L'isola dei ricordi, Liza Soberano e H.E.R.: "Un film sul legame con le nostre radici e il bambino interiore"

La nostra intervista a Liza Soberano e H.E.R., voci originali del film d'animazione L'isola dei ricordi in arrivo al cinema: il lavoro sul doppiaggio, i brani in Tagalog e il valore della memoria.

Le due doppiatrici originali de L'isola dei ricordi

Gli anni '80 e '90, le Filippine, una grandissima amicizia. Questi gli ingredienti de L'isola dei ricordi, il film d'animazione targato Dreamworks Animation in arrivo al cinema dal 24 settembre. Un film che è un'esplosione di creatività, colori e stili, di canzoni perfette per accompagnare le situazioni e i sentimenti delle protagoniste, di personaggi pittoreschi a cui non si può non voler bene.

10E66 Fp 1124402U 00273354
Le due protagoniste de L'isola dei ricordi

La storia è semplice e parla di due amiche conosciutesi a scuola, da bambine, e cresciute insieme fino al momento traumatico di una inevitabile separazione: una delle due, l'esuberante Jo, resterà nel paese d'origine continuando il suo lavoro come commessa e immagine di una catena di fast food, mentre l'amica più posata e timida, Raissa, è in procinto di partire per un'esperienza prestigiosa al CalTech e inseguire il sogno di progettare missili. 
Ma prima c'è da vivere un'ultima fantastica avventura in quella terra di fantasia che hanno sempre sognato e che ha sempre animato le loro storie.

Diventare Jo e Raissa

A interpretare, in originale, le due protagoniste Jo e Raissa troviamo rispettivamente Gaby Wilson, in arte H.E.R., e Liza Soberano. Come hanno lavorato per trovare il giusto tono di voce per dar vita alle due metà di questa splendida amicizia? "Quando ho lavorato per trovare il tono e la voce giusti per Raissa" ha detto Liza Soberano parlando della sua Raissa, "ho tenuto conto della loro età: hanno circa 17 o 18 anni e stanno per andare al college. Volevo assicurarmi che ci fosse un certo livello di maturità nella mia voce, perché tra i due personaggi lei è un po' la 'mamma' del gruppo, ma al tempo stesso c'è ancora una freschezza giovanile, dato che è pur sempre un'adolescente. Si è trattato di trovare il giusto equilibrio."

Un equilibrio cercato anche dalla co-protagonista Gaby Wilson, che ha dovuto fare i conti con la sua tendenza naturale a parlare più "di petto": "Sentivo che Jo, essendo così energica, divertente, stravagante e piena di sfumature che cerca di mascherare ridendoci sopra, avesse bisogno di un registro più alto. Ho posizionato la sua voce più in alto anziché nel petto, ed è stato naturale perché dovevo urlare, scherzare e trasmettere gioia. Nei momenti più vulnerabili ed emotivi tornavamo a un tono più profondo e ancorato a terra. Modulare la voce per esprimere queste sfumature è stato davvero divertente."

Le canzoni de L'isola dei ricordi

Come accennato in apertura, L'isola dei ricordi regala un'ottima selezione musicale con canzoni degli anni '80 e '90 ad accompagnare le avventure di Jo e Raissa e sottolineare le loro emozioni. C'è una canzone che alle protagoniste continuerà a ricordare il loro film? "La canzone che abbiamo pubblicato proprio oggi" ci ha detto H.E.R., "si chiama 'BRB' ed è una sorta di dialogo tra Jo e Raissa, una vera e propria celebrazione della loro amicizia." E ci è sembrato il ricordo perfetto per entrambe.

10E66 Fp Forgotte 00088930
Una scena del film d'animazione Dreamworks

Liza Soberano ha confermato che anche per lei è "un brano davvero significativo", ma ha aggiunto un tocco e una risposta più personale: "Piango sempre verso la fine, quando Gabi canta in tagalog e dice 'Babalik ka rin'. Ho lasciato le Filippine per inseguire la mia carriera qui, quindi per me significa che, anche se ora sono in America, tornerò sempre nelle Filippine, tornerò sempre a casa. E penso che lei l'abbia catturato in modo bellissimo."_

I ricordi che ci formano

Un messaggio bellissimo de L'isola dei ricordi è che i ricordi ci rendono chi siamo. C'è qualcosa nella vita di Liza Soberano e Gaby Wilson che le ha reso chi sono oggi? "Sicuramente" ci ha detto la Soberano, "ci sono tantissimi ricordi che definiscono chi siamo, ma per me il primo trasferimento nelle Filippine è stato il momento di svolta. È stato il periodo in cui sono cambiata completamente e ho iniziato a plasmare la mia identità, immergendomi nella cultura e comprendendo le mie radici. Poter realizzare oggi un progetto che celebra tutto questo rende quel ricordo ancora più speciale."

10E66 Fp 1124402U 00354623
Un momento del film d'animazione

Per H.E.R. un aspetto cruciale del film è l'idea di "abbracciare il proprio bambino interiore e lasciarlo libero. Penso a com'ero da piccola: parlavo tantissimo, ero vivace, un po' saputella e molto determinata! Crescendo, a volte accadono cose che rischiano di spegnere la tua luce o farti credere di dover cambiare. Sono stata fortunata a preservare quel lato del mio carattere. Questo film mi ha aiutato a riscoprire quella bambina curiosa e sicura di sé, riportandola al centro di chi sono oggi." Ed è incredibile quando un film non è solo riuscito, ma anche capace di comunicare qualcosa di prezioso.

Aggiungici come fonte preferita su Google