Paris Hilton pubblica su Instagram le foto del periodo in cui subiva abusi a scuola

Paris Hilton ha pubblicato su Instagram alcune foto di quando aveva diciotto anni: in quel periodo l'ereditiera aveva subito abusi in collegio.

NOTIZIA di 23/01/2021

In alcune foto pubblicate su Instagram da Paris Hilton, l'ereditiera ha mostrato il suo volto - segnato dalla tristezza, sostiene lei - ai tempi in cui subì abusi in collegio, un episodio che ha raccontato qualche tempo fa nel documentario This is Paris.

L'adolescenza di Paris Hilton è stata contrassegnata da un brutto periodo che l'ereditiera ha vissuto quando è stata mandata dai genitori alla Provo Canyon School. Nel collegio Paris ha trascorso undici mesi segnati da torture fisiche e psicologiche. Per ricordare quel periodo la Hilton ha condiviso su Instagram alcune foto in cui indossa un cappello e una maglietta con i loghi del NYPD, il dipartimento di polizia di New York.

Nella didascalia che accompagna le foto Paris Hilton ha scritto: "Queste foto sono state scattate quando avevo 18 anni ed ero appena tornata a casa dopo le orribili esperienze che ho vissuto alla #ProvoCanyonSchool. Posso vedere il dolore nei miei occhi. Ero così traumatizzata che ho fatto finta che tutto andasse bene, cercando di bloccare i ricordi dolorosi".

L'ereditiera ha continuato a descrivere le foto sottolineando il suo percorso di crescita che l'ha portata a denunciare gli abusi subiti: "Guardando queste foto ora so che quell'adolescente sarebbe incredibilmente orgogliosa della donna che sono oggi. Devo essere coraggiosa e usare la mia voce per fare la differenza e salvare i ragazzi da quegli abusi che io stessa e tanti altri abbiamo dovuto subire".

Paris Hilton ha raccontato la sua storia nel documentario This Is Paris disponibile sul suo canale di YouTube dallo scorso14 settembre. La modella e imprenditrice ha descritto la sua esperienza alla Provo Canyon School come un incubo, raccontando: "Doveva essere una scuola, ma l'obiettivo non erano certo le lezioni, dal momento in cui mi svegliavo fino a quando andavo a letto, passavano tutta la giornata a urlarmi in faccia, a urlare contro di me, torture continue. Il personale diceva cose terribili. Penso che il loro obiettivo fosse quello di abbatterci. Ed erano fisicamente violenti, ci picchiavano e ci strangolavano. Volevano instillare la paura nei ragazzi in modo che saremmo stati troppo spaventati per disobbedirgli".