Addio a Tim Curry, l'eccentrico attore britannico diventato un'icona del cinema e della TV grazie soprattutto a due personaggi rimasti nell'immaginario collettivo: Pennywise, il terrificante clown della miniserie IT, e il dottor Frank-N-Furter di The Rocky Horror Picture Show.
L'attore, 80 anni compiuto lo scorso 19 aprile, è morto oggi, mercoledì 26 agosto 2026, nella sua casa di Toluca Lake, a Los Angeles. A dare la notizia è stata la sua storica manager e amica Marcia Hurwitz, che ha confermato la scomparsa. Curry era da tempo lontano dalle scene e negli ultimi anni aveva affrontato diversi problemi di salute dopo il grave ictus che lo aveva colpito nel 2012.
L'icona Tim Curry, da Frank-N-Furter a Pennywise
Per il grande pubblico il volto di Tim Curry resterà per sempre legato soprattutto a due interpretazioni molto diverse tra loro. La prima è quella di Frank-N-Furter, il folle e carismatico scienziato protagonista di The Rocky Horror Picture Show, film del 1975 diretto da Jim Sharman e tratto dal musical di Richard O'Brien. Curry aveva già interpretato il personaggio nella produzione teatrale originale londinese e lo portò poi sul grande schermo insieme a Susan Sarandon e Barry Bostwick.
Inizialmente accolto senza particolare entusiasmo, il film sarebbe diventato negli anni un fenomeno di culto. Le proiezioni di mezzanotte, con il pubblico vestito come i personaggi, i dialoghi urlati dalla platea e le celebri canzoni del musical, trasformarono The Rocky Horror Picture Show in uno degli esempi più longevi di cinema cult.
Se Frank-N-Furter rappresenta il lato più eccentrico e teatrale dell'attore, Pennywise ne ha mostrato quello più inquietante. Nel 1990 Curry interpretò infatti il clown assassino nella miniserie televisiva IT, adattamento del romanzo horror di Stephen King. Una versione destinata a diventare un punto di riferimento per una generazione di spettatori, ben prima che il personaggio tornasse al cinema con i film interpretati da Bill Skarsgård.
Il Pennywise di Curry era costruito soprattutto sulla voce, sui movimenti e su un'interpretazione volutamente imprevedibile. Un approccio che rese il clown ancora più disturbante proprio perché capace di alternare ironia, teatralità e minaccia.
Una carriera molto più ampia di due personaggi
Nato in Inghilterra il 19 aprile 1946, Tim Curry aveva iniziato professionalmente a teatro alla fine degli anni Sessanta, dopo gli studi all'Università di Birmingham. La sua prima importante esperienza fu nella produzione londinese di Hair, dove conobbe anche Richard O'Brien, l'autore che avrebbe scritto The Rocky Horror Show.
Il teatro sarebbe rimasto una costante della sua carriera. Curry ottenne tre nomination ai Tony Award come miglior attore protagonista in un musical: per Amadeus nel 1981, per My Favorite Year nel 1993 e per Monty Python's Spamalot nel 2005.
Al cinema ha saputo invece allontanarsi negli anni dai personaggi più estremi che lo avevano reso celebre. Nel 1982 aveva interpretato Rooster Hannigan in Annie, mentre nel 1985 era stato il maggiordomo Wadsworth nel film Signori, il delitto è servito, commedia che sarebbe diventata a sua volta un piccolo cult. Nello stesso anno gli spettatori l'avevano ritrovato anche nei panni di Tenebra in Legend di Ridley Scott.
Negli anni Novanta erano arrivati altri ruoli, più piccoli ma non meno significativi: il concierge dell'hotel in Mamma, ho riperso l'aereo - Mi sono smarrito a New York, Long John Silver in I Muppet nell'isola del tesoro e il cardinale Richelieu ne I tre moschettieri.
Dopo il grave ictus del 2012, Tim Curry è stato costretto sulla sedia a rotelle e ha ridotto notevolmente la propria attività, continuando a lavorare soprattutto come doppiatore, anche per videogiochi.
Nel 2016 è tornato alle origini partecipando a The Rocky Horror Picture Show: Let's Do the Time Warp Again, remake televisivo del musical nel quale ha interpretato il narratore (mentre il suo storico ruolo di Frank-N-Furter era stato affidato a Laverne Cox).
Nel 2020 Curry è tornato un'ultima volta a "vestire i panni" di Frank-N-Furter durante una lettura dal vivo di The Rocky Horror Show organizzata per una raccolta fondi a sostegno della campagna presidenziale di Joe Biden. La sua ultima apparizione sul grande schermo risale al film horror Stream di Michael Leavy, uscito nelle sale nel 2024.