10 fumetti che vorremmo vedere al cinema e in tv

Oltre i supereroi si nasconde una marea di storie, personaggi e immaginari fumettistici che meriterebbe una trasposizione sul grande o piccolo schermo: ecco i 10 fumetti che vorremmo vedere al cinema e in tv.

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Le trasposizioni che vorremmo

C'è un mondo intero che scalpita dietro maschere e mantelli. Un mondo stracolmo di fumetti bellissimi, a volte apprezzati solo da una nicchia di lettori, ma non per questo meno meritevoli di gloria e visibilità. Anzi, spesso è proprio lontano dai riflettori che si nascondono perle da riscoprire, storie, personaggi e immaginari talmente affascinanti da meritare una trasposizione sul grande o piccolo schermo. Oggi siamo andati a caccia di fumetti di vario genere, dalle graphic novel italiane alle serie americane, passando per il mercato francese, per raccontarvi la nona arte che potrebbe miscelarsi a meraviglia con la settima. Tra fantascienza, avventura e noir, ecco 10 fumetti che vorremmo vedere al cinema e in tv.

1. Il porto proibito

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La copertina de Il porto proibito (Bao Publishing)

Non temiamo di esagerare nel definire Il porto proibito uno dei fumetti più belli dell'ultimo decennio. L'affiatata coppia composta da Teresa Radice e Stefano Turconi ci imbarca dentro una storia densa, impregnata di avventura marinaresca, dramma e poesia. Ambientata agli inizi dell'Ottocento, il fumetto segue il destino del giovane Abel, marinaio privo di memoria che prova a ritrovare se stesso al fianco di tre sorelle inglesi, figlie di un ammiraglio scomparso e dalla reputazione infangata. Però, quella de Il porto proibito è una storia talmente ricca di sfumature da non poter essere descritta. Va vissuta. E sul grande schermo, animata o in live action, darebbe ancora più respiro a questo racconto indimenticabile, dove l'amore e il dolore camminano sempre mano nella mano.

2. Blacksad

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La mitica cover di Blacksad (Rizzoli Lizard)

Immaginate Zootropolis immersa in una torbida atmosfera da vecchio noir. Immaginate questioni spinose come il razzismo, la violenza e il sesso raccontate attraverso le gesta di un detective dalle fattezze insolite: un gatto nero antropomorfo. Capolavoro del fumetto francese, Blacksad racchiude un immaginario ricchissimo di personaggi complessi, un character design da antologia e soprattutto un tono del racconto che richiama davvero i classici del cinema degli anni Quaranta/Cinquanta. Investigatori disillusi, femme fatale, città corrotte, gangster spietati e indagini che scavano negli angoli oscuri dell'essere umano (anche quando in scena ci sono orsi, cani e tartarughe). Blacksad trasuda cinema da ogni vignetta. Ed è per questo che, dopo la trasposizione videoludica, ci piacerebbe vedere un lungometraggio o una serie, rigorosamente animati, in cui dare vita a una serie di avventure dal fascino cupissimo.

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3. Black Hammer

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La cover di Black Hammer (Bao Publishing)

Potevamo forse farci mancare una geniale rivisitazione del tema supereroistico? Certo che no. Soprattutto se il fumetto in questione è un perla come Black Hammer. Jeff Lemire gioca alla perfezione col genere, destruttura la figura del paladino come Alan Moore fece con Watchmen, e racconta la storia di un gruppo di eroi dimenticati, costretti a convivere in una fattoria isolata da cui non possono scappare. Nonostante si parli di multiversi e superpoteri, è incredibile come Black Hammer riesca a sembrare reale, autentico, pieno di personaggi dal grande spessore umano. Dolente e imprevedibile, questa serie sarebbe difficile da trasporre in live action, lo sappiamo. Eppure sarebbe uno sforzo assolutamente doveroso. Magari in una serie tv dedicata a un'altra famiglia disfunzionale, ma molto diversa da quella già apprezzata in The Umbrella Academy.

4. The Goon

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Una delle folli cover di The Goon (Panini Comics)

Folle, dissacrante, ironico, cinico. Ci vorrebbe una lista infinita di aggettivi per provare a raccontare cos'è The Goon. Per noi è tra le creature più ispirate e geniali partorite dal fumetto indipendente americano negli ultimi vent'anni. Per capacità di giocare con i generi e delineare un personaggio iconico, forse è secondo solo a Hellboy, da cui però di discosta per tono e stile. The Goon è una dichiarazione d'amore per la fantascienza degli anni Cinquanta, quella in cui mostri e alieni erano sempre al centro delle nostre paure. Questa volta, però, a proteggerci ci pensa The Goon, il nerboruto protagonista, affiancato dal logorroico Franky. Il tutto dentro un meraviglioso frullato di immaginari in cui vampiri, fantasmi, zombie, robot e gangster accompagnano il lettore sulle montagne russe. Sì, perché Eric Powell ha creato un fumetto che passa da momenti demenziali a sequenze di puro dramma esistenziale, senza mai sembrare forzato nel cambio di tono. Questa volta le speranze di un adattamento sono più che concrete, perché The Goon diventerà un film realizzato dai Blur Studios, con Tim Miller (regista di Deadpool) e David Fincher ad occuparsi del progetto. Dopo una campagna di Kickstarter del 2012, che diede vita a un corto animato in CGI, finalmente a breve potremo gustarci questo fumetto geniale anche al cinema.

5. Aldobrando

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La copertina italiana di Aldobrando (Coconino Press)

Eccoci immersi dentro un Medioevo sporco e fangoso. Un Medioevo visto dal basso, all'altezza di un ragazzino gracile e ignorante. Un protagonista che deve "correre il mondo" e cercare sé stesso in una storia senza epica, che abbraccia le parole semplici della gente comune. Niente frasi altisonanti, nessun combattimento spettacolare. Solo persone che lottano per sopravvivere al meglio delle loro possibilità. Aldobrando è una storia che sta dalla parte dei disperati, degli ultimi, dei poveri disgraziati. Una specie di nuova Armata Brancaleone partorita dalla mente del grande Gipi. Ispirato all'immaginario fantasy del gioco da tavolo Bruti, Aldobrando è stato scritto dal grande fumettista pisano e disegnato con incredibile maestria da Luigi Critone. Per noi Aldobrando sarebbe perfetto per rilanciare il genere storico nel cinema italiano. Una grande, piccola storia che potrebbe farci riscoprire un fantasy realistico a due passi da casa nostra.

6. Saga

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La cover del primo albo di Saga (Bao Publishing)

Lo hanno definito una via di mezzo tra Star Wars e Romeo e Giulietta, e noi siamo più che d'accordo. Il problema è solo uno: Saga non è uguale a niente che abbiate già visto, letto o sentito. La splendida epopea intergalattica immaginata da Brian Vaughan e Fiona Staples sfugge a generi e definizioni, perché Saga mescola fantasy e fantascienza, sfiorando anche temi come la politica, l'integrazione razziale e soprattutto il dramma intimo. Tutto nasce dalla storia d'amore travagliata tra Alana e Marko, abitanti di un pianeta e un satellite in guerra tra loro. Una storia raccontata dalla voce narrante della piccola Hazel, nata dal loro rapporto coraggioso. Se il cuore di Saga resta sempre il legame familiare, attorno a quel nucleo si aggirano sesso, violenza, magia e la sempre imbattibile imprevedibilità della vita. Nonostante la storia si presti a un adattamento seriale, crediamo che Saga abbia bisogno del grande schermo per esprimere tutto il potenziale del suo immaginario ricchissimo.

7. Solo

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La cover dell'omnibus di Solo (ReNoir Comics)

Dopo aver dato vita alle avventure di Tom & Jerry, quel grande artista di Oscar Martin ha deciso di rivoluzionare la rappresentazione di gatti e topi. E lo ha fatto senza scrupoli. Accade nel cruento Solo, un'incredibile avventura dedicata al destino infame di un protagonista solitario (come suggerito dal titolo), costretto a sopravvivere in uno scenario post-apocalittico che ricorda molto da vicino la realtà collassata e disperata di Mad Max. Violenza, dolore e sprazzi di speranza di alternano in questo mondo spoglio, in cui o ammazzi o vieni ammazzato. Anche in questo caso immaginiamo una trasposizione animata, in cui dare vita a un grande fumetto che meriterebbe più visibilità.

8. Southern Bastards

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Un'immagine di Southern Bastards (Panini Comics)

La provincia americana è sempre stata una grande fonte di ispirazione per la letteratura e per il cinema. Una provincia spesso balorda, brutale, abitata da persone ignoranti e di conseguenza pericolose. Non è un caso che la vera, grande protagonista di Southern Bastards sia l'Alabama stessa, espressione del cuore più nero del Sud degli Stati Uniti d'America. Nato proprio in quella terra arida, l'ispirato sceneggiatore Jason Aaron ha delineato una comunità credibilissima in ogni suo aspetto sociale. Una piccola cittadina dominata dalla figura malefica di un allenatore di football, capace di influenzare le esistenze di un luogo intero. Pieno di scelte coraggiose e abilissimo nel calare il pubblico nelle atmosfere sanguigne e disperate di un posto inospitale, Southern Bastards sarebbe perfetto per una serie tv senza peli sulla lingua, spietata e capace di rendere onore a un grandissimo fumetto.

9. Kairos

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La copertina di Kairos (Edizioni BD)

Quando abbiamo letto Kairos, ci sembrava di sfogliare un film di Hayao Miyazaki. Per la fluidità della narrazione, per l'amore del fantastico, per la capacità di sfruttare tanti archetipi fiabeschi con personalità e qualcosa di profondo da dire. Le premesse di Kairos, infatti, sono quanto di più classico si possa pensare: un ragazzo insicuro, alla ricerca della sua amata, viene catapultato in una realtà parallela, un regno fantasy abitato da draghi, tiranni e strambe creature. Il tutto con l'amore più cieco a fare da guida. Un amore che, però, non è sempre scintillante come ci appare. Una bellissima storia capace di raccontare i sentimenti da una prospettiva nuova, insolita, per certi versi scomoda. Una piccola avventura assolutamente perfetta per una trasposizione animata.

10. Mickey Mouse Mystery Magazine

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La cover del primo numero di MM (Panini Comics)

E concludiamo la nostra lista dei desideri con una chicca direttamente dal tramonto degli anni Novanta. Ovvero con quel grande incompreso meglio noto come Mickey Mouse Mystery Magazine, pubblicato in Italia dal 1999 al 2001 e chiuso dopo appena 12 albi. Un esperimento coraggioso, di cui ricordiamo ancora l'amaro in bocca dopo la sua cancellazione, in cui Topolino era catapultato dentro una cupa atmosfera da noir, alle prese con corruzione, criminalità e una seconda vita da investigatore. Mystery Magazine azzardava nell'immaginare un Topolino più adulto e serioso, e lo faceva con grande padronanza del genere poliziesco. Indagini ben articolate, personaggi carismatici e complessi, una città affascinante a fare da sfondo. Insomma, tutti elementi che si sposerebbero a meraviglia con una miniserie animata da gustare su Disney Plus.