I Cesaroni, il ritorno di un cult. Claudio Amendola assicura: "I sentimenti sono gli stessi"

Il cast presenta le nuove puntate della "romanissima" fiction Mediaset, tra applausi, ricordi e nuove sfide. Senza dimenticare la Garbatella e il valore della famiglia che, secondo Amendola, "non è solo quella canonica".

I Cesaroni: il cast della fiction

Le urla dei fan (molti giovanissimi), i giornalisti accalcati in cerca della "battuta", e l'atmosfera incandescente per un ritorno che, inevitabilmente, si apre sulle note di Adesso che ci siete voi, quella sigla a tutto "pizza e mortadella" cantata da Lory.

Vent'anni dopo la prima - iconica - stagione, che ha letteralmente ristrutturato la fiction Mediaset, ecco I Cesaroni - Il ritorno (in onda dal 13 aprile su Canale 5), ovvero la rinascita di quel format spagnolo capace però di "raccontare l'Italia", come dichiara la produttrice Valentina Bixio.
Un ritorno accolto ovviamente dal personaggio principale: la Garbatella.

I Cesaroni - Il Ritorno, le novità e la "rivoluzione" della location storica

Per l'occasione, sulla scena del Teatro Palladium, ecco tutto il cast "storico", compresi i nuovi volti. Andrea Arru, Valentina Bivona, Marta Filippi, Federico Russo, Niccolo' Centioni, Ricky Memphis, Matteo Branciamore, Lucia Ocone, Ludovico Fremont, il piccolo Pietro Serpi e, naturalmente, il pater familias Claudio Amendola.

I Cesaroni Stagione 7 Federico Russo  Valentina Bivona Niccolo Centioni Foto
Una scena de I Cesaroni

Li ritroviamo come li avevamo lasciati. Più o meno. Niente cambia, anche se tutto è cambiato. Notizia fresca che il leggendario "Bar dei Cesaroni" ha chiuso la serranda. Al posto suo un'osteria. "A ricopioni!", scherza Amendola, sulla metamorfosi della location, aprendo una conferenza stampa spesso interrotta da numerosi applausi (accessibile anche al pubblico).
"Spero che questa location sia sempre fruibile, se ce lo dicevano, l'avremmo comprato noi" girando lì. "Per noi è stato un grande affare, magari lo sarà anche per i nuovi ristoratori".

I Cesaroni Stagione 7 Ludovico Fremont Ricky Memphis Matteo Branciamore
Fremont, Memphis e Braciamore sul set

"Ho ri-pianto un'altra volta... è un'emozione incredibile", dice Claudio Amendola. "Ho fatto fatica a dormire. Noi tutti, da Francesca Primavera a Verdiana Bixio, agli autori, abbiamo voluto riportare in tv questa famiglia sgangherata. La scintilla? Un mio caro amico, Alessandro Vanza, è rimasto attratto da una letterina di un bambino a Babbo Natale, che voleva la settima serie de I Cesaroni. Per strada me lo hanno chiesto tutti".
Questo è "un gruppo che si avvicina ai valori di una famiglia, ci vogliamo bene. E il dolore che ci ha lasciato la mancanza di Antonello (Fassari, ndr) è stata colmata dall'amore che ho ricevuto sul set".

I cambiamenti, Roma e l'importanza di essere leggeri

Se I Cesaroni devono essere un prodotto facile, "sono i sentimenti a parlare. Non dovevamo tradire l'anima pura del gruppo", continua Amendola, al centro del palco.
"Mi aspetto nuovi spettatori, anche grazie all'ausilio delle piattaforme".

Sui cambiamenti, l'attore insiste: "La società e la città hanno subito cambiamenti, ma per la voglia maniacale di rispettare l'attesa del pubblico abbiamo pensato che i personaggi sarebbero dovuti essere simili a loro stessi. Penso alla tecnologia, all'epoca meno invasiva. Nonostante questo puntiamo sui sentimenti eterni, sedimentati nella famiglia. Il mondo è cambiato, e con il cambiamento della bottiglieria in un ristorante puntiamo a raccontare il mutamento del quartiere. Però dico che Garbatella resta un'isola felice".

I Cesaroni Stagione 7 Elda Alvigini Ricky Memphis Niccolo Centioni Matteo Branciamore Lucia Ocon
Foto di gruppo

A proposito di Roma, così l'attore e regista: "Una serie romana, un quesito che ci siamo sempre posti fin dal 2005 con Carlo Bixio, il vero papà dei Cesaroni. Nonostante Roma, siamo divenuti riconoscibili al Nord e al Sud. Abbiamo dalla nostra una leggerezza e una complicità che viene riconosciuta".

Il concetto di famiglia secondo Claudio Amendola

Da parte di Amendola, poi, un appunto sul concetto di famiglia. "Giudico le famiglie solo sull'affetto che trasmettono. Il grado di parentela viene dopo. Ammiro le famiglie tradizionali tanto quanto le famiglie che, agli occhi di tanti, non lo sono".
"Per dire: sono convinto che i genitori dello stesso sesso possono dare ai figli la stessa dose di amore delle coppie canoniche. L'amore è qualcosa che deve essere conquistato da parte dei genitori. Credo nei rapporti famigliari, e non per forza in quelli standard".