La star di Scissione e Spider-Man lancia un messaggio alla comunità LGBTQ+: "Ci zittiscono, ma ce la faremo"

C'è un momento, nella traiettoria di un attore, in cui la carriera incontra qualcosa di più grande del lavoro stesso. Per Tramell Tillman, quel punto di contatto oggi passa dal Marvel Cinematic Universe, ma anche da una presa di posizione pubblica che intreccia identità, politica e necessità di esserci.

Una scena di Scissione con Tramell Tillman

Tramell Tillman, protagonista di Scissione, parla del suo ingresso nel cast di Spider-Man: Brand New Day e lancia un messaggio forte alla comunità LGBTQ+. Tra carriera, rappresentazione e resistenza, l'attore rivendica visibilità e futuro.

Dalla complessità di Scissione al mondo Marvel

Reduce dal successo di Scissione, serie che ha ridefinito il linguaggio del workplace drama in chiave disturbante e concettuale, Tramell Tillman si prepara a entrare ufficialmente nell'universo dei supereroi con Spider-Man: Brand New Day, accanto a Tom Holland. Un passaggio che segna una nuova fase della sua carriera, anche se l'attore mantiene il massimo riserbo sul ruolo che interpreterà. Di certo c'è che si tratta di un traguardo desiderato, anche se arrivato prima del previsto.

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Una scena di Scissione

"Ho sempre voluto far parte di quel mondo. Guardavo continuamente DC Comics e Marvel. Entrarci è un regalo", ha raccontato Tillman, sottolineando come l'esperienza sul set sia stata accogliente e sorprendentemente armoniosa. "Sono stato trattato benissimo, tutti erano meravigliosi".

Il percorso di Tillman, però, non si esaurisce nel blockbuster. Dopo essere diventato il primo uomo di colore apertamente gay a vincere un Emmy come miglior attore non protagonista in una serie drama per Scissione, la sua presenza assume un valore simbolico che va oltre il casting. La sua ambizione dichiarata guarda anche altrove: il sogno, per il futuro, è un film musical. Non tanto per una questione di genere, quanto per il desiderio di esplorare un registro diverso.

"Mi piacerebbe potermi spingere fin lì", ha detto, citando Sweeney Todd come uno dei suoi musical preferiti per la sua componente oscura e tagliente, in linea con i personaggi che finora hanno definito la sua filmografia.

Visibilità, resistenza e il messaggio alla comunità LGBTQ+

Il cinema, però, è solo una parte del discorso. Durante il pranzo dei Golden Globes dedicato ai candidati alla prima nomination, Tillman ha scelto di usare la sua voce per parlare apertamente alla comunità LGBTQ+, in un momento storico segnato da attacchi politici e tentativi di marginalizzazione. Il suo messaggio è diretto, privo di retorica, e nasce da un'urgenza personale prima ancora che pubblica.

Tramell Tillman
Tramell Tillman in una scena di Scissione

"Siamo messi a tacere e spinti a dividerci", ha dichiarato. "Abbiamo bisogno di più voci, più storie, più apparizioni, più presenza ovunque, non solo in questo Paese ma in tutto il mondo. Sono felice di far parte di questo movimento e di fare tutto ciò che posso per sostenere la nostra comunità, soprattutto quella trans, perché ne ha bisogno".

Tillman ha poi aggiunto: "Ci siamo l'un l'altro. Ce la faremo. Supereremo anche questo. Sopravvivremo, perché lo facciamo sempre, e lo abbiamo sempre fatto". Parole che risuonano con ancora più forza se lette alla luce del suo percorso personale. In passato, l'attore aveva raccontato di aver fatto coming out con la madre prima come bisessuale e poi come gay, affrontando le sue paure legate a una possibile esclusione professionale. "Non voglio che questo rovini la tua carriera", gli disse lei, temendo che potesse essere emarginato o incasellato.

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Il tempo ha dimostrato il contrario. Oggi Tillman si muove tra premi, grandi franchise e dichiarazioni pubbliche che rifiutano il silenzio come strategia di sopravvivenza. Il suo percorso racconta un'idea di successo che non separa il lavoro dall'identità, ma li mette in dialogo continuo, anche quando questo comporta esporsi. E forse è proprio questa coerenza, più ancora dei ruoli, a definire la sua presenza nel panorama contemporaneo.