Oscar 2019: madre di un bambino ucciso "disgustata" dalla nomination a Detainment

Tra le nomination agli Oscar 2019 c'è anche Detainment, criticato dalla madre di James Bulger, un bambino ucciso nel '93, di cui il corto racconta la storia.

Tra le nomination agli Oscar 2019 annunciate nella giornata di martedì c'è anche quella per il cortometraggio intitolato Detainment, diretto da Vincent Lambe, un riconoscimento che è stato duramente criticato dalla madre di James Bulger un bambino ucciso nei primi anni '90.

Detainment si basa sulle trascrizioni delle interviste effettuate dalla polizia con Jon Venables e Robert Thompson, due ragazzini di appena dieci anni colpevoli di aver torturato e ucciso il piccolo James Bulger, che aveva appena tre anni. Nel 1993 i due ragazzini rapirono James in un centro commerciale di Merseyside e dopo averlo torturato, lo uccisero e lasciarono il suo corpo sui binari ferroviari. Il corpo di James fu ritrovato due giorni due, orribilmente straziato dal passaggio di un treno.

Denise Fergus, la madre della giovane vittima, ha aspramente criticato la scelta dell'Academy di aver "premiato" il corto, e sottolineando di essere sconvolta e disgustata perché il corto è stato girato senza alcun permesso e sono state ricostruite le ultime ore di vita di suoi figlio assumendo un giovanissimo attore, costringendo così lei, e le altre persone che amavano James, a rivivere quei terribili momenti.
Oltre 90.000 persone avevano inoltre firmato una petizione in cui si richiedeva di impedire al progetto di ottenere nomination agli Oscar 2019 e Denise ha ricordato: "è stata ignorata dall'Academy come è stato fatto con i miei sentimenti".

Durante un'apparizione televisiva, Denise aveva dichiarato: "Non penso che meriti un Oscar e Lambe sta semplicemente cercando di portare avanti la sua carriera e diventare famoso usando il dolore di qualcun altro".

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Lambe aveva chiesto scusa per non aver informato la famiglia e per aver turbato la madre della vittima, sostenendo che il progetto non è legato ad alcun interesse economico e concludendo: "Il motivo per cui è stato realizzato il film è stato di cercare di offrire una maggiore comprensione di cosa porta due ragazzini di dieci anni a compiere un crimine così orribile perché penso che se si conoscono le cause si possa evitare che qualcosa di simile accada nuovamente in futuro".