Chesil Beach - Il segreto di una notte

2018, Drammatico

Recensione Chesil Beach – Il segreto di una notte: Cronaca di un amore

La recensione di Chesil Beach - Il segreto di una notte, adattamento dell'omonimo libro di Ian McEwan con Saoirse Ronan e Billy Howle.

Ian McEwan è scrittore prolifico e raffinato, ha la capacità dei grandi autori di sommergere lo spettatore di dettagli e minute descrizioni, i suoi libri sono un impetuoso dispiegarsi di immagini, hanno una propensione naturale al grande schermo. È stato così per Cortesie per gli ospiti del 1990 o Il giardino di cemento, il cui adattamento vinse un Orso d'Argento nel 1993, lo stesso anno in cui The Innocent diventò un film con Isabella Rossellini e Anthony Hopkins; nel 2007 fu il turno di Espiazione, in tempi più recenti invece è toccato a Il verdetto - The Children Act del 2014, diventato un film con una superba Emma Thompson.
L'ultimo in ordine di tempo a subire il fascino della sala è Chesil Beach - Il segreto di una notte, pubblicato nel 2007 e dopo una tormentata storia produttiva durata diversi anni, affidato al regista teatrale Dominc Cooke, uno dei più autorevoli nel panorama inglese. Sul grande schermo i protagonisti della storia, Florence e Edward, una giovane coppia alla prima notte di nozze nell'Inghilterra puritana dei primi anni '60, alla viglia della rivoluzione sessuale, hanno il volto nervoso e timido di Saoirse Ronan e Billy Howle.

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Chesil Beach

L'amore al tempo dei tabù

Chesil Beach Saoirse Ronan Billy Howle

Chesil Beach - Il segreto di una notte nelle mani di Dominic Cooke ha il sapore di una fotografia ingiallita, ha il graffio di una canzone suonata da una vecchia radio ed il colore di un'uggiosa spiaggia inglese: Chesil Beach, appunto, una lingua di terra che affoga nelle acque della Manica, dopo essersi lasciata alle spalle promontori inquieti e terre sferzate dal vento.
È qui infatti, tra le remote scogliere del Dorset che si infrange la luna di miele di Florence e Edward, appena sposati ma vittime di tabù e convenzioni sociali che ne hanno fatto due giovani inadeguati, paralizzati dall'imbarazzo e dalla paura di fronte ad una sessualità taciuta, proibita e difficile da immaginare.
La notte che avrebbe dovuto suggellare il passaggio all'età adulta e segnare la liberazione dai lacci dell'ambiente familiare - troppo borghese e inamidato per lei, umile e scombinato per lui -, rimarrà al contrario soffocata tra la carta da parati e la moquette di un'anonima camera d'albergo.

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Un melodramma dal sapore retrò

Chesil Beach Saoirse Ronan

Il film diventa presto la cronaca di un amore mai consumato, la trepidazione dell'attesa si scioglie sotto i colpi del rigore morale, del non detto, dei sensi di colpa, la tenerezza finisce per lasciare spazio all'imbarazzo delle zip incastrate, dei reggiseni che non si slacciano, delle mani tese sulle lenzuola, dei corpi imbalsamati dalla vergogna.
Il regista forte di una sceneggiatura di cui si fa carico lo stesso Ian McEwan indugia sui particolari, si prende il tempo necessario per raccontare le incertezze e l'inquietudine latente dei due protagonisti: lo fa contrapponendo al presente di quel lunghissimo e interminabile pomeriggio nell'alberghetto di Chesil Beach, i flashback color pastello della loro storia d'amore.

Chesil Beach Billy Howle

Quella tra una giovane e ambiziosa violinista, ricca e di buona famiglia, rigorosamente adagiata nelle sue inseparabili ballerine, e il ragazzo di uno sconosciuto paesino di campagna, dai modi gentili, di povere origini, aspirante storico laureato con il massimo dei voti, uno che porta sempre con sé "un libro di storia e un mozzicone di matita, che conosce a memoria i nomi di tutti i fiori, delle costellazioni e indossa i calzini spaiati". Si corteggiano, si amano, si sposano, ma la loro storia non andrà oltre il grigio rituale di quel pomeriggio.

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Le interpretazioni di Saoirse Ronan e Billy Howle

Chesil Beach Emily Watson

La regia di Cooke lavora sullo scorrere degli anni combinando insieme diversi piani temporali: dal 1962 indietro fino ai flashback che guidano lo spettatore fino a quella camera d'albergo e poi in avanti ad ampie falcate fino al 2007, il tempo del melodramma, del rimpianto e della malinconia.
Sublimi le interpretazioni degli attori protagonisti, capaci insieme di rendere lo smarrimento, la timidezza e l'impaccio delle prime volte negli anni delle negazioni e dei tabù. In primo piano con i propri corpi che urlano tutto il disagio di non sapere dire no o la vergogna di non saper controllare il desiderio. Peccato che nelle battute finali della storia, quelle in cui Florence e Edward appaiono invecchiati, sia Saoirse Ronan che Billy Howle siano stati sacrificati ad un make up posticcio e poco credibile. Ma questo non compromette un film nel complesso di straordinario lirismo.

Recensione Chesil Beach – Il segreto di una...
Elisabetta Bartucca
Redattore
3.5 3.5
Cinecittà World
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