Il Sindacato Nazionale Giornalisti Cinematografici Italiani (SNGCI) ha attribuito lo storico Premio Francesco Pasinetti 2026, l'ambito riconoscimento riservato alle produzioni nazionali presenti alla Mostra Internazionale d'Arte Cinematografica. A conquistare il titolo di miglior film della selezione veneziana è Ritorno a Buenos Aires, diretto da Marco Bechis. La pellicola ha valso anche il premio come miglior attore protagonista ad Adriano Giannini. Tra le interpreti femminili trionfa invece Vanessa Scalera, incoronata migliore attrice per la sua prova in Il fuoco che ti porti dentro di Edoardo De Angelis.
I premi Pasinetti 2026
Il SNGCI ha inoltre assegnato un riconoscimento speciale a La ragazza con la Leica di Alina Marazzi (sezione Orizzonti), opera d'archivio incentrata sulla figura di Gerda Taro (impersonata da Emilia Schüle), la celebre fotografa di guerra scomparsa nel 1937, e sul suo legame con Robert Capa (Aaron Altaras).
Le motivazioni ufficiali
I giornalisti della stampa cinematografica hanno ribadito l'alto valore artistico della rappresentanza italiana in Laguna, sottolineando la varietà dei linguaggi e la forza narrativa di una selezione capaci di rilanciare il grande cinema d'autore nelle sale. In particolare, il lavoro di Bechis è stato lodato per la sua tensione etica e per il ritorno a un cinema d'impegno civile di "rara intensità".
Ritorno a Buenos Aires di Marco Bechis
"Un film importante, che, attraverso il processo agli ex militari responsabili delle torture negli anni della dittatura argentina riaccende l'attenzione su temi di forte impegno civile. Ispirato in particolare alla storia di Mariano Guerra, il medico che trentatrè anni dopo torna in Argentina per testimoniare in aula, è un viaggio senza retorica in un passato che chiede definitivamente giustizia per le vittime delle torture inflitte nell'orrore del Garage Olimpo."
Adriano Giannini (Ritorno a Buenos Aires di Marco Bechis)
"Una prova eccellente, in un equilibrio perfetto tra passato e presente, fra emozione e riflessione in una recitazione che in ogni istante, nel tormento del dubbio prima della partenza per Buenos Aires poi nel dramma di rivivere in aula l'orrore di una tragedia collettiva e insieme personale, rende perfettamente anche il senso di una tempesta interiore verso il confronto finale con il dolore mai superato di trent'anni prima e il senso di colpa di chi è rimasto vivo."
Vanessa Scalera (Il fuoco che ti porti dentro di Edoardo De Angelis)
"La sua interpretazione potente e feroce incarna un modello di donna e di madre che in maniera emblematica esprime tutti gli orrori di un'Italia qualunquista e razzista e di un senso di famiglia in cui una vigilia di Natale annuncia fin dall'attesa ai fornelli una resa dei conti su una vita di rancori mai sopiti. Angela, arrivata a Milano, gioca il suo attacco contro un figlio, una nuora e i nipoti trasformando la sua cucina in un campo di battaglia emotivo denso di tranelli in un film che a lei in particolare affida il compito di muoversi come in una commedia consumando in realtà la violenza non solo verbale della tragedia."
La Ragazza con la Leica di Alina Marazzi
"Una storia che racconta il coraggio, la tenacia e la modernità fuori del tempo di un'autentica pioniera, non solo della fotografia, ma di un femminile in guerra che non conosce fragilità aggiungendo alla narrazione cinematografica un'ottima capacità di ricerca e un prezioso 'riuso' degli archivi."