Su Netflix c'è una serie in 8 episodi che è un manuale per capire il "caso Groenlandia"

Tutti alla (ri)scoperta della serie danese che ha profetizzato l'impasse tra la Groelandia e le mire espansionistiche degli Stati Uniti.

L'aereo di Donald Trump atterrato in Groenlandia, l'isola che è deciso a strappare alla Danimarca

Il caso Groelandia domina i media. Si è concluso con un nulla di fatto l'incontro a Washington tra la delegazione danese, il Segretario di Stato americano Marco Rubio e il vicepresidente JD Vance. Ma Donald Trump non molla la presa sull'isola glaciale che, col riscaldamento globale, è diventata meta ambita degli USA per sfruttare le rotte artiche e le terre rare che la regione possiede. La questione politica è decisamente complessa, ma su Netflix c'è una serie danese che si è rivelata profetica: Borgen.

Firmata dallo sceneggiatore e critico culinario danese Adam Price, Borgen - Il potere è una serie a sfondo politico che segue le gesta di Birgitte Nyborg, politica carismatica che si ritrova a diventare il primo ministro donna di Danimarca. Il titolo Borgen ("Il castello") fa riferimento al soprannome di Palazzo Christiansborg, dove hanno sede i tre poteri più importanti dello Stato: il parlamento, l'ufficio del primo ministro e la Corte Suprema.

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Sidse Babett Knudsen in una scena di Borgen - Il potere

Di cosa parla Borgen?

Le prime tre stagioni di Borgen - Il potere, diffuse tra il 2010 e il 2012, vedono l'attrice Sidse Babett Knudsen nei panni del primo ministro danese Birgitte Nyborg. Gli episodi si concentrano sull'ascesa della politica, sulle strategie per aumentare il suo potere, che la vedranno fondare un nuovo partito di cui diventerà leader, e sulle conseguenze della sua carriera sul suo privato. Sposata con Philip Christensen, professore e dirigente d'azienda, con il quale ha due figli, Laura e Magnus, nel corso delle stagioni Birgitte si allontana dal marito separandosi per poi divorziare all'inizio della seconda stagione.

Ma a interessarci in modo speciale è la quarta stagione di Borgen, realizzata dieci anni dopo la fine della terza come una sorta di revival con un titolo diverso, di cui abbiamo parlato nella nostra recensione di Borgen - Potere e gloria, disponibile su Netflix come stagione unica, separata da Borgen - Il potere.

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Sidse Babett Knudsen nei panni della politica Birgitte Nyborg

Perché Borgen - Potere e gloria viene considerata "profetica" sul caso Groelandia?

Uscita nel 2022 e prodotta grazie all'intervento di Netflix, che ne ha acquisito i diritti, la stagione aggiuntiva di Borgen - Potere e gloria, composta da otto episodi, vede la carriera della ministra degli esteri Birgitte Nyborg è in pericolo quando una disputa sul petrolio in Groenlandia minaccia di diventare una crisi internazionale.

Sono passati dieci anni da quando Birgitte Nyborg era Primo Ministro. La donna è sempre in politica ed è adesso Ministro per gli Affari Esteri. Una scelta di produzione e sceneggiatura non casuale, visto che al creatore della serie stava a cuore affrontare il caso Groelandia e il rapporto non facile con la "madrepatria" Danimarca.

Come chiarisce Noglen.eu, "colonia danese d 300 anni, oggi ovviamente la Danimarca non domina il Paese, che è sempre più autonomo, ma ha l'ultima parola per quanto riguarda gli affari esteri, che vedono spesso coinvolti gli Stati Uniti. La monarchia, però, nel suo passato di colonizzatore si è macchiata di diversi crimini, come per esempio sfruttare i bambini Inuit per esperimenti medico-scientifici, crimine di cui si è scusata solo di recente".

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Le dichiarazioni dell'autore di Borgen sull'ingerenza degli stati Uniti e di Trump

L'attenzione (indesiderata) di Trump sulla Groelandia non è una novità. È tornata a galla in queste ultime ore un'intervista di un anno fa del creatore di Borgen Adam Price alla Reuters in cui lo scrittore affrontava il tema spinoso dichiarando:

"Quando la realtà diventa assurda, come credo sia successo nelle ultime settimane, quando abbiamo parlato della situazione attuale della Groenlandia, di Trump e delle richieste di Trump, cos'altro dovremmo scrivere?"

"Se l'avessi presentata come una nuova stagione di Borgen cinque o dieci anni fa, la maggior parte delle persone avrebbe detto che ero completamente fuori di testa e avevo perso il senso della realtà" ha proseguito lo scrittore.

Ma l'amministrazione Trump ha trasformato ciò che era considerato politicamente estremo o bizzarro in "normale". Così la trama di Borgen - Potere e gloria, che aveva anticipato l'attuale attenzione internazionale sulla Groenlandia quando la scoperta di un significativo giacimento di petrolio pone l'isola al centro di una lotta di potere tra Danimarca, Russia, Cina e Stati Uniti, ha profetizzato la crisi internazionale che si sta consumando in questi giorni e che - ci auguriamo - si sgonfi al più presto.