Little Fires Everywhere: le differenze tra il romanzo e la serie tv

Le differenze tra la serie Little Fires Everywhere e il romanzo omonimo, scritto da Celeste Ng, da cui è tratta.

APPROFONDIMENTO di 24/05/2020
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Little Fires Everywhere: Kerry Washington e Reese Witherspoon in una scena

Appena arrivata su Amazon Prime Video, Little Fires Everywhere racconta la storia di due famiglie le cui vite si intrecciano: l'artista e fotografa Mia (Kerry Washington) e sua figlia adolescente Pearl arrivano nella tranquilla cittadina di Shaker Heights, dove conoscono i Richardson, la famiglia perfetta guidata da Elena (Reese Witherspoon), madre di quattro figli legata da un rapporto estremamente conflittuale con la suo ultimogenita.

La serie - che esplora temi estremamente complessi come il pregiudizio razziale, le differenze di classe e le difficoltà legate alla maternità - è tratta dal libro omonimo di Celeste Ng (pubblicato in Italia con il titolo Tanti piccoli fuochi), ma vi si differenzia in alcuni passaggi fondamentali. Per questo abbiamo deciso di radunare in questo articolo tutte le differenze tra il romanzo e la serie tv di Little Fires Everywhere. Ovviamente, ça va sans dire, troverete numerosissimi spoiler quindi, se non avete visto la serie, a voi la scelta se continuare la lettura.

1. L'omosessualità di Izzy

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Izzy, interpretata da Megan Stott in Little Fires Everywhere

Nella serie l'omosessualità di Izzy (Megan Stott), la quarta figlia di Elena, è un elemento molto importante nella storia. Gli atti di bullismo che subisce a scuola sono dovuti proprio al suo orientamento sessuale, scoperto dai compagni durante una festa in cui viene sorpresa a baciare la sua ragazza, April, che subito dopo però l'accusa di averla molestata (evitando così di divenire anche lei bersaglio delle prese in giro dei coetanei). Nel romanzo Izzy è sì la pecora nera della famiglia, ma non viene fatto mai alcun riferimento alla sua sessualità. La ragione per cui viene ostracizzata dai compagni di scuola è la sua sfacciataggine e la sua impertinenza, si comporta diversamente dagli altri, non ha paura di esprimere le proprie opinioni e per questo viene allontanata. Celeste Ng ha comunque dichiarato di aver pienamente condiviso e apprezzato il cambiamento messo in atto dagli autori dello show per quanto riguarda il personaggio, affermando addirittura di aver valutato l'idea di rendere Izzy omosessuale durante la stesura del romanzo, ma di non averlo fatto per paura di non aver abbastanza tempo e spazio per approfondire ed esplorare questa sua caratteristica.

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2. La foto di Mia

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La foto di Mia incinta in Little Fires Everywhere

Nella serie un oggetto molto importante, in qualche modo fondamentale per il procedere della trama, è la foto di Mia incinta nella vasca da bagno, dal titolo "Duo", scattata dalla sua mentore ed amante Pauline. Grazie alla foto, che vale moltissimo vista la fama della sua autrice, Mia è in grado di pagare le spese legali di Bebe Chow, che vuole l'affidamento di May Lin (ora Mirabelle), la bambina che la donna aveva abbandonato in un momento di difficoltà e che i McCullough (amici dei Richardson) stanno cercando di adottare. Nel libro, invece, l'avvocato di Bebe, Ed Lim, decide di occuparsi del suo caso gratuitamente, dopo aver ascoltato la sua storia in un servizio al telegiornale. Nella serie, vedere Mia rinunciare a qualcosa a cui è così tanto legata serve a sottolineare quanto la donna sia disposta a fare per aiutare l'amica e per vederla riunita alla figlia.

3. Piccoli oggetti in giro per casa

Un momento piuttosto inaspettato della serie è quando vediamo Mia camminare per la casa deserta dei Richardson - di cui ha le chiavi da quando lavora per loro come governante - e rubare alcuni oggetti di poco valore (uno scontrino, una piuma, una ricetta, delle calze...) per poi integrarli in una della sue opere d'arte. Questo passaggio non è presente nel libro.

4. Un amore passato

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Luke Bracey nel ruolo di Jamie in Little Fires Everywhere

Nella serie tv Jamie (Luke Bracey) è il vecchio fidanzato di Elena, un ragazzo con cui aveva passato un semestre a Parigi e con cui la donna voleva costruirsi una vita ed una famiglia. Questo non avviene perché Jamie decide di rimanere in Europa ed in seguito trasferirsi a New York, dove troverà lavoro al New York Times (avendo il coraggio di perseguire la propria passione per il giornalismo, al contrario di Elena che sceglie la comodità della vita a Shaker). Nel corso dello show vediamo Elena rincontrare Jamie in due occasioni, la prima subito dopo aver partorito Izzy, in un momento di sconforto e stanchezza, in seguito durante le sue indagini sul passato di Mia, quando gli chiede aiuto e i due cenano insieme (cosa che poi causerà una frattura nel matrimonio con Bill). Nel libro Jamie è sì una vecchia fiamma di Elena, che le aveva chiesto di fuggire con lui in California, ma di lui sappiamo poco altro, se non che partecipò alla guerra del Vietnam (e da cui probabilmente non è tornato). Nel romanzo viene accennato che Elena ha un amico a New York, che lavora come giornalista, ma ovviamente non si tratta di Jamie.

5. L'amore con Pauline

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Mia e Pauline in Little Fires Everywhere

Nel libro tanto come nella serie, Pauline (che conosciamo nell'episodio in cui assistiamo ad un lungo flashback sul passato delle protagoniste) è l'insegnante e mentore di Mia. Se nello show, però, diventa presto il primo amore della ragazza, nel romanzo le due instaurano solo una profonda amicizia. La donna, che è sì omosessuale, ha infatti una fidanzata, Mal, a cui è estremamente legata. Pauline muore per un cancro sia nella serie come nel libro, ma in quest'ultimo lei e Mia riescono a rivedersi dopo la nascita di Pearl e la donna gli scatta una foto insieme (che poi le spedisce per poterla rivendere in un momento di bisogno). Una differenza fondamentale è proprio la sessualità di Mia: nel romanzo è sottinteso che la donna è asessuale, non ha infatti mai avuto alcun tipo di relazione sentimentale, né con un uomo né con con una donna. Nella serie, al contrario, la donna ha incontri sessuali con entrambi i sessi (come specificato da Pearl in un commento sulla sessualità della madre in uno dei primi episodi).

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6. Prime impressioni

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Mia e Pearl in Little Fires Everywhere

Un altro cambiamento piuttosto evidente tra romanzo e serie televisiva riguarda proprio il primo incontro tra Mia ed Elena. Nella serie, all'inizio del primo episodio, Elena si sta recando al lavoro e vede la macchina parcheggiata di Mia al cui interno lei e la figlia stanno dormendo, dopo essere appena arrivate a Shaker. La donna chiama poi la polizia, segnalando di averle viste e chiedendo all'agente di andare a controllare (sottolineando il colore della pelle delle due, come se fosse una ragione in più per vigilare sulle due). Nel libro, invece, Mia e Pearl arrivano in città e vengono direttamente presentare ai Richardson come le nuove abitanti della cittadina. È chiaro che la scelta di aggiungere nello show televisivo questo primo incontro "a distanza" tra Mia ed Elena serve a creare tensione fin dall'inizio (ma questo dipende anche da un altro elemento che viene - radicalmente - cambiato, ma lo vedremo più avanti).

7. Elena non vuole un quarto figlio

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AnnaSophia Robb nel ruolo della giovane Elena

Nello show ci viene detto, in più di un'occasione, che Elena non desiderava un quarto figlio: nell'episodio flashback in cui scopriamo il passato delle protagoniste vediamo che la donna rimane incinta di Izzy proprio subito dopo essere tornata a lavoro dopo essere stata in maternità per la nascita di Moody. Questa gravidanza non desiderata (che insieme ad altri tre figli piccoli diventa un peso difficile da sostenere e gestire per la giovane Elena), diventa con il tempo una ragione di risentimento della donna nei confronti della figlia più piccola, che le ha impedito di avere la carriera dei suoi sogni. Una volta cresciuta poi, il carattere difficile e ribelle della Izzy adolescente, non farà altro che esacerbare l'astio della madre.

Nel romanzo, invece, la situazione, almeno inizialmente, è completamente diversa. L'Elena letteraria non ha rimpianti per aver rinunciato alla sua carriera di giornalista e Izzy era stata molto desiderata sia da lei che dal marito. Nata però prematura e con problemi di salute, la bambina diventa presto il centro delle attenzioni della madre, spaventata che le possa accadere qualcosa, cosa che la porta, con il tempo, a diventare ipercritica nei suoi confronti.

8. Tanti piccoli fuochi

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Una scena di Little Fires Everywhere

Passiamo ora ad un momento che è stato radicalmente cambiato nel finale di stagione: la scena dell'incendio nella casa dei Richardson. Nella serie, dopo che Izzy aveva iniziato a spargere benzina sul suo letto e nella sua camera, veniva fermata dai fratelli e dalla madre con cui aveva uno scontro molto acceso. Lì la madre le urlava che non avrebbe mai voluto una figlia come lei, frase che sconvolge i suoi fratelli e che la porta, poco dopo, a scappare di casa. In seguito Lexie, Moody e Trip decidono di portare a termine ciò che la sorellina aveva cominciato, appiccando l'incendio al resto della casa.

Nel romanzo invece, è proprio Izzy a dar fuoco alla casa (come avevamo sospettato fin dall'inizio), convinta che non ci sia nessuno in casa. In realtà Elena si trova nella sua stanza ma riesce ad uscire e a salvarsi all'ultimo momento.

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9. Un cambiamento veramente radicale

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Mia e Pearl in Little Fires Everywhere

Concludiamo con un cambiamento radicale, che ha modificato in parte anche il tono della serie rispetto a quello del libro: il colore della pelle di Mia e Pearl. In Little Fires Everywhere le due donne sono di colore; nel romanzo, invece, questo non viene mai specificato, e si da per scontato che le due siano bianche. Il pregiudizio razziale nello show ricopre un ruolo estremamente importante, ed è la miccia di molti degli scontri tra le due donne. La ragione per cui inizialmente Elena chiama la polizia è perché Mia e Pearl sono nere, è questo a catturare la sua attenzione (oltre al fatto che dormono per strada nella perfetta cittadina di Shaker); in moltissime occasioni, poi, la donna sottolinea quanto lei sia aperta mentalmente, quando il colore della pelle non abbia assolutamente importanza (cosa che però di fatto non fa che indicare proprio il contrario). Questa scelta serve ad aggiungere ulteriori tematiche all'interno della narrazione, il discorso di fa ancora più complesso, stratificato e profondo.

Il discorso razziale è importante anche nel libro, intendiamoci, ma i personaggi che alimentano questo tipo di discussione sono Brian, il fidanzato di colore di Lexie, e ovviamente Bebe, che è cinese. La serie fa quindi un passo avanti nell'inserire il pregiudizio razziale nella relazione tra le due protagoniste, cosa che rende il loro rapporto ancor più difficoltoso.