"Per Fred, Terrence e Chita". C'è una dedica alla fine di Kiss of the Spider Woman di Bill Condon che racchiude tutto ciò che abbiamo visto nelle due ore e otto minuti precedenti. Quei nomi si riferiscono al paroliere Fred Ebb, al drammaturgo Terrence McNally e all'attrice Chita Rivera. Tutti e tre legati a doppio filo al musical che debuttò nel 1993 a Broadway diretto da Harold Prince e musicato da John Kander. Una trasposizione de Il bacio della donna ragno, romanzo del 1976 di Manuel Puig portato sul grande schermo nel 1985 da Héctor Babenco.
Ora a questa lista di adattamenti si aggiunge un nuovo tassello rappresentato dal dramma musicale con protagonisti Jennifer Lopez, Diego Luna e Tonatiuh che, dopo l'anteprima al Sundance e il passaggio al Locarno Film Festival, è stato presentato Fuori Concorso al 43° Torino Film Festival.
Un'opera visivamente impressionante a cui manca il "fuoco"
La storia è ambientata nell'Argentina del 1981, nel mezzo della cosiddetta guerra sporca, una violenta repressione messa in atto per distruggere la sovversione rappresenta da marxisti e peronisti ed eliminare ogni forma di dissidenza nei confronti del potere detenuto dal regime militare di Jorge Rafael Videla. Tra le migliaia di detenuti anche il marxista Valentin Arregui Paz (Luna) e il parrucchiere gay Luis Molina (Tonatiuh). Due esseri umani diversissimi tra di loro che impareranno a legare tra le mura umide della loro cella. Merito anche dei racconti di Molina dedicati ai suoi amati musical hollywoodiani. In particolare Il bacio della donna ragno con protagonista la sua eroina, l'attrice Ingrid Luna (Lopez).
È in quei racconti che entrambi trovano un rifugio immaginario dall'orrore della detenzione, dai morsi della fame, da dolore delle percosse e dalla paura di non essere mai più liberi. Condon, che di musical e adattamenti di Broadway se ne intende avendo co-sceneggiato Chicago e diretto Dreamgirls, realizza un'opera visivamente impressionante a cui manca, però, il "fuoco". E in un film che parla di tematiche come la repressione politica, il desiderio, l'amore e resistenza sembra un controsenso.
La rivelazione di Kiss of the Spider Woman? Tonatiuh
Kiss of the Spider Woman è senza dubbio, però, un film che vale la visione grazie alle incredibili performance che lo animano. Jennifer Lopez nel triplo ruolo di Ingrid Luna, Aurora e La Donna Ragno si confronta con la più importante sfida della sua carriera, vincendola senza esitazioni. Un triplo personaggio che le regala dei numeri musicali in cui fare sfoggio dei suoi molteplici talenti. Ma la vera rivelazione del film è un'altra e risponde al nome di Tonatiuh. L'attore classe '95 che ha all'attivo piccoli ruoli in serie come Stargate Origins e Vida e che nel film di Bill Condon ruba la scena a tutti.
Capace di cambiare registro repentinamente così come di modulare la postura del suo corpo rispetto al personaggio chiamato ad interpretare, l'attore è una sorpresa che non sfigura affatto accanto ai grandi nomi con i quali condivide lo schermo. Ed è sempre lui a infondere al film quel calore che spesso latita nella sceneggiatura. Grazie alla figura di Luis, inoltre, la pellicola ritrova lo spirito del romanzo originale abbracciando il racconto queer e facendo di Kiss of the Spider Woman un inno alla libertà in ogni sua forma. Poco importa che sia politica o sessuale.
Un omaggio ai grandi musical del passato
Diviso cromaticamente in due, con le sequenze ambientate nella buia cella del carcere contrapposte a quelle sgargianti e luminose dedicate al musical, il film è uno spettacolo per gli occhi. La fotografia di Tobias Schliessler, le coreografie di Sergio Trujillo, le scenografie di Scott Chambliss e i costumi di Colleen Atwood, insieme al montaggio di Brian A. Cates, sono un omaggio ai grandi titoli di genere degli anni '30, '40 e '50 e rappresentano la cura al dettaglio di Condon che li ha orchestrati per sottolineare il potere evasivo racchiuso nelle nostre menti.
Perché al cuore del film non c'è altro che questo: la forza insita nella narrazione e nell'immaginazione per resistere e sopravvivere a qualsiasi avversità. Kiss of the Spider Woman è un promemoria sull'arte come la più grande forma di evasione a nostra disposizione. Un potere così grande da riuscire a far filtrare dei raggi di luce anche nel luogo più buio.
Conclusioni
Bill Condon adatta per il grande schermo il romanzo di Manuel Puig, già portato al successo dal celebre musical di Broadway e dal film del 1985 diretto da Héctor Babenco. Partendo dalle repressioni politiche dell'Argentina del 1981, il film celebra il potere dell'immaginazione e della narrazione come forme di evasione e resistenza. Il film diventa così un inno alla libertà in ogni sua forma, da quella politica a quella sessuale. Il tutto mentre omaggia i grandi musical del passato immaginati dal suo protagonista, il parrucchiere gay Luis Molina interpretato da Tonatiuh. Ed è proprio l'attore la grande rivelazione del film. La sua interpretazione è sorprendente e non sfigura accanto a quella di Jennifer Lopez che offre la sua migliore prova cinematografica. L'unica pecca del film è che dimentica di infondere al racconto un calore necessario per permettere un trasporto emotivo totale.
Perché ci piace
- I numeri musicali
- La sorprendente rivelazione di Tonatiuh
- Jennifer Lopez, qui alla sua migliore interpretazione
- Costumi, scenografie e fotografia che omaggiano i grandi musical del passato
Cosa non va
- Nonostante la potenza visiva, il film lascia tiepidi dal punto di vista emotivo