Ieri sera è andata in scena a Parigi l'unica anteprima francese di Marty Supreme, il film di Josh Safdie con protagonista Timothée Chalamet, nei panni di Marty Mauser, un giovane desideroso di diventare campione del mondo di ping-pong.
L'evento al cinema Grand Rex di Parigi ha scatenato parecchie polemiche per i prezzi della serata: 18 euro in balconata, 25 euro nel mezzanino e in platea, riservata a influencer e altri invitati considerati di spicco, sono stati riservati cinquanta posti a 50 euro l'uno.
Le polemiche contro il cinema Grand Rex di Parigi
Si tratta di tariffe molto elevate e del tutto insolite per il cinema, anche per la suddivisione in categorie. La strategia sembra la stessa adottata per i concerti, con la differenza che la star in questione, Timothée Chalamet, non rimane due ore sul palco a esibirsi.
La polemica si è subito accesa sui social, con parecchie accuse nei confronti del Grand Rex, criticato per rendere questo tipo di proiezioni elitarie e inaccessibili ai tanti amanti della Settima Arte che vorrebbero partecipare.
La risposta del direttore del cinema e il commento di Timothée Chalamet
Il direttore del cinema Alexandre Hellmann ha difeso la scelta: "Bisogna capire l'economia che c'è dietro. Un'anteprima con star americane è una perdita totale per noi come per il distributore. Tra gli attori che arrivano a Parigi con jet privati, che alloggiano in hotel di lusso, la requisizione del cinema per un'intera giornata che impedisce di effettuare le cinque o sei proiezioni abituali e la sicurezza, il costo arriva a diversi milioni di euro".
Hellmann ha proseguito: "Nel caso di Marty Supreme, non affitto la sala. A differenza delle convention per fan, dove gli attori fanno pagare autografi e selfie singolarmente, Timothée Chalamet non chiederà nulla ai suoi fan francesi (è già pagato da contratto per la promozione): Per compensare il mancato guadagno, recupero ciò che è possibile. Conservo quindi metà del fatturato della biglietteria. L'altra metà va al distributore".
Dal palco, Timothée Chalamet ha commentato con queste parole le critiche del pubblico: "So che vi hanno fatto pagare un prezzo elevato. Non ha niente a che fare con me. Non ricevo quei soldi. Avrei preferito che fosse gratis".