The Runner, intervista a Gal Gadot: “Il mondo è troppo frenetico, bisogna rallentare”

"Da madre farei tutto pur di difendere i miei figli. La velocità? Ho girato un film in Portogallo, è stato bello tornare alla vita lenta", spiega l'attrice, protagonista di The Runner, action diretto da Kevin Macdonald. Su Prime Video dal 2 settembre.

Gal Gadot durante la nostra intervista

Dall'altra parte dello schermo ecco apparire una sorridente Gal Gadot. La intervistiamo in occasione di The Runner, film Prime Video che la vede correre a perdifiato per quasi novanta minuti. Ci saluta in italiano, prima di rivelare quale sia il brano che non può mancare nella sua playlist da jogging. "Lo dico e basta: Smack My Bitch Up dei Prodigy!". Nell'action diretto da Kevin Macdonald l'attrice interpreta Maya, una donna trascinata in una spietata corsa contro il tempo tra le strade di Londra, costretta a seguire le istruzioni di una voce al telefono per salvare la vita di suo figlio rapito.

The Runner
Gal Gadot in The Runner

Se la musica gioca un ruolo cruciale - tanto che il film si apre con un brano di Blondie - la struttura narrativa è pensata per offrire allo spettatore un racconto carico di tensione. L'attrice spiega che: "stiamo raccontando l'intera storia attraverso l'atto stesso della corsa. È questo che rende il film così vivo ed energetico. E poi c'è la molla emotiva: il fatto fondamentale di interpretare una madre disposta a fare qualsiasi cosa, tutto ciò che può, per salvare la vita di suo figlio. La posta in gioco è altissima".

The Runner: Gal Gadot racconta il film (e un mondo che corre troppo)

Sullo sfondo The Runner c'è Londra, che finisce per diventare una vera e propria co-protagonista. Interpellata sui suoi angoli preferiti della capitale britannica, Gadot dice che: "adoro l'Heath! Amo il parco, il verde, la natura che lo caratterizza, è proprio la parte che preferisco. Ma in realtà adoro Londra in ogni suo singolo aspetto".

Tra l'altro, il tema della corsa sembra accomunare una società votata alla velocità e alla performance, incapace di fermarsi. "Credo che viviamo tutti troppo di fretta", continua Gal Gado. "penso che il motivo per cui oggi si parla così tanto di rallentare o di "essere presenti nel momento" sia proprio questo: andiamo troppo veloci. È buffo, poco tempo fa stavo girando un film in Portogallo e ho notato che lì hanno un ritmo decisamente migliore del nostro. Mi sembrava quasi di essere tornata negli anni '90: tutto era più lento, più piacevole, e le persone erano davvero coinvolte in quello che facevano. Oggi, invece, si vive a un ritmo decisamente troppo frenetico".

Il set con Damian Lewis

Questa pressione continua si riflette sul personaggio di Maya, e l'immedesimazione per Gadot arriva direttamente alla sua vita privata: "Sono madre di quattro figli, quindi per me è stato immediato comprendere le motivazioni di Maya. Farei qualsiasi cosa pur di proteggere i miei figli, e lo stesso vale per lei. Questa connessione emotiva mi ha aiutato moltissimo, riuscivo a identificarmi in lei in ogni momento".

In conclusione, non manca una battuta sul compagno di set Damian Lewis. "È un attore incredibile, davvero fantastico! Ma oltre al talento smisurato è un uomo meraviglioso: molto intelligente, cordiale e simpatico. Lavorare al suo fianco è stato un vero piacere".

Aggiungici come fonte preferita su Google