Jean-Claude Van Johnson: a Parigi con Van Damme, per ricominciare da Johnson

Il resoconto della nostra bellissima giornata parigina con Jean-Claude Van Damme e il cast tecnico e artistico del nuovo show che ha debuttato ieri in streaming su Amazon Prime Video.

Sono approdati da pochi giorni in streaming su Amazon Prime Video i sei episodi del nuovissimo Jean-Claude Van Johnson, action comedy scatenata e farsesca e ad alto tasso di legnate che gioca amabilmente con il passato glorioso della sua star Jean-Claude Van Damme. La folle mente all'origine dell'operazione è quella di Dave Callaham, già sceneggiatore della saga de I mercenari - The Expendables, che si è rivelato anche eccellente cerimoniere in occasione dell'attività stampa parigina, e che non vediamo l'ora di vedere alle prese con il sequel di Wonder Woman, visto che è stato chiamato a co-redigere lo script con Patty Jenkins.

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La ville lumière accoglie noi e la squadra di JCVJ come meglio non potrebbe, tutta addobbata a festa per il Natale imminente: e poi chi l'aveva mai vista Parigi col sole? La festa più grande, tuttavia, ci attendeva in serata, per la première che si è svolta nel magnifico Grand Rex, che con i suoi 2800 posti a sedere è il cinema più grande d'Europa. Meglio così, perché i fan dell'immarcescibile JC che non vedevano l'ora di applaudire il loro eroe e ammirare questa sua nuova, bizzarra fatica erano davvero tanti.

Tra pensione anticipata, spaccate e misteri, il nuovo JC tutto da ridere

Jean-Claude Van Johnson: Jean-Claude Van Damme in una scena

Prima della grande serata, però, c'è stato una conferenza stampa nella cornice sontuossa dell'hotel Peninsula in cui, come accennavamo, lo stesso showrunner Dave Callaham ha fatto gli onori di casa dando punti in termini di fascino allo stesso JCVD, mentre la superstar, ovviamente al centro delle attenzioni, cercava con grande generosità ed eleganza di coinvolgere i colleghi - l'affascinante veterana Phylicia Rashad, la soave Kat Foster e il simpaticissimo Moises Arias, oltre allo stesso Callaham, al regista Peter Atencio e al produttore David W. Zucker - e di "dirottare" su di loro le domande dei colleghi.

L'esperienza di lavoro con una realtà moderna come Amazon Prime Video era una cosa nuova per la maggior parte di voi. Non per David W. Zucker, che ha già realizzato con la Scott Free Productions The Man in the High Castle per Amazon Prime. In cosa è stato diverso lavorare per una piattaforma streaming rispetto alla TV tradizionale?

David W. Zucker: Intanto credo che l'aspetto da sottolineare sia il fatto che si può fare praticamente qualsiasi cosa con Amazon Prime Video, soprattutto se si lavora con dei filmaker come Ridley Scott. In questo caso siamo stati incoraggiati a pensare in grande il più possibile, senza alcuna restrizione.
In più avevamo l'opportunità di lavorare con una star internazionale del cinema action, non è una cosa che capita spesso lavorando in TV. Per una produzione come questa non si può chiedere di meglio.

Jean-Claude Van Johnson: una scena della serie

Ci volete raccontare qualcosa su come è stato concepito lo show?

È stato tutto sorprendentemente semplice. Jean-Claude era interessato a fare uno show televisivo e noi eravamo felici di lavorare con un personaggio del suo calibro. Iniziammo a cercare uno sceneggiatore e incontrammo Dave, che da quando era bambino venerava Jean-Claude e i suoi film. Dave proponeva idee, noi gli davamo del matto, poi le passavamo a JC che diceva "è perfetto!". Poi Dave iniziò a scrivere qualcosa, noi gli davamo del matto, poi passavamo tutto a JC che diceva "è perfetto!". Fondamentalmente è così che abbiamo sviluppato il progetto fino alla stesura finale dello script, ci sono state un po' di occasioni in cui ci siamo seduti insieme per leggere gli script, poi c'è voluto un po' di tempo per inquadrare il progetto dal punto di vista del marketing. È stato un processo davvero elettrizzante, e, ripeto, potevamo fare quello che volevamo senza limiti e Jean-Claude era aperto e disponibile verso qualsiasi cosa gli mettessimo davanti.

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Jean-Claude Van Johnson: un momento della serie firmata Amazon

JCVJ è la prima serie TV per Van Damme, e la sua prima esperienza con un servizio in streaming. Cosa pensa del modo in cui sta cambiando la fruizione dei media da parte degli spettatori?

Jean-Claude Van Damme: La TV è una cosa, ma un servizio come quello di Amazon ha delle caratteristiche a sé. Intanto attraverso la pervasività del web e dei social possiamo raggiungere 200 paesi diversi con i sottotitoli in 200 lingue. È una specie di tsunami per il team di Jean-Claude Van Johnson e per la Scott Free. Per me è una possibilità di rilanciare un'immagine "cinematografica" dopo essere diventato un attore da video on demand, lo dico in tutta franchezza. E lavorare con la Scott Free, con Ridley Scott, con Dave e con Peter Atencio e questo straordinario cast, voglio dire, Phylicia è la mamma d'America, Moises è divertentissimo e diventerà una grande star... e naturalmente Dave, quando ci siamo incontrati per parlare dello show la cosa che mi è piaciuta di più di questo personaggio è il fatto che gli piace andare a rilassarsi in Tanzania e passare tempo con un gorilla. Io sono ecologista e amo gli animali, ma lui è un vegano puro. Tutti vantaggi per lo show: Dave è un genio!

Dave Callaham: Ho pensato che stessi parlando di me per un attimo, amico mio.

Miss Rashad, con la sua lunga esperienza ne I Robinson e la partecipazione recente a Empire, di TV ne sa qualcosa. Ma con JCVJ è arrivata anche sullo streaming. Cosa pensa di questa novità?

Jean-Claude Van Johnson: un'immagine della serie

Phylicia Rashad: Santo cielo, anche solo pensare che lo show sarà visibile in 200 paesi e sarà accessibile praticamente a tutti da subito, è incredibilmente diverso rispetto al passato. Una volta ci volevano da una a tre stagioni perché lo show di un network fosse esportato in altri paesi. E questo parlando della distribuzione. Dal punto di vista creativo, poi, lo show è così audace, così diverso, va decisamente oltre la televisione formulaica, cosa che non succede molto spesso perché l'aspetto commerciale in ambito televisivo ha ormai il predominio, si pensa a cosa piacerà ai pubblicitari prima di tutto, cosa è andato bene l'anno scorso o l'anno prima. Jean-Claude Van Johnson non c'entra nulla con quello che è andato bene l'anno scorso, è completamente nuovo ed elettrizzante.

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La spia che venne dal Belgio

Jean-Claude Van Johnson: Jean-Claude Van Damme e e Dave Callaham in conferenza a Parigi

Questo ruolo è ovviamente cucito addosso a JCVD, che è una artista marziale, conosce molte lingue, sa maneggiare le armi e ha viaggiato per tutto il mondo, non è difficile immaginarlo nei panni di una spia. Ma cos'è che l'ha convinta che questa era l'idea giusta? Perché JC ha detto sì?

Jean-Claude Van Damme: Perché mi è sembrata fica l'idea di una spia che fa l'attore!

E come ha gestito il forte elemento comico che senza dubbio differenzia questo dai suoi lavori precedenti più "tradizionali"?

Dave è cresciuto guardando i miei film, e sua madre era lei stessa un'artista marziale. Mi sento molto fortunato a lavorare con uno sceneggiatore in grado di capirmi e di esplorare i miei trascorsi, e darmi con Jean-Claude Van Johnson, grazie anche a Scott Free e a Amazon Prime Video, la possibilità, la libertà di interpretare diversi tipi di personaggi. Perché vi accorgerete che interpreto differenti personaggi! Se mi chiedeste che tipo di show sia JCVJ, non saprei spiegarlo, e vi risponderei che è diverso da qualsiasi cosa avete visto fino ad ora, grazie al genio di questo signore che si chiama Dave Callaham e che è seduto al mio fianco.

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