Salvatore Esposito affida a Instagram uno sfogo che parte dalle proteste di questi giorni ma allarga rapidamente lo sguardo alle difficoltà di lavoratori, giovani e famiglie. L'attore, diventato popolare con il ruolo di Genny Savastano in Gomorra, ha pubblicato un reel nel quale si schiera al fianco di autotrasportatori e agricoltori, ma anche studenti e famiglie, e si domanda perché la politica non riesca a dare risposte concrete a chi vive una situazione di difficoltà.
Parole arrivate mentre nel Paese si susseguono manifestazioni diverse tra loro, ma di uguale intensità: da quelle contro il carovita a Milano a quelle nel Sud contro il caro carburanti, che coinvolge soprattutto autotrasportatori e agricoltori, ma che riguarda tutti noi.
Salvatore Esposito: "Sono vicino agli autotrasportatori e agli agricoltori"
"Io mi chiedo che cosa debba accadere affinché cambi qualcosa in questo nostro Paese", esordisce Salvatore Esposito nel video, chiedendosi cosa debba succedere perché i cittadini possano sentirsi "tutelati, accolti, sostenuti e protetti dalle istituzioni".
"Me lo chiedo ormai da anni", continua l'attore di Gomorra - La Serie, che lega il suo intervento anche alla propria esperienza personale. "Come sapete io sono cresciuto in una periferia e ne ho viste tante", racconta precisando di non voler trasformare il suo messaggio in uno schieramento partitico.
"Non è una questione di destra, di sinistra, di centro, di verdi, gialli, rossi", sostiene, accusando più in generale la politica di fare promesse durante le campagne elettorali senza riuscire poi, secondo lui, a tradurle in azioni. "Tutti quando hanno bisogno di voti ti promettono la luna e quando poi in realtà c'è da fare, non fanno".
Esposito elenca quindi le categorie alle quali vuole far arrivare la propria solidarietà. "Sono vicino agli autotrasportatori, sono vicino agli agricoltori, sono vicino alla povera gente, gente che non riesce a fare la spesa". E dedica un passaggio anche alle nuove generazioni, parlando di ragazzi che non sanno come costruire il proprio futuro e che rischiano di sentirsi "abbandonati a loro stessi".
A preoccuparlo è soprattutto l'indifferenza della politica al sempre più evidente disagio che attraversa l'Italia intera, alle difficoltà delle persone che non sanno più come andare avanti. "Sembra che a nessuno interessi del futuro dei giovani, sembra che a nessuno interessi sostenere la cultura, sostenere l'innovazione, il futuro di questo Paese".
Dai blocchi nel Sud agli scontri di Milano, giorni di proteste in Italia
Il messaggio di Salvatore Esposito arriva in una settimana particolarmente tesa. La mobilitazione degli autotrasportatori contro il caro gasolio, partita da Puglia e Calabria, si è estesa anche a Campania, Sicilia, Basilicata e Molise, coinvolgendo in alcuni casi il mondo agricolo e provocando rallentamenti nella distribuzione delle merci e difficoltà nei rifornimenti.
Uno scenario diverso si è verificato a Milano, dove le manifestazioni contro carovita, prezzi dei carburanti e pressione fiscale sono sfociate nel fine settimana del 17 e 18 ottobre in scontri con le forze dell'ordine, vetrine danneggiate e saccheggi nel centro della città. Centinaia le persone accompagnate in questura, molte delle quali minorenni.
Sul fronte dell'autotrasporto, il governo ha intanto approvato proprio oggi un decreto con misure di sostegno destinate anche ad agricoltura e pesca, nel tentativo di rispondere alle richieste arrivate dalle categorie coinvolte nella mobilitazione.
Esposito, però, nel suo video insiste soprattutto sull'aspetto umano della protesta. Dice di aver ricevuto "tantissimi messaggi" da autotrasportatori, negozianti e lavoratori in difficoltà e ammette di poter fare poco, se non utilizzare la propria visibilità come megafono. Poi chiude con la domanda più dura del suo intervento: "Che cosa cazzo deve succedere in questo Paese affinché la politica faccia qualcosa?". Una risposta, dice, lui ancora non riesce a trovarla.