Dopo il il rinvio dell'uscita di No Time to Die, il settore cinematografico subisce un altro brutto colpo: Cineworld annuncia la chiusura della sale Regal Cinema in tutti gli Stati Uniti, in Gran Bretagna e in Irlanda.
Come riporta Variety, la manovra comprende tutte le 543 sale presenti sul territorio statunitense, e tutte quelle sul suolo inglese - nel Regno Unito Cineworld è la maggiore compagnia del settore, e saranno a rischio circa 5.500 posti di lavoro -.
Apparentemente, la decisione è stata presa "senza consultare lo staff" o notificarlo in alcun modo, come è stato segnalato anche su Twitter dal Cineworld Action Group, un collettivo di impiegati che ha rivelato di aver appreso la notizia sulle pagine del Sunday Times.
"Siamo venuti a conoscenza di informazioni essenziali sul nostro lavoro tramite in media durante tutta la durata della pandemia. I lavoratori sono stati lasciati fuori da discussioni nelle quali le nostre voci sarebbero dovute essere incluse. Ad ogni modo, questa volta si è andati oltre ogni immaginazione. Scoprire di non avere più un lavoro dai media è terribile" si legge in uno dei tweet.
Al momento, la mancanza di blockbuster e di spettatori che accorrono per vederli - ma anche l'ansia generatasi per un sicuro rientro in sala -, non fa ben sperare, rendendo ancora più oscure le prospettive di una ripresa del settore.