Bugonia, Emma Stone 'aliena' per Yorgos Lanthimos: "Trovo narcisista l'idea che siamo soli nell'universo"

Yorgos Lanthimos e le sue star, Emma Stone e Jesse Plemons, hanno raccontato l'approccio a Bugonia, folle dramedy dall'afflato ambientalista presentato in concorso alla Mostra del Cinema di Venezia.

Il sorriso di Emma Stone a Venezia 2025

Prendete un cult coreano degli anni 2000 che mescola sci-fi, teorie del complotto e afflato ecologico, il tutto condito da un compiaciuto pizzico di sadismo, e mettetelo in mano a un regista europeo sempre più avvezzo allo star system hollywodiano. Il risultato è Bugonia, estroso divertissement firmato da Yorgos Lanthimos che getta uno sguardo sulle storture della società capitalistica raccontando il rocambolesco rapimento di una manager rampante (Emma Stone) da parte di due spiantati convinti che la donna in carriera appartenga a una specie aliena intenzionata a distruggere il genere umano.

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Il cast di Bugonia con Yorgos Lanthimos alla Mostra del Cinema di Venezia

Lanthimos, qui alla quarta collaborazione con Emma Stone, torna in concorso a Venezia con un'opera fuori dai canoni, una commedia cinica, sorprendente e irriverente che vede nel cast anche Jesse Plemons, pure lui reduce dall'esperienza del precedente Kind of Kindness. "È raro che non sia coinvolto in un progetto fin dalle prime fasi, ma quando ho letto la sceneggiatura mi ha subito catturato. È divertente, ma anche di forte impatto, ti fa riflettere, l'ho trovato molto importante, soprattutto visto quanto sta succedendo oggi.

Il "vizio" di lavorare con gli stessi attori

Il ruolo affidato a Emma Stone in Bugonia è quello di una manager rampante, ricca e sicura di sé. Una vincente che vive in una villa ipermoderna immersa nel verde e guida un'auto costosa. Ma cosa spinge l'attrice a rispondere a ogni chiamata di Yorgos Lanthimos tanto da essere diventata la sua musa? "Amo Yorgos, i personaggi che mi offre e il materiale che mi ha presenta. Lavorare con lui è un sogno" ammette l'attrice due volte premio Oscar. "Amo il suo processo creativo. Mi piace lavorare con persone che conosco, mi permettono di esplorare in libertà le possibilità artistiche, con Yorgos e il suo team ho potuto fare tanti film divertenti, profondi e folli".

Bugonia Emma Stone Primo Piano
Un primo piano di Emma Stone in Bugonia

Di poche parole, Jesse Plemons descrive il suo Teddy come "un perdente. Il pubblico tende inconsciamente a categorizzare i personaggi e forse all'inizio l'ho fatto anche io. Ma quando ho approfondito la sua storia ho capito che è un'anima tormentata che tenta di combattere i propri demoni. Per me questo ruolo è stata una scoperta costante". Entrambi gli attori ammettono, però, di aver deciso di non vedere l'originale coreano Save the Green Planet per non esserne influenzati. "Ma lo farò" aggiunge Plemons. "Sono lento a fare le cose, ma conto di vederlo. La nostra sceneggiatura era così viva che no ho sentito il bisogno di cercare oltre".

La riflessione sul presente al centro di Bugonia

Nonostante la deriva fantascientifica, Bugonia è un film profondamente radicato nel presente, come ci tiene a specificare Yorgos Lanthimos: "A chi lo definisce distopico ribatto che in questa distopia c'è davvero poca finzione. Molte cose che mostro sono vere e stanno accadendo proprio adesso. L'umanità sta vivendo una crisi legata al clima, all'economia, all'imporsi dell'uso dell'intelligenza artificiale. Bugonia è una riflessione sul nostro tempo".

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Bugonia
Emma Stone in una scena di Bugonia

E Jesse Plemons è reduce da un altro film distopico che dice molto sulla situazione internazionale, l'agghiacciante Civil War di Alex Garland che, con Bugonia, ha in comune lo sguardo sulla contemporaneità e la scelta di affrontarla attraverso una qualche forma di metafora. "Molte persone non amano la rappresentazione della violenza. quindi probabilmente non apprezzeranno questo film. Ma si tratta di un istinto ad affrontare cose dolorose, difficili da comprendere, questo è un modo per sublimarle e digerirle. Naturalmente è rischioso affrontarle, ma non trovo giusto fingere che non esistano perché fanno parte della realtà".

Più leggera la riflessione sulla componente fantascientifica parte di Bugonia, cinema d'autore, non rinnega di affondare le sue origini in un B-movie come Save the Green Planet. Riguardo all'esistenza degli alieni, Emma Stone ha un'idea molto precisa: "Amo molto lo show Cosmos e le teorie in esso contenute. Sono piuttosto convinta che l'idea che siamo soli nell'universo sia piuttosto narcisistica quindi lo dico a voce alta: io credo negli alieni!"