Stasera, sabato 17 ottobre, in prima serata su Rai 3, Carlo Lucarelli torna a indagare su due omicidi rimasti impressi nella cronaca nera italiana con una nuova puntata di Misteri dimenticati - Blu notte. Al centro del racconto ci sono i cosiddetti delitti del Dams, due casi che hanno segnato Bologna nei primi anni Ottanta: l'assassinio della critica d'arte Francesca Alinovi, uccisa nel 1983, e quello dello studente Angelo Fabbri, trovato morto nel dicembre 1982. Due vicende diverse, unite da interrogativi ancora capaci di alimentare dubbi e inquietudini.
Misteri dimenticati - Blu notte: l'omicidio di Francesca Alinovi
La prima parte della puntata è dedicata a Francesca Alinovi, docente del Dams di Bologna e critica d'arte contemporanea considerata una delle voci più promettenti. Renato Barilli la definì "uno dei migliori critici della sua generazione", riconoscendone il talento e la capacità di muoversi in un ambiente artistico innovativo e anticonformista.
Nel 1983, la sua vita viene spezzata da un brutale omicidio nel suo appartamento bolognese. Un delitto che sconvolge il mondo culturale frequentato dalla giovane studiosa e porta alla luce le zone d'ombra di un ambiente creativo attraversato da relazioni, sperimentazioni e personalità fuori dagli schemi.
Chi era davvero Francesca Alinovi? Quali circostanze si nascondono dietro la sua morte e quali elementi possono aiutare a ricostruire quanto accaduto? Carlo Lucarelli ripercorre la vicenda, soffermandosi sugli aspetti più controversi del caso. Tra i momenti più significativi della trasmissione c'è anche un'intervista esclusiva a Francesco Ciancabilla, all'epoca sospettato dell'omicidio.
Il caso Angelo Fabbri: dodici coltellate e un mistero ancora aperto
La seconda vicenda raccontata da Misteri dimenticati - Blu notte riporta il pubblico al 30 dicembre 1982. Angelo Fabbri ha 26 anni, studia all'Università di Bologna ed è un seguace del pensiero di Umberto Eco. Quel giorno scompare e, il giorno successivo, il suo corpo viene ritrovato in un burrone nei boschi del Farneto. È stato ucciso con dodici coltellate alla schiena.
A rendere il caso ancora più inquietante è un dettaglio decisivo: Angelo non sarebbe stato assassinato nel luogo in cui è stato ritrovato. Il corpo è stato trasportato successivamente nei boschi e abbandonato. Un elemento che apre nuovi interrogativi sulla dinamica del delitto e sul luogo in cui si è consumata realmente l'aggressione.
Dove è stato ucciso Angelo Fabbri? Chi ha trasportato il suo corpo fino al Farneto e per quale motivo? A oltre quarant'anni di distanza, la vicenda continua a sollevare domande e a lasciare aperti interrogativi che la trasmissione si propone di ripercorrere.
Nel corso della puntata, Carlo Lucarelli si confronta con tre esperti per approfondire gli elementi investigativi e criminologici dei due casi: Silio Bozzi, criminologo ed ex dirigente della Polizia di Stato, Margherita Carlini, psicologa clinica e criminologa forense, e Mirella Gherardi, medico legale.