelli nascosti di uomini e donne che hanno fatto della pittura la loro vita, strumento di espressione e di comunicazione.

1. Turner (2014)

Mr. Turner: Timothy Spall in una scena del film
Mr. Turner: Timothy Spall in una scena del film

Tra i film recenti sui pittori è necessario segnalare Turner, uscito nel 2014. Il film di Mike Leigh segue gli ultimi venticinque anni della vita del pittore britannico Joseph Mallord William Turner - interpretato da Timothy Spall -, scomparso a Londra nel 1851. Di lui vengono narrati i viaggi, le sue opere, i rapporti con l'aristocrazia dell'epoca e con il sesso femminile. Di fatto, Turner non è che uno stimato ma anarchico membro della Royal Academy of the Arts, da loro tanto ammirato così quanto disprezzato dal pubblico e dai reali.

2. Loving Vincent (2016)

Loving Vincent: un'immagine tratta dal film
Loving Vincent: un'immagine tratta dal film

Sono diversi i film che nella storia del cinema hanno portato sul grande schermo il pensiero, l'animo e i turbamenti di un artista come Vincent Van Gogh. Tra questi vi è anche Loving Vincent, film d'animazione del 2016, diretto da Dorota Kobiela e Hugh Welchman, che racconta l'incredibile vita dell'artista olandese tramite i suoi quadri. Un racconto che porta nel viaggio dell'arte, ma non solo: il film prende in esame i giorni che seguirono alla morte di Van Gogh, tentando di dare vita al suo tormento interiore e al suo genio. Una storia raccontata grazie a diversi personaggi, tra cui il giovane Armand Roulin che, nell'estate del 1891, viene incaricato da suo padre di consegnare l'ultima lettera scritta da Vincent a suo fratello Theo. Tuttavia, dopo aver scoperto che Theo è morto poco dopo il fratello, Armand si appassiona alla storia di Vincent, raggiungendo il piccolo villaggio in cui l'artista trascorse gli ultimi giorni di vita.

Loving Vincent: il genio di van Gogh rivive in un magico esperimento

3. Frida (2003)

Salma Hayek nei panni di Frida Kahlo
Salma Hayek nei panni di Frida Kahlo

Nel 2003, i cinema di tutto il mondo hanno potuto proiettare uno dei migliori film dedicati ai pittori, ovvero Frida. Diretto da Julie Taymor, il film con Salma Hayek racconta la storia della pittrice messicana Frida Kahlo, che ha dovuto convivere con la sofferenza sin da ragazza. Tutto, infatti, è iniziato quando un giorno come tanti, di ritorno da scuola, rimane vittima di un incidente stradale, a causa dell'autobus su cui è bordo che va fuori strada. L'incidente la costringe a letto per moltissimo tempo e in questo frangente comincerà a dipingere per esprimere sé stessa. In seguito, la giovane pittrice comincia a riscattarsi, riprende a camminare e va in cerca del noto pittore messicano Diego Rivera, gran seduttore e anche gran traditore.

Salma Hayek nei panni della pittrice messicana Frida Kahlo
Salma Hayek nei panni della pittrice messicana Frida Kahlo

Rivera riconosce in Frida un grande potenziale, la incoraggia a proseguire e la introduce negli ambienti che contano. Tra i due, però, scoppia una grande passione, che sfocia in un matrimonio. Tuttavia, le cose non sono che destinate a peggiorare: Rivera viene licenziato, tradisce ripetutamente Frida, mentre quest'ultima perde il bambino che aveva in grembo. Tornati a casa, Frida scoprirà che il marito la tradisce con la sorella di lei, Cristina, ma, dopo un periodo di separazione, moglie e marito decidono di tornare insieme, oltre che di ospitare Leon Trotsky. Ma la vita di Frida sta per terminare: dopo l'amputazione di una gamba, la donna si ammala di polmonite, morendo a soli quarantasette anni.

4. La ragazza con l'orecchino di perla (2003)

Scarlett Johansson è la cameriera Griet, modella del grande Vermeer
Scarlett Johansson è la cameriera Griet, modella del grande Vermeer

Tratto dall'omonimo romanzo di Tracy Chevalier, La ragazza con l'orecchino di perla ruota attorno alla vita del pittore Johannes Vermeer. Il film del 2003, diretto da Peter Webber, è ambientato nella Delft del 1665 e segue la giovane Griet (interpretata da Scarlett Johansson), una ragazza che, a causa dei problemi economici in cui verte la sua famiglia, accetta di servire in casa del pittore Vermeer (interpretato da Colin Firth). La ragazza scopre che, sebbene il pittore sia molto stimato, egli vive tra diversi impegni quotidiani e altrettante preoccupazioni, tanto da non riuscire a dedicarsi in toto all'arte. Ma tra Griet a Vermeer nasce un idillio speciale: se all'inizio lui le insegna a miscelare i colori per la tela, in seguito lei posa per il pittore, che le fa indossare due orecchini di perla della moglie. Un gesto che però non passa inosservato.

5. Il mio piede sinistro (1989)

Daniel Day-Lewis in una scena de Il mio piede sinistro
Daniel Day-Lewis in una scena de Il mio piede sinistro

Basato sull'omonimo romanzo di Christy Brown, Il mio piede sinistro racconta la storia del pittore irlandese Christy Brown. Realizzato nel 1989 per la regia di Jim Sheridan, il film segue la vita del pittore che, appena nato, rimane vittima di una paralisi che non gli consente di muoversi e di parlare. Le possibilità di sopravvivenza sono poche, ma il bambino viene ben accolto nella sua povera e numerosa famiglia. Nel corso degli anni, Christy (interpretato da Daniel Day-Lewis) inizia a cercare di comunicare con il suo piede sinistro, con il quale riesce a dipingere, riuscendo a progredire con quest'arte grazie anche all'aiuto della dottoressa Eileen Cole. Così, Christy diventa un acclamato pittore e anche un apprezzato scrittore, realizzando presto la sua autobiografia.

Nel nome di Daniel Day-Lewis - 60 anni di ossessione, metodo e istinto

6. Brama di vivere (1956)

Wallpaper: Kirk Douglas è Vincent Van Gogh in Brama di vivere
Wallpaper: Kirk Douglas è Vincent Van Gogh in Brama di vivere

Tra i migliori film realizzati sugli artisti che hanno lasciato il loro segno nel mondo della pittura, è impossibile non citare Brama vivere che gode di una delle migliori interpretazioni di Kirk Douglas. Realizzato nel 1956, per la regia di Vincente Minnelli e George Cukor, in questo film viene fatto un ritratto della figura di Vincent Van Gogh. Egli, animato dal desiderio di aiutare il prossimo e comunicare con gli altri, è alla ricerca di Dio e si reca tra i minatori del Borinage: tuttavia, Vincent non riesce ad esprimersi come vorrebbe e, una volta tornato a casa da una missione ormai fallita, non si sente e proprio agio nemmeno nell'ambiente famigliare. Così, l'artista decide di allontanarsi da quella situazione di disagio, stabilendosi ad Anversa, dove conosce Christine, una donna che ha pietà di lui e diventa la sua modella, oltre che sua convivente. Tuttavia, il carattere inquieto di Vincent gli crea dei problemi, sarà suo fratello Theo a correre in suo aiuto, portandolo a Parigi, luogo in cui il pittore incontra i colleghi impressionisti. Sarà ad Arles che Van Gogh metterà su tela, in un lavoro febbrile, tutto il suo talento, i suoi sentimenti, il suo animo travagliato. E se Arles sarà il luogo in cui potrà esprimere tutto il suo essere, sempre quella città sarà origine dei suoi mali. Infatti, dopo un brutale incontro/scontro con Gauguin, Van Gogh comincia a manifestare un notevole squilibrio mentale, che lo porterà a compiere un gesto estremo.

7. Il tormento e l'estasi (1965)

Il Tormento E Lestasi
Il tormento e l'estasi: una scena del film

Uscito nel 1965, Il tormento e l'estasi vede come protagonista il celebre Michelangelo Buonarrotti, interpretato da Charlton Heston. Diretto da Carol Reed, questo film è ambientato nel periodo in cui Michelangelo sta lavorando alla prima delle quaranta statue commissionategli da Giulio II, che lo incaricherà anche di decorare la volta della Cappella Sistina. Michelangelo accetta l'incarico seppur con qualche timore, rimanendo insoddisfatto di come ha dipinto alcuni apostoli. Tuttavia, superato il periodo di crisi, Michelangelo si rimette al lavoro in maniera febbrile: il lavoro non è facile, le responsabilità sono tante e l'autocritica si fa elevata, ma la soddisfazione, a lavoro finito, sarà di ben lunga superiore.

8 grandi trasformazioni di attori italiani

8. Basquiat (1996)

Basquiat
Basquiat: una scena del film

Ambientato nella New York degli anni '80, Basquiat segue la vita del giovane Jean-Michel Basquiat, destinata al successo. Il film di Julian Schnabel del 1996 vuole raccontare l'ascesa del diciannovenne che ha una grande passione per il disegno ed è un realizzatore di graffiti. Egli è un senza fissa dimora, bazzica nella New York underground e instaura una relazione con Gina, cameriera di un bar da lui frequentato. La sua vita cambierà quando, preso coraggio, Basquiat mostrerà ad Andy Warhol alcuni cartoncini: un punto di svolta per il giovane artista, che comincerà a diventare famoso e ad essere apprezzato da pubblico e critica. Un'ascesa, però, che si arresterà con la sua morte, avvenuta a soli 26 anni e causata dalla sua dipendenza dalla droga.

9. Pollock (2000)

Ed Harris in una immagine della biopic Pollock
Ed Harris in una immagine della biopic Pollock

Diretto e interpretato da Ed Harris, Pollock segue gli ultimi due anni della vita e della carriera di Jackson Pollock, anni passati al fianco della moglie Lee Krasner, anche lei pittrice molto affermata. Il pittore americano, esponente dell'espressionismo astratto condivide dunque la stessa passione con la moglie, ma il loro rapporto viene costantemente messo in crisi a causa della depressione e dai tradimenti di lui, a cui si aggiunge la dipendenza da alcol, rifugio sicuro per contrastare i tormenti dell'animo. Una discesa all'inferno per il pittore che lo portò all'autodistruzione, sebbene il sua successo artistico continuò, invece, a crescere.

10. Van Gogh - Sulla soglia dell'eternità (20199

At Eternitys Gate Willem Dafoe2
At Eternity's Gate: Willem Dafoe in un momento del film

Tra le tante interpretazioni di Willem Dafoe, una delle più riuscite è sicuramente quella di Vincent Van Gogh in Van Gogh - Sulla soglia dell'eternità. Uscito nel 2019, questo film di Julian Schnabel intende ripercorrere la vita del celebre pittore olandese: partendo dal suo periodo parigino, in cui viene a contatto con la corrente impressionista, il film segue Van Gogh fino ad Arles, luogo di gioie, dolori e sofferenza, come la crisi di cui cade vittima dopo la partenza di Gaugauin.

At Eternity's Gate, Willem Dafoe: "Il mio Van Gogh, un genio torturato"