Non poteva andare meglio di così: tantissime celebrità sul tappeto rosso, una inaspettata giornata di sole e quasi 100.000 persone, molte delle quali in costume, a invadere Courtenay Place.
L'allestimento del centro cittadino dell'operosa capitale neozelandese è iniziato nelle prime ore del mattino. E così ai lati delle strade troneggiano i lavori di Weta Workshop, tra cui tre giganteschi Troll di Caverna dal peso complessivo di 1800 chili, mentre a ogni angolo spuntano i mercatini hobbit. Stravaganti personaggi mascherati cominciano ad accalcarsi lungo le transenne che portano all'Embassy Theatre, altri invece fanno capolino dalle tende allestite la notte precedente, pronti a difendere con i denti le postazioni guadagnate con fatica. Un palcoscenico si trasforma lentamente in un incantevole villaggio della Contea, che verrà presto popolato da cantanti e celebrità. Intanto la stampa di tutto il mondo si appresta a prendere posizione lungo il Red Carpet, mentre la folla si adopera in tutti i modi per affrontare il sole cocente con ombrelli, bibite e ghiaccioli.

Il primo ad arrivare è Peter Jackson accompagnato dalla figlia Katie: "È fantastico che così tanta gente sia stata qui ad aspettarci tutto questo tempo, vi ringrazio!". Al seguito Philippa Boyens, sceneggiatrice de Lo Hobbit e buona parte del cast. Tra gli attori storici de Il signore degli anelli era presente Cate Blanchett, la bellissima regina elfica Galadriel. E ancora Hugo Weaving, Elrond di Gran Burrone, Andy Serkis, l'interprete di Gollum e aiuto regista, John Rhys-Davies, magnifico nel ruolo del nano Gimli, ed Elijah "Frodo" Wood: "Ogni volta che atterro all'aeroporto di Wellington, mi sembra di ritornare a casa!"

C'erano anche, impossibile non citarli: James Nesbitt (Bofur), Stephen Hunter (Bombur), Adam Brown (Ori), Sylvester McCoy (Radagast), Jed Brophy (Nori), Mark Hadlow (Dori), William Kircher (Bifur), John Callen (Oin) w Peter Hambleton (Gloin).
Non c'era, invece, Christopher Lee, e purtroppo nemmeno Ian McKellen che, con un videomessaggio da Londra, si rammarica per non essere potuto intervenire di persona in Nuova Zelanda, sua seconda casa spirituale, ma augura a tutti un buon divertimento: "Sono lontano, mi sento proprio come Gandalf. Come nel libro, lascio i nani e lo hobbit a cavarsela da soli!".

Il Boeing 777 della Air New Zealand che ha accompagnato il cast a Wellington passa sopra le nostre teste, mentre gli attori si concedono alle interviste e rilasciano autografi ai più fortunati.
Il Red Carpet si conclude con il discorso di ringraziamento di Peter Jackson: "Pensavo che la Première del Signore degli Anelli - Il Ritorno del Re, fosse un evento unico nella vita, ma oggi ho l'occasione di vivere per la seconda volta l'emozione di essere un regista di Wellington. E la sensazione è di grande orgoglio. Durante la realizzazione del film si fa di tutto per tenere le persone all'oscuro, ma quando alla fine il film è pronto scopri che 100.000 persone sono lì ad aspettarti, per condividere con te un momento meraviglioso. Grazie davvero a tutti quanti voi."
Jackson ha poi ringraziato tutto l'organico che l'ha supportato, gli amici e la moglie Fran Walsh.
Così si archivia la Première, ma comincia fin da ora la snervante attesa per l'uscita del film nelle sale.
Gli attori si congedano a bordo dei caddy e ripercorrono a ritroso il tappeto rosso per gli ultimi saluti, tutti in fila e pronti a rimettersi in viaggio verso nuove avventure. Dopotutto, The Road Goes Ever On and On...