Non è passato di certo inosservato il dicorso anti-ICE di Billie Eilish ai Grammy, scatenando negli ultimi giorni una tempesta di polemiche mediatiche, soprattutto sui social media, che non accennano a placarsi. L'ultimo battibecco ha coinvolto anche Mark Ruffalo.
La star MCU ha commentato pubblicamente le critiche alla cantante arrivate dal personaggio tv nonché star di Marty Supreme Kevin O'Leary, che aveva attaccato in tv le parole di Billie Eilish pronunciate sul palco dei Grammy Award.
Le critiche di Kevin O'Leary e la risposta di Mark Ruffalo
Intervenuto a Fox News dopo la cerimonia di premiazione, Kevin O'Leary ha dichiarato: "È la prima lezione base per una celebrità: quando sali di livello, che tu sia una star del cinema o della musica o altro, chiudi la bocca e limitati a intrattenere".
Una frase che non è andata giù a Mark Ruffalo, che ha risposto per le rime a O'Leary: "Perché non stai zitto" ha scritto Ruffalo su Threads "È esilarante, vai in qualsiasi programma a parlare di cazzate su un numero infinito di cose e ti aspetti con aria compiaciuta che noi ti ascoltiamo, ma poi ti scagli contro una vera artista che surclassa qualsiasi cosa tu possa anche solo sognare di fare, solo perché ha detto qualcosa che ha avuto risonanza tra centinaia di milioni di persone in tutto il mondo. È impressionante il fantastico doppio standard in cui vive Kevin O'Leary. Ti sei interpretato alla perfezione in Marty Supreme".
Il discorso di Billie Eilish ai Grammy Award
Salita sul palco dei Grammy Award domenica sera per ritirare il premio per la canzone dell'anno, Billie Eilish ha pronunciato un discorso che ha fatto infuriare i conservatori: "Per quanto mi senta grata, onestamente non sento il bisogno di dire altro se non che nessuno è illegale su una terra rubata" ha dichiarato la cantante.
"È davvero difficile sapere cosa dire e cosa fare in questo momento, e mi sento molto piena di speranza in questa sala, e sento che dobbiamo continuare a lottare, a farci sentire e a protestare, e che le nostre voci contano davvero, le persone contano, e fanculo l'ICE".