Attacco alla verità - Shock and Awe, la recensione: le bugie di Bush Jr. e il giornalismo a schiena dritta

La recensione di Attacco alla verità - Shock and Awe: le menzogne della Casa Bianca sull'Iraq smascherate da due giornalisti coraggiosi. Argomento scottante, ma il film di Rob Reiner convince poco e spreca un super cast.

RECENSIONE di 11/02/2020
Shock   Reiner
Attacco alla verità - Shock and Awe: una scena con Rob Reiner

A volte capita che gli ingredienti siano prelibati, la ricetta sicuramente interessante, il cuoco potenzialmente valido, eppure alla fine il prodotto finale non soddisfa o quantomeno non delizia il palato nè placa la fame. Come vedremo in questa recensione di Attacco alla verità - Shock and Awe, film del 2017 arrivato da poco direct to video grazie a Koch Media, è esattamente quanto accaduto per il film di Rob Reiner, che sulla carta aveva tutto per essere interessante: una storia vera, un argomento scottante, un super cast e un regista esperto. Ma purtroppo ne è uscito un cocktail piuttosto insipido.

Attacco Verita
Attacco alla verità - Shock and Awe: una scena con James Marsden e Woody Harrelson

Due giornalisti a caccia della verità

Shock   Biel
Attacco alla verità - Shock and Awe: una scena con Jessica Biel

Attacco alla verità - Shock and Awe segue il lavoro di due giornalisti dell'agenzia Knight Ridder, Jonathan Landay e Warren Stroebel, che non si fidano delle accuse rivolte dalla presidenza Usa nei confronti di Saddam Hussein. Dopo gli attacchi dell'11 settembre, il presidente Bush Jr. infatti cerca di montare un caso per invadere l'Iraq e destituire il dittatore iracheno: le accuse nei confronti di Saddam e le affermazioni della Casa Bianca sul fatto che detenga armi di distruzioni di massa, vengono prese per oro colato dal resto dell'informazione. I due giornalisti di Knight Ridder invece indagano per proprio conto, utilizzano fonti anonime e scoprono che l'amministrazione Bush in realtà si basa su falsità e menzogne per giustificare l'attacco all'Iraq. Il classico giornalismo a schiena dritta, insomma, ma la marcia verso la guerra non trova ostacoli e diffondere il dissenso è quasi impossibile.

Le menzogne della Casa Bianca e i media omologati

Shock   Leejones E Harrel
Attacco alla verità - Shock and Awe: una scena con Tommy Lee Jones e Woody Harrelson

La storia, come si diceva, è di quelle davvero scottanti. Qui non si usano mezzi termini per denunciare le manovre della Casa Bianca e il ricorso sistematico alla bugia per portare avanti un preciso disegno già predefinito, quello di trovare una giustificazione per far fuori Saddam Hussein. E iniziare un'operazione che ha portato alla disastrosa destabilizzazione del Medio Oriente che dura fino ai giorni nostri. Ma c'è anche un'altra accusa per nulla velata, quella a tutto il regno dell'informazione senza spina dorsale, che non si pone domande e accetta senza il minimo dubbio (o se c'è, viene messo in un cassetto, aspetto ancora più grave) tutto quanto propinato dall'amministrazione e in particolare dal vicepresidente Cheney.

Shock   Redazione
Attacco alla verità - Shock and Awe: la redazione del Knight Ridder

E allora cosa non funziona? Dalla scarsa tensione alla povertà estetica

Shock   Harre E
Attacco alla verità - Shock and Awe: una scena con Woody Harrelson e James Marsden

Insomma i temi sono forti a dir poco, e potrebbero far pensare ad altri film del genere come The Post e Tutti gli uomini del presidente, o per entrare più strettamente nel campo dell'inchiesta giornalistica, anche a Il caso Spotlight. Purtroppo qui si resta lontanissimi da quei livelli. Ma allora cos'è che non funziona? Tutto o quasi quello che riguarda la parte cinematografica: l'incalzare dell'inchiesta e di quanto avviene tutto attorno, è resa in modo piatto, senza un briciolo di tensione, senza il minimo sforzo di rendere la vicenda drammaticamente avvincente. Tutto sembra procedere in modo quasi automatico, senza sussulti, con spiegoni francamente inutili, dialoghi discutibili e una povertà estetica di fondo che stona con l'importanza degli argomenti trattati.

Shock   Tre
Attacco alla verità - Shock and Awe: una scena con Tommt Lee Jones, Woody Harrelson e James Marsden

Cast sprecato e occasione persa

Shock   Due
Attacco alla verità - Shock and Awe: una scena con James Marsden e Woody Harrelson

Eppure se scorriamo il cast, c'è di che stropicciarsi gli occhi: non solo Woody Harrelson e James Marsden che interpretano i due giornalisti, ma anche Tommy Lee Jones (nei panni del veterano Joe Galloway), Jessica Biel, Milla Jovovich, lo stesso Rob Reiner che firma il film e si ritaglia il ruolo di direttore dell'agenzia. E sia chiaro, ciascuno fa il suo lavoro in modo soddisfacente, a tratti eccellente. Perché non è lì il problema, che invece sta tutto nello script e nella confezione. La sensazione è che si voglia solamente fare informazione e dare nozioni agli spettatori forse ancora ignari dell'accaduto (per carità, intento nobile e prezioso), ma senza badare tanto ai criteri che dovrebbero costruire un film. Insistendo su schematismi un po' banali, senza nessuna sfumatura. In fin dei conti, un'occasione perduta.

Conclusioni

Un’occasione perduta: è questa la sensazione che resta del film di Rob Reiner, come abbiamo visto nella recensione di Attacco alla verità - Shock and Awe. Il coraggio di un giornalismo investigativo controcorrente e le scottanti vicende delle false accuse di Bush Jr. a Saddam per giustificare l’attacco all’Iraq, sono confezionate in modo banale e senza spessore, dimenticando per strada tensione, realismo e pathos. E anche il sontuoso cast viene sprecato.

Movieplayer.it

2.0/5

Voto medio

3.0/5

Perché ci piace

  • Le menzogne funzionali della Casa Bianca sono messe in mostra senza giri di parole.
  • Il tema del coraggio di pochi giornalisti contro il mondo dei media omologato.

Cosa non va

  • Il film pecca inesorabilmente sul livello della tensione drammaturgica.
  • La confezione estetica è povera e banale.
  • L’ottimo cast è stato colpevolmente sprecato.