Terry Gilliam contro la censura inglese: "Il governo non vuole farvi morire dal ridere"

Terry Gilliam ha commentato in modo ironico la scelta di rimuovere un episodio di Fawlty Towers dalla piattaforma di streaming di UKTV.

NOTIZIA di 12/06/2020

Terry Gilliam ha commentato la scelta di rimuovere un episodio di Fawlty Towers dalla piattaforma di streaming UKTV perché ritenuto offensivo, sottolineando che evidentemente non si vuole che le persone muoiano dal ridere.
Il filmmaker ha condiviso la sua opinione via Facebook con un ironico post in cui affronta la decisione presa dall'emittente.

Condividendo una foto dello show, Terry Gilliam ha scritto: "Sono deliziato nel vedere che questo episodio di Fawlty Towers ovviamente sessista, che prende in giro le persone grasse, in cui si indossano dei baffi è stato rimosso dal servizio di streaming di UKTV".
Il regista ha proseguito: "I coraggiosi che hanno preso la decisione hanno pensato che le sensibilità attuali siano tali da portare il pubblico moderno a non essere abituato a ridere. I dottori del Governo pensano ora che, come il gusto e l'olfatto, la perdita del senso dell'umorismo possa essere un sintomo del COVID 19".

Gilliam ha quindi concluso ribadendo: "Il governo è determinato a impedire che altre persone muoiano dal ridere. Chiaramente stanno fallendo".

I'm delighted to see that a obviously sexist, racist, tall-body-shaming, moustache-wearing episode of Fawlty Towers has...

Pubblicato da Terry Gilliam su Venerdì 12 giugno 2020

La sitcom Fawlty Towers era stata creata e scritta da John Cleese e Connie Booth, venendo inserita nella lista dei 100 migliori programmi televisivi britannici dal British Film Institute nel 2000 e solo un anno fa è stata eletta 'la sitcom britannica migliore di sempre' da un sondaggio di Radio Times.
La storia è ambientata in un finto hotel situato nella città di Torquay, definita la 'Riviera inglese', seguendo cosa accade ai proprietari e agli eccentrici ospiti.
L'episodio rimosso coinvolgeva alcuni turisti tedeschi ed è stato considerato offensivo per il modo in cui si parlava dei membri di una squadra di cricket, scena già in precedenza tagliata da alcune emittenti, e per una sequenza che coinvolgeva un dottore di colore.