Stasera, domenica 25 gennaio, alle 20.30 su Rai 3 e RaiPlay torna Report, il programma di inchieste di Rai Cultura. Al centro della puntata i grandi temi del lavoro e delle istituzioni: la precarietà nella scuola italiana, con migliaia di docenti invisibili dietro le cattedre; le falle nei sistemi informatici della Giustizia, che potrebbero mettere a rischio la sicurezza dei magistrati; e le condizioni di lavoro nella filiera di Amazon, tra controlli controversi e tutele carenti. Spazio anche a Lab Report, con un'inchiesta sul vero significato del Made in Italy dopo un blitz dei Carabinieri in un opificio tessile di Prato.
Scuola: Gli Invisibili dietro la cattedra
La scuola è sempre al centro dei programmi politici, raccontata con orgoglio e passione. Ma dietro le cattedre c'è una realtà che spesso resta invisibile: migliaia di docenti precari, i forzati dell'istruzione, che ogni giorno tengono accesa la luce della scuola italiana. È questo il cuore dell'inchiesta Dietro la cattedra, firmata da Danilo Procaccianti con la collaborazione di Cristiana Mastronicola che apre la serata di Report.
Giustizia: Il cavallo di Troia ministeriale
A seguire, Il Trojan di Stato di Carlo Tecce e Lorenzo Vendemiale. Un programma installato su circa 40 mila computer dell'amministrazione giudiziaria che potrebbe rendere spiabili le postazioni dei magistrati. Gli allarmi lanciati dalla Procura di Torino e rimasti inizialmente inascoltati, le falle nei sistemi informatici della Giustizia e un interrogativo che tocca la sicurezza nazionale: i computer dei magistrati sono davvero al sicuro? L'inchiesta presenta documenti inediti e testimonianze esclusive.
Il lato oscuro di Amazon
Terzo capitolo della serata, Amazon Files di Emanuele Bellano, con la collaborazione di Chiara D'Ambros, Goffredo De Pascale e Madi Ferrucci. In Italia, circa 38 milioni di persone utilizzano Amazon ogni mese e il 96% degli italiani ha effettuato almeno un acquisto sulla piattaforma. Dietro il colosso dell'e-commerce, Report racconta le condizioni di lavoro nei magazzini e i metodi controversi di controllo sui dipendenti, al limite del dossieraggio, sollevando dubbi sull'efficacia dei controlli da parte dell'Ispettorato Nazionale del Lavoro e del Garante della Privacy.
Il falso "Made in Italy"
Per Lab Report, infine, Luca Bertazzoni con Marzia Amico e Samuele Damilano firma Made in Italy? Le telecamere seguono un blitz dei Carabinieri del Nucleo Tutela Lavoro in un opificio cinese a Prato, dove operai senza permesso di soggiorno lavoravano in condizioni di grave insicurezza, mettendo in discussione il vero significato dell'etichetta Made in Italy.