Stephen King l'aveva amata, tanto da definirla "una vera delizia" ma Netflix ha deciso di infischiarsene e ha cancellato The Boroughs, la serie sci-fi prodotta dai fratelli Duffer, dopo una sola stagione.
Una decisione a sorpresa, arrivata nonostante ci fossero stati segnali concreti in direzione del rinnovo, inclusa l'apertura di una writers' room per la stagione 2, per evitare di far passare i classici due anni (o più) tra un ciclo di episodi e l'altro.
Si era addirittura parlato della possibilità di girare la seconda e la terza stagione quasi contemporaneamente, cosa che fa apparire la decisione di fermare la produzione, dunque, un cambio di direzione ancora più drastico e inatteso.
Tanto più perchè la serie, creata da Jeffrey Addiss e Will Matthews, aveva debuttato con recensioni positive e aveva mantenuto ottimi numeri in fatto di visualizzazioni: quasi 19 milioni in totale. Ma il problema principale (o almeno uno dei problemi) sarebbe legato proprio alle performance una volta sbarcara in piattaforma, inferiori alle aspettative.
Questa "Stranger Things con protagonisti anziani", come alcuni critici l'hanno chiamata, ha registrato "solo" 5,6 milioni di visualizzazioni nel weekend di debutto, un dato considerato modesto se paragonato al traino mediatico e industriale atteso per un progetto legato al nome dei creatori di un fenomeno di culto.
Nella prima settimana completa, la serie è salita fino a 9,5 milioni di views, ma il dato ha poi subito un calo significativo nella settimana successiva, scendendo a 3,7 milioni. Un andamento che ha ridimensionato le aspettative di crescita nel lungo periodo, elemento chiave nelle decisioni di rinnovo delle piattaforme streaming.
Il peso delle aspettative post- Stranger Things era troppo alto?
Un elemento centrale nella valutazione riguarda il contesto produttivo. The Boroughs era infatti il secondo progetto sci-fi legato ai fratelli Duffer lanciato da Netflix nell'arco dello stesso anno. Questo ha alimentato l'ipotesi di una possibile saturazione dell'offerta o di una risposta del pubblico meno forte del previsto dopo la conclusione della stagione finale di Stranger Things.
A complicare ulteriormente il quadro c'era la natura stessa della serie: effetti speciali complessi, cast corale di alto profilo con nomi come Alfred Molina, Geena Davis, Alfre Woodard, Denis O'Hare, Clarke Peters e Bill Pullman, oltre a Jena Malone, Carlos Miranda, Seth Numrich e Alice Kremelberg.
Una combinazione che ha contribuito a rendere la produzione costosa, un fattore sempre più determinante nelle scelte di Netflix quando i numeri non mostrano una crescita solida e costante.
Una cancellazione, ancora una volta, legata quasi esclusivamente ai numeri, ma che di fatto elimina uno dei progetti più ambiziosi legati al post-Stranger Things, lasciando aperto il tema della strategia futura dei Duffer Brothers all'interno e all'esterno della piattaforma.
Nel frattempo, chiunque voglia guardare (o riguardare) quella che resterà la sola stagione di The Boroughs, può farlo su Netflix, dove la serie continua a essere disponibile con i suoi 8 epsiodi.