Le sceneggiatrici di KPop Demon Hunters firmeranno lo script del reboot di Attack of the Fifty Foot Woman

Il film che verrà diretto da Tim Burton e prodotto da Margot Robbie, annunciato oltre un anno fa, ha trovato chi si occuperà dello script

Una foto di Attack of the Fifty Foot Woman

Tim Burton sembra abbia intenzione di riportare sul grande schermo Attack of the Fifty Foot Woman e il progetto, come rivelato ieri da Variety, ha trovato le sue sceneggiatrici. Saranno infatti Danya Jimenez e Hannah McMechan a firmare lo script del progetto che verrà realizzato da Warner Bros.

I primi dettagli del reboot

Il lungometraggio è in fase di sviluppo fin dal 2024 e l'obiettivo è di riportare nelle sale la storia dell'ereditiera che inizia a crescere in modo incontrollato dopo un incontro alieno, decidendo di vendicarsi del marito che l'ha tradita.

Tim Burton, oltre a occuparsi della regia della nuova versione di Attack of the Fifty Foot Woman, ne sarà anche il produttore esecutivo insieme ad Andrew Mittman e Tommy Harper. La prima versione della sceneggiatura è stata firmata da Gillian Flynn e ora saranno Danya Jimenez e Hannah McMechan, autrici del successo KPop Demon Hunters (di cui potete leggere la nostra recensione), a delineare la storia.

Nel team della produzione del film ci sarà anche LuckyChap, la casa di produzione di Margot Robbie (che inizialmente era indicata come possibile protagonista), Tom Ackerley e Josey McNamara.

I dubbi di Burton

Il regista, in estate, aveva risposto con molta cautela a chi gli chiedeva un aggiornamento sul progetto. Burton aveva infatti spiegato: "Una cosa che ho imparato molto presto è che finché non sono sul set, non so se sto davvero facendo un film. Una volta stavo lavorando a un Superman, un'altra a un altro progetto per un anno intero, e poi non se n'è fatto nulla".

Tim Burton parla del futuro dopo Mercoledì: "Ho lavorato bene con Lady Gaga, spero ricapiti" Tim Burton parla del futuro dopo Mercoledì: 'Ho lavorato bene con Lady Gaga, spero ricapiti'

Tim aveva aggiunto: "Sono esperienze traumatiche, emotivamente difficili. Così ora mi proteggo. A Hollywood puoi pensare di fare qualcosa, finché non ti dicono che non la farai. Aspetto di essere sul set, e solo allora dirò 'sì', perché significa che lo sto davvero facendo. Ma prima di quel momento, non ne sono sicuro."