Marco D’Amore a Venezia, tra mostri e Campari: “Il talento giovane va raccontato”

Intervista a Marco D'Amore, a Venezia 77 con Campari, in cui ha presentato il talento di Luca Nemolato, artista napoletano che ha creato il mostro di La forma dell'acqua di Guillermo Del Toro.

INTERVISTA di 12/09/2020
Venezia 2016: Marco D'amore sul red carpet del premio Persol
Venezia 2016: Marco D'amore sul red carpet del premio Persol

Dopo aver realizzato il suo primo film da regista, L'immortale, sequel cinematografico della serie Gomorra, Marco D'Amore si è fatto portavoce del talento giovane del cinema italiano non soltanto collaborando con talenti emergenti sul set del suo film, ma anche grazie a una partnership con Campari.
L'azienda ha scelto l'attore come testimonial per promuovere i giovani artisti più promettenti: come Luca Nemolato, concept artist e art director originario di Napoli, cresciuto a Scampia, che da anni lavora a Los Angeles. Tra i suoi lavori anche il mostro di La forma dell'acqua - The Shape of Water di Guillermo del Toro, film premiato proprio alla Mostra del cinema di Venezia tre anni fa. E poi con quattro premi Oscar.

Marco D'Amore sul tappeto rosso di Venezia 2014 per Perez.
Marco D'Amore sul tappeto rosso di Venezia 2014 per Perez.

Abbiamo incontrato Marco D'Amore allo spazio Campari allestito al Lido di Venezia: "Il talento si valorizza raccontandolo, dandogli spazio, mettendolo al centro anche dell'interesse e soprattutto raccontando che, dietro alcuni mondi meravigliosi, fatti di artisti affermati, di volti noti, esistono delle realtà piccole e giovani che, alla luce e all'ombra di questi grandi talenti stanno crescendo. Ho la fortuna di raccontare il percorso di un giovanissimo artista campano, che sono dieci anni che lavora a Los Angeles, ha raccolto collaborazioni incredibili, tra cui quella con Guillermo Del Toro in La forma dell'acqua: mi sembrava l'occasione per restituire qualcosa a un territorio, che abbiamo raccontato in questi anni, attraverso un altro sguardo, ma che invece è fatto di esperienze bellissime, di talenti e di passioni, che sono riusciti a superare delle difficoltà incredibili, affermandosi altrove. Spero che questo possa essere un volano per Luca Nemolato, per essere osservato anche dal nostro cinema."

La nostra intervista a Marco D'Amore

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Marco D'Amore, la bellezza e la mostruosità

Gomorra 3: Ciro (Marco D'Amore) in una scena del terzo episodio
Gomorra 3: Ciro (Marco D'Amore) in una scena del terzo episodio

Il mostro di La forma dell'acqua ha un aspetto insolito ma è di una bontà disarmante, mentre Marco D'Amore ha interpretato personaggi che nascondono la loro mostruosità. Cosa possono insegnarci i mostri? "Il tema della mostruosità, della bestialità e del conflitto, che è insito in ogni essere umano, è uno dei racconti che hanno animato la letteratura di ogni tempo. Pensiamo al Minotauro, La Bella e la Bestia. In ognuno di noi ci sono dei tratti di miseria e di bellezza, di violenza e di bontà. È chiaro che, se si riesce ad osservare questo conflitto, ponendo in essere tutte le sfumature che sono parte del profilo di un essere umano, questo diventa ancora più interessante. Certo è che a volte è molto bello nascondere la mostruosità dietro la bellezza. Così come è stato interessante in La forma dell'acqua raccontare una mostruosità evidente che invece nasconde una gentilezza e una fragilità molto più che umana."

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