Si tratta di un periodo d'oro per il Brasile nel mondo del cinema, dopo la seconda candidatura consecutiva come miglior film ottenuta poche ore fa. Dopo la nomination dello scorso anno per Io sono ancora qui di Walter Salles, quest'anno è stata la volta di L'agente di segreto di Kleber Mendonça Filho.
Entrambi i film hanno ottenuto anche una candidatura nel campo della recitazione: lo scorso anno toccò a Fernanda Torres e quest'anno a Wagner Moura. Le scelte dell'Academy hanno acceso diverse polemiche innescate dalle frasi del regista di Sirāt Oliver Laxe.
Le polemiche per le candidature brasiliane
Se da un alto ci sono fan e addetti ai lavori brasiliani che esultano per questi riconoscimenti, dall'altro c'è chi sostiene che proprio i festeggiamenti ritenuti eccessivi e le reazioni intense per quanto riguarda la stagione dei premi influenzino anche l'Academy.
A sostenere questa tesi è il regista di Sirāt Oliver Laxe: "All'Academy ci sono un sacco di brasiliani e li adoriamo, ma sono ultra-nazionalisti. Credo che se i brasiliani presentassero una scarpa, otterrebbero una nomination agli Oscar".
Le critiche per le dichiarazioni di Oliver Laxe
Prevedibilmente, la frase di Oliver Laxe ha provocato aspre reazioni sui social e insulti nei confronti del regista. Inoltre, Sirāt, il film diretto da Laxe è proprio in competizione con L'agente segreto nella categoria dedicata ai migliori film internazionali.
Il successo de L'agente segreto è iniziato dal Festival di Cannes 2025 ed è proseguito durante la stagione dei premi che avrà il suo apice proprio alla Notte degli Oscar. Oltre ai film appena citati, completano la lista dei candidati al miglior film internazionale Un semplice incidente di Jafar Panahi, La voce di Hind Rajab di Kaouther Ben Hania e Sentimental Value di Joachim Trier.
Lo scorso anno, l'Oscar al miglior film internazionale fu assegnato proprio a Io sono ancora qui di Walter Salles, prima opera brasiliana ad aggiudicarsi il premio nella storia del cinema.