Mayday, recensione: Ryan Reynolds e Kenneth Branagh trascinano l'action comedy di Apple TV

Mayday è il film di Apple TV che unisce Ryan Reynolds e Kenneth Branagh in un'improbabile action comedy ad alto tasso di adrenalina e risate.

I protagonisti di Mayday

In un buddy movie l'intesa tra i due compagni protagonisti è fondamentale. Questo assunto sembra una banalità, eppure tante pellicole hanno pagato lo scotto di una chimica debole o inesistente. Fortunatamente non è un problema che affligge Mayday, l'action movie diretto da Jonathan Goldstein e John Francis Daley disponibile su Apple TV dal 4 settembre.

A mandare avanti la storia sono due volti che difficilmente avremmo immaginato di vedere insieme in un film fatto di comicità, dramma e adrenalina: Ryan Reynolds e Kenneth Branagh. Star dei cinecomic (nonché volto dello scorrettissimo Deadpool) l'uno, attore e regista versatile e impegnato l'altro, i due riescono a formare un duo tanto improbabile quanto azzeccato per una storia ambientata durante i tesissimi anni della Guerra Fredda.

Un'improbabile alleanza nella Guerra Fredda

Siamo nel 1987 e Troy è un talentuoso pilota della marina statunitense in missione in territorio russo. Quando il suo aereo viene intercettato e abbattuto dal nemico, l'uomo è costretto a lanciarsi piombando nel bel mezzo della foresta sovietica. Viene salvato da Nikolai Ustinov, un misterioso individuo che sembra provare una particolare simpatia per tutto ciò che è americano.

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Ryan Reynolds in una scena

Nikolai cura Troy e lo rimette in sesto nella sua baita circondata da alberi innevati. Tra i due le cose all'inizio non sembrano andare nel migliore dei modi ma, dopo che le autorità scoprono l'identità del pilota americano iniziando a dargli la caccia, per entrambi si rende necessaria la fuga verso un luogo sicuro. In cambio del suo fondamentale aiuto, però, Nikolai chiede una cosa sola: un lasciapassare per abbandonare la Russia e vivere negli Stati Uniti, da sempre il suo grande mito.

La chimica tra Reynolds e Branagh e i limiti di ritmo

Mayday è un film pensato per reggersi quasi esclusivamente sulla coppia Reynolds-Branagh. I loro personaggi, volutamente stereotipati, servono a raccontare il clima di un periodo in cui le tensioni politiche tra le due superpotenze riecheggiavano a livello globale. Facendo incarnare a Troy e Nikolai i principali cliché dei rispettivi paesi, la scrittura mostra come nessun essere umano sia realmente diverso dall'altro: tutti amiamo, soffriamo e paghiamo lo scotto delle mancanze di una politica miope di fronte alle esigenze dei singoli e votata al profitto di pochi. I due attori, pur con attitudini e background differenti, rendono alla perfezione questo concetto, costruendo un'intesa che inserisce a tutti gli effetti Mayday nell'ottima tradizione del buddy movie.

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Ryan Reynolds e Kenneth Branagh in Mayday

Quello che ci viene raccontato è un viaggio adrenalinico, una fuga attraverso il territorio sovietico tra dubbi, scoperte e tradimenti, condito da una buona dose di ironia in perfetto equilibrio con l'azione e la componente drammatica. L'unica pecca in una scrittura attenta risiede nelle tempistiche del racconto, che in alcune parti si fanno incostanti offrendo il fianco a qualche calo di ritmo nella parte centrale del film.

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Regia, scene d'azione e la colonna sonora

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Kenneth Branagh nei panni di Nikolai

La regia dà il suo meglio nelle scene d'azione attraverso inquadrature e trovate visive dal forte impatto, in grado di spingere sul dinamismo nei momenti opportuni e di raccontare parte della storia valorizzando i dettagli in modo eloquente ed efficace. Una menzione speciale va anche alla colonna sonora puramente anni Ottanta, che vede come grande protagonista Bruce Springsteen. Le canzoni del Boss sono perfette per accompagnare una pellicola capace di divertire, commuovere e far riflettere, ricordandoci come, a dispetto della politica, siamo prima di tutto esseri umani.

Conclusioni

Mayday si rivela un'ottima action comedy guidata dall'inaspettata ed efficacissima chimica tra Ryan Reynolds e Kenneth Branagh. Nonostante qualche calo di ritmo nella parte centrale, il film riesce a bilanciare perfettamente ironia, azione ed emozioni, attraverso anche una regia dinamica e una colonna sonora travolgente che segue il ritmo delle sempre meravigliose canzoni di Bruce Springsteen.

Movieplayer.it
3.5/5
Voto medio
N/D

Perché ci piace

  • L’intesa tra Ryan Reynolds e Kenneth Branagh, vero motore del film.
  • L’ottimo equilibrio nei toni.
  • Regia e scene d'azione dinamiche.
  • Le canzoni di Bruce Springsteen.

Cosa non va

  • Il ritmo incostante in alcune parti.
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