Mentre si trovava sul palco del CinemaCon al fine di promuovere il suo nuovo film, Olivia Wilde ha ricevuto dei documenti legali dal suo ex partner, Jason Sudeikis, e sebbene sul momento abbia scelto di non dire niente, ora si sta aprendo a proposito di quanto sia stato vile ricevere i suddetti documenti davanti ad un pubblico.
Nel momento in cui si è verificato l'incidente, una delle più grandi domande riguardava, in primo luogo, come la persona che ha notificato i documenti fosse stata in grado di entrare nel panel della Warner Bros. A questo proposito, durante un'intervista di Cinemablend, la Wilde ha dichiarato: "Era il mio posto di lavoro. In qualsiasi altro posto di lavoro, sarebbe visto come un attacco."
"È stato davvero sconvolgente. Non sarebbe dovuto succedere. C'è stata un'enorme violazione della sicurezza, il che è davvero spaventoso. C'erano diversi ostacoli da superare per entrare in quella stanza: diversi badge, speciali test COVID che dovevano essere effettuati con giorni di anticipo, braccialetti necessari per accedere all'evento, ecc", ha continuato la star.
"La cosa che ho odiato di più è che questa cattiveria ha distratto il pubblico dal lavoro di tante persone e dallo studio che stavo rappresentando. Cercare di sabotare un evento di questo genere è stato davvero vile. Voglio dire, c'è un motivo per cui ho lasciato quella relazione", ha concluso Olivia Wilde.