Per tutti i millennial (e gli appassionati di anime e manga) c'è un collettivo artistico che ha segnato l'infanzia e l'adolescenza di molti di noi: le CLAMP. Questo gruppo di mangaka, dal tratto inconfondibilmente anni Novanta, è autore di capolavori tanto discussi quanto celebri come Card Captor Sakura, Tsubasa RESERVoir CHRoNiCLE e, ovviamente, Magic Knight Rayearth. L'anime originale, conosciuto in Italia con il titolo improprio di Una porta socchiusa ai confini del sole, ci portava nel magico mondo di Cephiro, una terra in lotta vista attraverso gli occhi di tre studentesse di Tokyo catapultate lì da una forza soprannaturale.
In streaming su Crunchyroll dal 7 ottobre arriva ora il reboot della storica serie (realizzato per celebrare il trentesimo anniversario), pensato per essere trasmessa in due cour consecutivi: un'operazione intrigante forse realizzata per riproporre questo cult alle giovani generazioni, cercando al contempo di sfruttare l'effetto nostalgia che premia spesso titoli di questo tipo.
Tre studentesse di Tokyo e il destino di Cephiro
Hikaru Shidou, Umi Ryuuzaki e Fuu Hououji sono tre ragazzine di 14 anni che vengono catapultate sul pianeta Cephiro mentre si trovano in gita scolastica alla Tokyo Tower. Una luce abbagliante le trasporta in un mondo dove la magia è reale e la terra è segnata da lotte intestine. Le tre ragazze, che fino a quel momento conducevano vite assolutamente normali e diverse tra loro, vengono invocate dalla principessa Emeraude - il "Pilastro" di Cephiro - per diventare le Magic Knight e salvare il suo regno. Con loro grande sorpresa, il ruolo di guerriere leggendarie spetterà proprio a loro tre.
Anni '90 contro era moderna: un adattamento 1:1 tra nostalgia e criticità
Prima di passare a parlare nello specifico di questo reboot, vanno fatte due doverose considerazioni. Magic Knight Rayearth nasce negli anni Novanta, un periodo in cui la scrittura e le strutture narrative seguivano canoni molto diversi da quelli attuali. Inoltre, le opere delle CLAMP presentavano già all'epoca alcune criticità (chi non si è mai interrogato sulla preoccupante differenza d'età in certe relazioni sentimentali?), situazioni che viste oggi potrebbero risultare ancora più problematiche o anacronistiche. È quindi fondamentale capire come si colloca questo nuovo adattamento e, soprattutto, a chi si rivolge. Abbiamo visto in anteprima i primi due episodi e il confronto con la serie originale è stato inevitabile.
Le premesse rimangono identiche: tre quattordicenni finiscono in un altro mondo regolato dalla magia e diventano eroine in brevissimo tempo. L'incredulità iniziale, le prime difficoltà e l'accettazione della loro folle avventura vengono raccontate in modo quasi speculare alla serie classica, restituendo una copia quasi 1:1 dell'opera che ricordavamo. Nessun cambiamento sostanziale, dunque, almeno nelle battute iniziali, che sembrano pensate più per compiacere i nostalgici che per conquistare un pubblico del tutto nuovo. Era quindi necessario puntare nuovamente su una serie, di certo amata, ma fortemente legata al suo tempo?
A chi è consigliato questo nuovo adattamento?
Dal punto di vista puramente visivo, per ora non c'è nulla da eccepire. Il tratto tipico delle CLAMP è stato preservato, così come il character design principale dei personaggi, le loro uniformi, le armature e gli equipaggiamenti. L'intero concept estetico è rimasto fedele ai nostri ricordi, con soltanto alcuni dettagli leggermente modernizzati e i momenti più leggeri ed espressivi enfatizzati dalla classica versione "chibi" delle protagoniste.
Ovviamente, due soli episodi sono pochi per esprimere un giudizio definitivo, ma nel complesso la serie appare di buon livello, pur senza particolari guizzi artistici o narrativi. Se siete nati tra gli anni Ottanta e Novanta, quindi, e volete rivivere le sensazioni di un tempo, questo è decisamente l'anime che fa per voi; se invece siete più giovani, può rappresentare un'ottima occasione per scoprire un classico del passato riletto con un linguaggio visivo più contemporaneo.
Conclusioni
l reboot di Magic Knight Rayearth su Crunchyroll si presenta come un'operazione fortemente guidata dall'effetto nostalgia, pensata per riproporre il cult delle CLAMP ai millennial senza snaturarne la struttura originale. L'adattamento mantiene una fedeltà pressoché speculare all'opera degli anni Novanta, conservandone l'inconfondibile stile visivo e il design dei personaggi, aggiornati soltanto da qualche tocco tecnico contemporaneo. Un'occasione ideale per i vecchi appassionati che desiderano rivivere le sensazioni del passato e un ponte accessibile per i più giovani curiosi di scoprire un classico dell'animazione giapponese.
Perché ci piace
- La fedeltà al tratto originale delle CLAMP.
- Una buona realizzazione tecnica.
Cosa non va
- Una narrazione anacronistica.