La seconda serata del Festival di Sanremo 2026 domina ancora la televisione italiana, ma segna un passo indietro negli ascolti e fotografa un dato chiaro: quello del 25 febbraio è stato un vero e proprio mercoledì nero per la tv in chiaro.
La puntata di mercoledì si è fermata a 8,8 milioni di spettatori con il 59% di share. Un risultato altissimo in termini di percentuali, ma in netto calo rispetto all'edizione precedente, quando la seconda serata aveva superato gli 11 milioni di spettatori. Il Festival perde quindi quasi tre milioni di spettatori, confermando un leggero raffreddamento dell'interesse rispetto ai picchi recenti.
Cala Sanremo, ma non crescono le altre reti
Il dato più significativo però non è solo il calo del Festival, quanto il fatto che non abbia favorito la concorrenza. Anzi: le altre reti generaliste restano su numeri bassissimi, incapaci di intercettare il pubblico "perso" da Sanremo.
In prima serata, nessun programma riesce ad approfittare della flessione della kermesse. Film, talk e inchieste si fermano tra il 2% e il 5% di share (Canale 5 5.5%, Italia 1 2.8%, Rete 4 1.7%), confermando come il pubblico non si sia redistribuito sulle altre reti ma, probabilmente, abbia semplicemente spento la tv o scelto piattaforme alternative.
Un mercoledì debole per la tv generalista
Il quadro complessivo restituisce quindi una serata debole per l'intero sistema della tv in chiaro: Sanremo cala ma resta dominante, mentre la concorrenza non capitalizza. Un segnale interessante anche in chiave futura, perché indica come il Festival continui a drenare pubblico senza però garantire più l'effetto trascinamento di un tempo.
Incognita pay tv: pesa la Champions?
Resta inoltre un'incognita importante: al momento non sono disponibili i dati della pay tv. In particolare, non è ancora chiaro quanto abbia inciso la partita di Champions League tra Juventus e Galatasaray, prolungatasi fino ai tempi supplementari. Martedì sera la partita dell'Inter era stata vista da 1.842.000 spettatori, con uno share del 3,9%.