Per prima cosa vi invitiamo ardentemente (pun intended) a rileggervi la recensione del primo blocco di episodi dell'ultima stagione di Fire Force. Tutto quello che avevamo anticipato nel precedente articolo è infatti, ancora valido: Fire Force è tratto da un battle shonen di discreto successo pubblicato in Giappone da Kodansha, e creato da Atsushi Okubo, già autore di Soul Eater, che in Italia potete leggere per i tipi di Planet Manga.
E fin qui le cose facili. Adesso comincia la parte difficile.
Riassunto delle puntate precedenti
Lo avevamo già detto: sintetizzare efficacemente la trama di Fire Force è solo apparentemente semplice. La serie è ambientata in un mondo che, 250 anni prima, ha visto una colossale Catastrofe che ne ha cambiato per sempre la natura. L'umanità si è ripresa a stento grazie alla fede nel dio Sol e a un potente reattore che garantisce la sopravvivenza della popolazione di ciò che rimane del Giappone.
Ma gli incidenti causati da episodi di autocombustione spontanea e, in qualche modo collegati a questo, dall'apparizione di mostruosi demoni di fiamme minacciano la pace e la tranquillità dei sopravvissuti.
Per combattere contro questi orrori sono stati istituiti dei corpi speciali di "pompieri" (le virgolette sono d'obbligo), divisi in otto Brigate, che affrontano i demoni grazie a incredibili poteri pirocinetici, risvegliatisi in alcuni individui e tramandati di generazione in generazione. Shinra, il giovane protagonista della serie, è proprio un membro della valorosa Brigata Otto, nonché un pirocinetico di terza generazione e con un terribile passato. Con il passare degli episodi abbiamo scoperto che la verità dietro a questi poteri di controllo del fuoco, nonché alla vera natura dei demoni e alla Catastrofe, è legata a doppio filo a una sorta di dimensione infernale, un vero e proprio "Sottosopra" chiamato Adra, e alla volontà di una inquietante e potentissima creatura, l'Evangelista, venerato dalla setta delle Cappe Bianche.
Se il passato siamo noi
Siamo a tre mesi dopo lo sconvolgente finale del blocco di episodi precedenti, in cui avevamo accompagnato Shinra in una sorta di viaggio spirituale attraverso il tempo, fino a ritrovarci in un passato dalle caratteristiche fin troppo simili alla realtà come la conosciamo noi, con un (ben riuscito, bisogna ammetterlo) gioco metatestuale che aveva lasciato gli spettatori a bocca aperta.
Quando però Shinra si risveglia scopre che qualcosa è cambiato in modo incomprensibile: il ragazzo viene a sapere che nei tre mesi in cui lui è rimasto privo di sensi, il suo corpo è stato occupato da qualcuno di diverso, una sorta di doppleganger che ha agito a sua insaputa, in modo incomprensibile per gli altri e, in alcune circostanze, anche con gravi conseguenze.
Ancora sconvolto dall'accaduto e mentre cerca di capire e venire a patti con ciò che scoperto nella sua visione, Shinra scopre anche che non uno, ma ben cinque Pilastri sono già emersi dal mare: se tutti e otto dovessero materializzarsi, la fusione con il mondo demoniaco di Adra e un nuovo Cataclisma sarebbero inevitabili...
Un lavoro ben fatto
Questo tredicesimo episodio (o primo della seconda parte, se preferite) della terza stagione non si discosta da quanto abbiamo visto mesi fa: la realizzazione tecnica è nella norma delle produzioni stagionali, e l'azione e gli effetti pirotecnici sono accantonati in favore di una pausa di riflessione e approfondimento dei personaggi, in particolar modo di Shinra, ancora spaesato dalla scoperta della sua versione alternativa e del passato del mondo, del suo amico e rivale Arthur e di Sorella Iris, uno dei personaggi chiave di questo arco finale.
La Brigata 8 è ora in clandestinità, e le forze delle Cappe Bianche sembrano pronte a sferrare l'attacco finale.
Più che un'analisi del singolo episodio disponibile ora in streaming su Crunchyroll, questa quindi è più da intendersi come una recensione di quanto si è visto complessivamente fino ad ora. Fire Force è sempre stata una serie underdog, se ci passate il termine, nel novero sempre più nutrito degli anime del genere battle shonen. L'autore è famoso per le sue trame folli e piene di personaggi e colpi di scena, e la scoperta (spoiler!) che i mondi di Fire Force e Soul Eater potrebbero essere collegati tra loro non ha fatto altro che rendere il tutto ancora più complicato e appassionante.
In un panorama in cui i titoli sgomitano per trovare attenzione, e le varie serie si combattono tra loro (di nuovo: pun intended) a colpi di animazioni fantasmagoriche, colonne sonore accattivanti e personaggi iconici, Fire Force ha sempre svolto il suo compito con costanza ed efficacia. A compensare, appunto, la complessità della trama - che ormai è una matrioska di segreti e misteri - ci pensano momenti più comici e altri più spiccatamente action, ancora diretti con la dovuta perizia da Tatsuma Minamikawa. L'inserimento di una rottura della quarta parete e la scoperta progressiva della vera natura del mondo sono sicuramente gli elementi più interessanti da tenere d'occhio mentre la serie si avvicina al suo sospirato finale.
Conclusioni
La prima parte di questa attesa ultima stagione di Fire Force aveva lasciato gli spettatori ancora frastornati dopo il magnifico e psichedelico finale. Si ricomincia con un episodio solo apparentemente più sotto tono, ma che mette comunque parecchia carne al fuoco (...) in attesa di arrivare al finale.
Perché ci piace
- Ci avviciniamo al finale, atteso da anni.
- La versione "teppista" di Shinra.
- Che differenza c'è tra un umano e il disegno di un umano?
Cosa non va
- Come già detto: dovete essere fan della serie, o disposti a recuperare gli episodi precedenti, per capirci qualcosa.
- Per vedere l'azione vera ci sarà da aspettare un po'.