La pandemia ha interrotto bruscamente il lavoro di Young Sheldon nel marzo 2020, quando la terza stagione era ancora in produzione. Al ritorno sul set, per girare i nuovi episodi, la sicurezza della troupe è diventata una questione centrale. Nel suo memoir Sitcom, Chuck Lorre ripercorre con ironia le discussioni sul vaccino anti-Covid e le difficoltà incontrate nel convincere tutti a vaccinarsi.
A raccontare il clima di quei giorni è anche Tim Marx, produttore della serie, che ricorda richieste di esenzione religiosa e situazioni che giudica difficili da prendere sul serio.
Young Sheldon, il confronto sui vaccini raccontato da Chuck Lorre
Chuck Lorre scrive che sul vaccino si crearono "molte discussioni accese e personali", una reazione che trovava sorprendente. A colpirlo, spiega, era soprattutto la rapidità con cui era stato sviluppato: "In nove mesi avevamo un vaccino per questa cosa. Per quello contro la poliomielite ci sono voluti decenni". Nell'autobiografia, il creatore della sitcom si domanda come fosse possibile che quella scoperta venisse contestata e commenta con ironia: "Davvero? Ah, gli esseri umani: sono così divertenti".
Sul set, però, il confronto non restò sul piano delle opinioni personali. In vista della ripresa, la produzione voleva che tutti si vaccinassero. Marx riassume così la posizione: "Volevamo che tutti si vaccinassero, punto". Gli studi Warner Bros. avevano stabilito che chi avesse avuto una ragione religiosa poteva chiedere un'esenzione e che l'azienda non avrebbe contestato quella richiesta. A quel punto, ricorda il produttore, cominciarono ad arrivare lettere di ministri di culto e pastori che dichiaravano l'opposizione religiosa al vaccino.
"Che circo!", commenta Marx ripensando a quei giorni. Il produttore racconta anche un episodio che lo lasciò perplesso: una persona, di cui non fa il nome, partì per un viaggio internazionale in un Paese che richiedeva altri vaccini per entrare. "Quando l'ho saputo, ho pensato: è ridicolo", ricorda. Il racconto non chiarisce chi fosse la persona coinvolta, ma restituisce il clima di quelle discussioni e le contraddizioni che Marx riteneva di vedere in alcune richieste.
La ripartenza delle riprese e la tutela della troupe
Secondo Marx, alcune persone che inizialmente non volevano vaccinarsi finirono per farlo pur di continuare a lavorare. "Non ne erano contente, ma sentivo con forza di dover proteggere il gruppo nel suo insieme", spiega nel memoir. Alla fine, aggiunge, tutti risultarono vaccinati. La priorità era poter tornare sul set limitando i rischi per le persone che lavoravano alla serie.
Young Sheldon, prequel di The Big Bang Theory con Iain Armitage nel ruolo del giovane Sheldon Cooper, è andata in onda per sette stagioni, dal 2017 al 2024. Le parole di Lorre e Marx riportano l'attenzione su un passaggio meno visibile della storia della sitcom: la ripresa della produzione dopo lo stop, in un momento in cui le decisioni sanitarie coinvolgevano l'intera troupe e alimentavano discussioni anche molto personali.