Dr. Stone, la recensione: uno scienziato pazzo salverà il mondo

Arriva anche nel catalogo di Netflix uno degli anime più amati e famosi, tratto dal manga cult di Boichi e Riichiro Inagaki. Ecco la nostra recensione delle prime due stagioni di Dr. Stone, la serie che insegna come costruire un razzo spaziale partendo da sassi e rametti.

Dr. Stone, la recensione: uno scienziato pazzo salverà il mondo

Buongiorno, mondo!
Anche oggi è una magnifica giornata: il cielo è sereno, la temperatura mite e la natura lussureggiante. Certo, il fatto che un misterioso cataclisma, migliaia di anni fa, ha trasformato la maggior parte dell'umanità in statue di pietra ha aiutato molto.
Ma non c'è da preoccuparsi! Proprio da poco un ragazzo particolarmente geniale, anzi un vero e proprio prodigio della scienza applicata, si è risvegliato dal suo stato... statuario e si è già messo all'opera per riportare l'umanità ai fasti del passato. Anche a costo di dover ripartire dall'età della pietra.

L'età della pietra, nel futuro.

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Dr. Stone, il mondo pietrificato

La vicenda di Dr. Stone inizia ai giorni nostri, con un ragazzo in procinto di dichiararsi, finalmente, alla ragazza di cui è innamorato. Taiju è il classico bravo ragazzo giapponese, costante e affidabile. Spronato dal suo migliore amico, lo strambo Senku, si è alla fine deciso a dichiarare il suo amore alla bella Yuzuhira. Peccato che abbia scelto, letteralmente, il peggior momento della storia umana per farlo. Una luce verde avviluppa completamente il mondo, infatti, trasformando tutta l'umanità in statue di pietra.
Ancora coscienti, ma imprigionati in un guscio roccioso che li isola completamente dall'esterno.
Passano i giorni, poi i mesi, gli anni e i secoli. Migliaia di anni dopo, Senku riesce a liberarsi dalla prigione di pietra in cui è stato rinchiuso fino a quel momento.
Di fronte ai suoi occhi si presenta un mondo completamente trasformato, in cui la presenza umana si è ridotta a pochissimi individui, tornati a uno stato primitivo e senza più alcuna conoscenza scientifica e tecnologica.

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Senku e Taiji in un'immagine dell'anime

Fortuna, quindi, che Senku sia un vero e proprio nerd della scienza, un genio in erba che, da quel momento, si pone l'obiettivo di svelare il mistero dietro la grande pietrificazione, trovare il modo di risvegliare gli altri umani, partendo proprio da Taiju, e riportare la razza umana alla grandezza del passato. Dalla preistoria ai viaggi interplanetari in poco tempo, partendo letteralmente da zero.

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Pietre, rami e transistor

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Dr. Stone, Senku si concentra

Dr. Stone nasce come manga di successo pubblicato in Italia da Star Comics, e in originale dalla casa editrice Shueisha su Shonen Jump, la stessa rivista di One Piece, Demon Slayer, My Hero Academia e tantissimi altri titoli di successo.
Il fatto che questo manga, durato ben 27 volumi, sia riuscito a ritagliarsi uno spazio di tutto rispetto al fianco di brand così blasonati è dovuto a due elementi principali: la storia sviluppata da Riichiro Inagaki e, soprattutto, gli straordinari disegni di Boichi, uno degli artisti più talentuosi e apprezzati dell'ultima generazione di mangaka.

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Senku si separa dai suoi amici

Il tratto dinamico e la caratterizzazione accattivante di Boichi si mettono completamente al servizio della vicenda di Senku e dei suoi sempre più numerosi compagni, in un crescendo che incastra le sequenze d'azione alle "battaglie mentali" e alle digressioni scientifiche, in cui lo stesso Senku riesce a utilizzare elementi grezzi per (ri)dare vita a oggetti, e perfino pietanze, dei giorni nostri.
Proprio questo è uno degli elementi più riusciti di Dr. Stone: vedere Senku costruire oggetti sempre più complessi partendo da pietre e vegetali è effettivamente molto divertente, e spesso ci si ritrova a chiedersi cosa sarà capace di produrre questo MacGiver versione anime con quattro legnetti e un po' di sabbia, o al contrario a capire come farà Senku a produrre della Coca Cola in un mondo regredito all'età della pietra.

Dai disegni di Boichi allo streaming

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Dr. Stone, Senku si scatena

La versione anime, realizzata dallo studio TMS, è iniziata nel 2019 ed è in procinto di concludersi con la quarta e ultima stagione (su Netflix trovate le prime due), e riprende in maniera piuttosto fedele la storia del manga.
La spinta propulsiva è il personaggio di Senku, sempre al centro delle vicende e costantemente in bilico tra la ferrea determinazione a risvegliare l'umanità e l'atteggiamento da scienziato pazzo, manipolatore e spregiudicato.
Tanto che gli altri personaggi risultano spesso aggiunte di secondo piano al cast, poco più che pedine da piazzare nel casellario personale di Senku per la realizzazione del suo progetto ("l'apprendista", "l'artigiano", "il manipolatore", "la combattente" e così via).
Fortuna, quindi, che il character design abbia come base l'arte di Boichi, capace di tratteggiare personaggi accattivanti, sensuali, profondi e al tempo stesso ingenui e delicati.

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Un'immagine di Senku e Taiji

Peccato, però, che l'anime non sia sempre all'altezza del materiale artistico di partenza. Per quanto gradevole, la serie animata si mantiene su un livello appena discreto per quanto riguarda la realizzazione tecnica: i colori sono spesso piatti e monotoni, le animazioni ridotte al minimo sindacale, con la regia che sfrutta tutti i trucchi possibili per mascherare la scarsità dei mezzi a disposizione.
Anche la storia procede a singhiozzo, alternando momenti avvincenti a passaggi in cui il ritmo della narrazione viene eccessivamente rallentato.
Nonostante questi difetti, che comunque sono uno standard per prodotti di questo genere, Dr. Stone resta una serie più che gradevole, con il bonus aggiuntivo di dare agli spettatori indicazioni sul come costruirsi un cellulare su un'isola deserta (spoiler: non è per niente facile...).

Conclusioni

Il giudizio finale alla nostra recensione delle prime due stagioni di Dr. Stone è tutto sommato positivo. La serie soffre dei difetti tipici dei "battle shonen", con un design semplificato, animazioni non sempre all'altezza e momenti in cui la storia si blocca. Ma le trovate scientifiche (più o meno) di Senku, la bellezza dei disegni originali e una trasposizione tutto sommato fedele tengono su la metaforica palafitta, al riparo dalle inondazioni.

Movieplayer.it
3.0/5
Voto medio
5.0/5

Perché ci piace

  • I disegni di Boichi.
  • Senku è un meraviglioso pazzo.
  • La storia è avvincente...

Cosa non va

  • ...peccato che la tirino parecchio per le lunghe.
  • Animazioni e regia appena passabili.
  • I disegni di Boichi, che in originale sono molto più belli.