È bastata una sola foto di Sophie Turner nei panni della nuova Lara Croft per alimentare il dibattito sull'eroina dei videogame. Il tutto in preparazione dell'arrivo del nuovo adattamento di Tomb Raider, una serie prodotta da Prime Video.
Ma l'attrice inglese, consapevole dell'importanza del suo personaggio nell'immaginario collettivo, ha messo le mani avanti garantendo che la sua Lara Croft "non sarà una bomba sexy" come qualcuno potrebbe temere, bensì una "donna forte, coraggiosa e autentica".
In un'intervista al Los Angeles Times, Turner ha dichiarato: "Non ci saranno seni a punta", spiegando che il suo impegno è concentrato nel per rendere giustizia al ruolo e alla storia, piuttosto che rappresentare uno stereotipo.
Lara Croft: una donna forte e capace
Sophie Turner non è certo nuova all'avventura e all'azione, avendo interpretato Jean Grey in X-Men: Apocalisse e X-Men: Dark Phoenix, per non parlare del tour de force ne Il trono di spade. Ma non vedeva l'ora di approcciarsi a un nuovo personaggio di donna forte ed energica, come ha svelato nel corso dell'intervista:
"La serie riguarda lei, la sua storia e ciò che la motiva più che ciò che così tante persone amano di lei, ovvero quanto sia sexy nei videogiochi e nei film" ha specificato l'attrice. "Voglio davvero mostrare l'altro aspetto. È così sfacciatamente capace. Non è una donna che nasconde affatto i suoi punti di forza".
Come sottolinea ScreenRant, Lara Croft è "uno dei personaggi dei videogiochi più riconoscibili di sempre. È un'archeologa e avventuriera britannica. Si arrampica, nuota, combatte, risolve enigmi complessi e fa la maggior parte di queste cose da sola".
Lara Croft non è un personaggio da salvare e non ha bisogno dell'intervento altrui per cavarsela. È una donna complessa, indipendente e sicura di sé, che può salvarsi da sola, e Turner lo sa bene visto lo scalpore suscitato all'epoca dell'uscita del primo videogame di Tomb Raider nel 1996. L'intento della serie, a detta della sua interprete, sarà proprio quello di replicare questo spirito e vista la firma di Phoebe Waller-Bridge dietro il progetto la cosa non ci stupisce affatto.