Lucy Hale, protagonista di Fantasy Island: “Un horror contro il bullismo”

Intervista a Lucy Hale, tra i protagonisti di Fantasy Island, horror giocattolo rompicapo in cui un gruppo di persone si reca su un'isola misteriosa per vivere le proprie fantasie più nascoste.

INTERVISTA di 14/02/2020
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Fantasy Island: una scena del film con Lucy Hale

Dopo Pretty Little Liars e Obbligo o verità, Lucy Hale torna a interpretare una donna in costante pericolo di vita in Fantasy Island, film di Jeff Wadlow prodotto da Blumhouse, in cui cinque persone vanno su un'isola misteriosa per vedere realizzate le proprie fantasie più nascoste. A governarne i poteri è Mr. Roarke (Michael Peña), che dovrebbe mettere sulla spiaggia il cartello "attenti a ciò che desiderate".

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Fantasy Island: una scena del film con Michael Peña

Nelle sale italiane dal 13 febbraio, questo film è un horror a scatole cinesi, un grande rompicapo da risolvere: un po' come è stato lo scorso anno Escape Room. Come potete leggere nella nostra recensione di Fantasy Island, Lucy Hale interpreta Melanie, arrivata sull'isola perché vuole vendicarsi della ragazza che la bullizzava. Ne abbiamo parlato con l'attrice, che ci ha parlato via telefono da New York: "Melanie cerca di vendicarsi della ragazza che l'ha bullizzata quando era a scuola: mostriamo come il bullismo abbia un effetto sulla vita delle persone. Bisogna essere un po' più comprensivi nei confronti degli altri. Fantasy Island è un film contro il bullismo. I cinque ospiti rappresentano altrettanti tipi diversi di persone: amo l'onestà e la schiettezza di Melanie. Per alcuni forse è brutale, è molto sarcastica, ma amo il fatto che sia in grado di ottenere quello che vuole. Ha un arco molto interessante nel film: è una persona che ha subito tanto nella sua vita, forse è un po' incasinata, ma è ciò che la rende interessante da interpretare."

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Fantasy Island: Portia Doubleday, Lucy Hale in una scena del film

È presto detto che le fantasie non vanno come i protagonisti si aspettano: come mai quindi questa passione per il pericolo? "Ormai è una costante. Non so se sia intenzionale: so solo che mi piace il genere e mi diverto. Come esseri umani siamo costantemente alla ricerca di qualcosa che ci faccia sentire vivi: è per questo che facciamo skydiving e guardiamo film horror. Amo il genere, l'ho sempre amato e girarli è super divertente. Credo che anche il pubblico lo ami molto: c'è qualcosa dell'essere molto spaventati che mi piace. Non saprei dire perché, ma sono appassionata da quando ero piccola."

Fantasy Island è ricostruita alle Fiji

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Fantasy Island: Michael Peña, Lucy Hale, Austin Stowell in una scena del film

Fantasy Island è stato girato alle Fiji: non dev'essere stato facile sembrare spaventati in un paradiso del genere: "Il paesaggio meraviglioso è un bel contrasto con le cose spaventose e contorte che mettiamo in scena." Nonostante le giornate in spiaggia, il cast non si è però risparmiato dal punto di vista fisico: "È stato molto impegnativo: alla fine eravamo tutti stanchissimi, sopratutto per via del calore. Correre a quelle temperature non è facile. Ho fatto anche scene sott'acqua: non ho fatto tutti i miei stunt, avevo una controfigura meravigliosa. Spero un giorno di essere in grado di fare tutte le mie scene d'azione."

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Lucy Hale, la paura e i social

Uno dei grandi temi del film è superare le proprie paure più profonde, un'impresa non facile, ma necessaria secondo Hale: "Vivere nel passato e chiedersi continuamente cosa avrebbe potuto essere possa essere tossico: non ti fa vivere il presente e goderti la vita. L'unico modo per superare le paure è affrontarle: ho paura di volare e, invece di rinunciarci, volo in continuazione. È così anche con il mio lavoro: sono continuamente spaventata, ma è anche una sfida, un mettersi alla prova. Credo che a volte sia un bene avere paura, ti spinge a dare di più, a superare i tuoi limiti. Fino a che non ti mette in pericolo, ovviamente. La cosa importante è capire che le paure non hanno potere su di noi."

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Fantasy Island: una scena del film con Lucy Hale, Portia Doubleday e Austin Stowell

Un altro tema è dare un'immagine falsa di noi stessi, perdersi nelle proprie fantasie, un po' quello che succede con un uso eccessivo dei social: "Per me essere sui social è una cosa estremamente naturale: negli anni ho capito che cosa voglio condividere con il mondo. Sento che le persone che mi seguono mi sostengono, voglio che facciano parte della mia vita, ma voglio anche che alcune parti del mio quotidiano rimangano private. Credo che sia diverso per ognuno di noi: qualche tempo fa condividevo troppo, adesso sono più attenta. Dipende dalla situazione. In ogni caso cerco sempre di essere me stessa."

Lucy Hale e l'amore per i cani

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Fantasy Island: una scena del film con Michael Peña, Lucy Hale, Austin Stowell

Nessuno dei protagonisti dell'isola è lì per esprimere un desiderio altruista: ma se Lucy Hale potesse desiderare qualcosa in grado di cambiare in meglio la vita di tutti, che cosa vorrebbe? Non ci aspettavamo questa risposta: "Nel mondo c'è bisogno di tante cose, ma credo che una delle mie fantasie sarebbe che i cani potessero parlare: mi piacerebbe moltissimo poter parlare con il mio cane. Sono curiosa di sapere cosa avrebbe da dire. Credo che desidererebbe tutto il cibo del mondo."