Bisogna partire obbligatoriamente dall'assurdo titolo scelto per l'uscita italiana. Fuorviante, fuori contesto, una mezza traduzione di quello originale, che però non riesce a tradurre lo spirito di un action-movie costruito sull'alchimia - ottima - tra i due protagonisti. The Wrecking Crew di Angel Manuel Soto - il regista del riuscito Blue Beetle - diventa quindi Fratelli Demolitori, come se fosse il nome di un programma su DMAX.
Certo, il titolo italiano non cambia il risultato finale, ma può in qualche modo inficiare sulla scelta - vastissima - di quale film vedere (o non vedere) in streaming. Ecco, Fratelli Demolitori (sigh) facendo il verso ai buddy movie anni Novanta - che facevano la fortuna delle sale, oggi riscoperti dalle piattaforme - riesce nell'intento: divertire. E nel marasma di titoli tutti uguali, settati secondo regole ben precise, non era affatto scontato.
Fratelli Demolitori: Dave Bautista e Jason Momoa, coppia che funziona
Come spesso accade in questi casi, il plot de Fratelli Demolitori si può riassumere in una riga: ambientato alle Hawaii, i protagonisti sono James e Johnny (Dave Bautista e Jason Momoa), due fratellastri che non si parlano da decenni. Il primo è un integerrimo Navy SEAL, il secondo è uno scapigliato detective dell'Oklahoma che vive alla giornata, attaccato alla bottiglia di birra (e appena lasciato dalla ragazza, Valentina, interpretata da Morena Bacarin). Insomma, la classica coppia opposta, stile Arma Letale.
Quando il loro padre viene ucciso dalla Yakuza (ma forse c'è ben altro dietro), dovranno necessariamente mettere da parte i rancori. Aiutati dal simpatico Pika (Jacob Batalon, la perfetta spalla comica), finiranno per scoprire dei pericolosi schemi immobiliari che minacciano le comunità indigene hawaiane.
Un buon film d'intrattenimento
Chiaro, tutto è costruito per arrivare all'azione, che non manca: il tono (spudoratamente infantile), il linguaggio, il ritmo (anche se due ore sono troppe) e il contesto giocano d'accordo creando un buon cliché di genere, che vive (soprattutto, o quasi esclusivamente) sull'esplosiva chimica tra Dave Bautista e Jason Momoa. Ecco, se sapevamo quanto Bautista fosse un attore totale, Momoa - a proprio agio nel suo habitat naturale - sfodera un'autoironia capace di rendere tridimensionale un personaggio che segue, ovviamente, dei canoni standard. Ma si sa: gli opposti al cinema attraggono, creano scintille, divertono e aizzano l'azione, alzando la temperatura - come la alzano perfettamente Momoa e Bautista.
Altro punto a favore: il fattore Angel Manuel Soto. Il regista, giovane e bravo, ha già dimostrato in Blue Beetle (sottovalutatissimo, eppure uno dei migliori film DC), riesce a trasmettere il calore famigliare, indirizzando al meglio una coralità local che aiuta a aumentare i battiti emotivi (nel cast c'è anche Maia Kealoha, la piccola rivelazione di Lilo & Stitch), fondamentali in un action guascone e senza impegno, da guardare e dimenticare. E poi attenzione, perché lo sceneggiatore del film è Jonathan Tropper, lo stesso di This Is Where I Leave You, della serie Your Friends and Neighbors e dell'atteso Star Wars: Starfighter. Mica male. Un motivo in più per vedere il film, nonché dimostrazione di quanto la scrittura, pur essendo usa-e-getta, sia sempre e comunque fondamentale.
Conclusioni
Fratelli Demolitori, al netto del titolo italiano scelto, funziona e intrattiene. Merito della regia di Angel Manuel Soto, calda e divertita, merito sicuramente delle scene action e, soprattutto, merito dell'alchimia tra Jason Momoa e Dave Bautista, perfetti fratellastri all'opposto. Niente di eclatante, e come sempre la durata è eccessiva, ma alla fine la visione è di quelle piacevoli, e ben strutturate.
Perché ci piace
- Jason Momoa e Dave Bautista funzionano.
- C'è un certo calore, grazie alla regia di Manuel Soto.
- L'azione non manca.
Cosa non va
- Ovviamente dimenticabile.
- Dura troppo.
- Il titolo italiano è terribile.