L'ultima cosa che mi ha detto 2, recensione: tutto cambia. Anzi, migliora

Jennifer Garner e Angourie Rice ancora protagonista della serie tratta dai romanzi di Laura Dave. Più azione e più emotività, per una seconda stagione nettamente migliore della prima. Su Apple TV.

L'ultima cosa che mi ha detto: la protagonista Jennifer Garner

La consueta cura per una serie Apple TV unita a un nuovo spunto capace di penetrare (abbastanza) in profondità. Uno schema sicuramente più avvincente, che ha migliorato sensibilmente - e non era scontato - un materiale narrativo di per sé interessante che, al netto della fattura, subiva una certa oscillazione nel corso della prima stagione, uscita nel 2023.

Jennifer Garner Ultima Cosa Che Mi Hai Detto
Jennifer Garner in scena a Parigi

Ma ora tutto cambia, o quasi: L'ultima cosa che mi ha detto torna in streaming con una seconda stagione che rilegge direttamente il romanzo sequel The First Time I Saw Him di Laura Dave. A firmare il progetto c'è ancora Josh Singer, affiancato questa volta da Aaron Zelman.

L'ultima cosa che mi ha detto, una seconda stagione on-the-road

L'ultima cosa che mi ha detto 2 inizia quando Owen (Nikolaj Coster-Waldau) si ripresenta dopo cinque anni di fuga - irriconoscibile, dietro una barba lunghissima -, mentre Hannah (Jennifer Garner) e la figliastra Bailey (Angourie Rice) si sono lasciate alle spalle la città costiera di Sausalito, San Francisco. Vivono a Los Angeles, e hanno provato a ricostruire le loro vite.

L Ultima Cosa Che Mi Hai Detto 2
Jennifer Garner e Nikolaj Coster-Waldau in L'ultima cosa che mi ha detto

Il laboratorio di tornitura del legno di Hannah sembra girare bene, e Bailey, aspirante drammaturga, sta iniziando a entrare in confidenza con una nuova realtà. Non è facile. Il loro è un legame consolidato, eppure minacciato dal passato che torna per chiedere il conto. Le due, complice una spietata organizzazione criminale, sono costrette a fuggire, senza però smettere di cercare risposte. Arizona, Texas, e poi Parigi. L'ultima cosa che mi ha detto diventa una sorta di on-the-road transoceanico, nel quale nuovi e vecchi personaggi si incrociano lungo il cammino.

Il fattore Judi Greer per una seconda stagione migliore della prima

Se il cuore e la resistenza emotiva continuano a essere il fulcro dello show, avvolto da una luce notturna che funziona, nelle nuove puntate viene sottolineata una maggior complessità sentimentale, dando maggior respiro al racconto. A cominciare dal plot, multiforme e movimentato (e infatti la staticità era uno dei grossi difetti della prima stagione), che azzarda - per chi non ha letto il libro - numerosi colpi di scena. Insomma, otto puntate in cui l'intreccio si fa più intricato, il ché non guasta considerando la difficoltà, odierna, di mantenere alta l'attenzione degli utenti, sovrastati da continui input.

Judy Greer Ultima Cosa Che Mi Hai Detto
Judy Greer è Quinn Favreau

Tuttavia, dietro un certo approccio, la sceneggiatura si concentra nel mettere in risalto l'arco narrativo di Hannah (ricordiamo che Jennifer Garner è anche produttrice, e riesce a mantenere un registro interpretativo costantemente sfumato), in stretto legame con l'evoluzione di Bailey, ormai cresciuta e quindi in cerca di risposte sulla sua defunta madre. Un tema di forte presa, che diventa una sotto-trama probabilmente più interessante rispetto alla storyline principale. A proposito, occhio alla misteriosa Quinn Favreau, interpretata da una sempre eccezionale Judy Greer.

Tutto cambia, anzi migliora

Scena Ultima Cosa Che Mi Hai Detto

In qualche modo, e dietro il dramma che, tuttavia, continua a essere estremamente patinato, L'ultima cosa che mi ha detto riflette sul senso della famiglia (moderna, sicuramente universale), filtrata attraverso due generazioni opposte. Insomma, fin dalle prime scene Josh Singer e Aaron Zelman alzano la temperatura - e il volume - dello storytelling, mutando pelle alla serie ma, in fondo, restando fedeli alla traccia narrativa che mischia l'amore, la fiducia e la consapevolezza. La posta in gioco è più alta che mai, ma il punto gravitazionale della serie è ancora lì: amore, fiducia, cambiamenti e l'impossibile ricerca del proprio posto nel mondo.

Conclusioni

La seconda stagione di L'ultima cosa che mi ha detto migliora sensibilmente rispetto alla prima. Più coinvolgimento emotivo, più colpi di scena. Una sorta di drama on-the-road, impreziosito dalla presenza di Judy Greer - che ottimo duetto con Jennifer Garner -, personaggio centrale e misterioso. Se a tratti la storyline appare arruffata, la ricerca della verità si allunga fino a Parigi dando così maggior risalto al movimento e all'azione.

Movieplayer.it
3.0/5
Voto medio
2.6/5

Perché ci piace

  • La presenza di Judy Greer.
  • Jennifer Garner tiene la scena.
  • Più azione, anche emotiva.

Cosa non va

  • A tratti, si inseriscono nel plot troppi personaggi.