Made in Abyss, annunciata una nuova trilogia cinematografica di uno degli anime più dark degli ultimi anni

Made in Abyss si prepara a tornare con una nuova trilogia di film. Il primo capitolo arriverà nell'autunno 2026 in Giappone, con gran parte dello staff originale confermato e una storia pronta a spingersi ancora più a fondo nell'Abisso.

Una scena di Made in Abyss

Nel panorama dell'animazione giapponese, poche opere riescono a mescolare meraviglia e inquietudine come Made in Abyss. Ora, a quasi dieci anni dal debutto anime, la saga creata da Akihito Tsukushi è pronta a riemergere con una nuova trilogia cinematografica.

Il ritorno nell'Abisso: cosa sappiamo sulla nuova trilogia

Tra i titoli più disturbanti e al tempo stesso affascinanti dell'animazione contemporanea, Made in Abyss ha ufficialmente annunciato il suo ritorno. Il franchise tornerà con una trilogia di film cinematografici, il cui primo capitolo, intitolato Made in Abyss: Awakening Mystery, è previsto per l'autunno 2026 in Giappone. Al momento non è stata comunicata una data precisa né sono stati confermati piani di distribuzione internazionale, ma il primo materiale promozionale ha già riacceso l'attenzione dei fan.

A rendere l'annuncio particolarmente significativo è la conferma di gran parte del team creativo storico. Masayuki Kojima tornerà alla regia per Kinema Citrus, proseguendo il percorso iniziato con le precedenti incarnazioni dell'anime.

Alla sceneggiatura ci sarà Hideyuki Kurata, mentre il comparto visivo sarà affidato a Kazuchika Kise e Yuka Kuroda per il character design, una combinazione che promette continuità estetica e narrativa.

Anche il cast vocale principale rientra in blocco: Mariya Ise tornerà a dare voce a Reg, Miyu Tomita a Riko, Shiori Izawa a Nanachi e Misaki Kuno a Faputa. Restano invece ancora avvolti nel mistero i nuovi personaggi introdotti in questo arco, di cui non sono stati rivelati né i nomi né gli interpreti. Una scelta che sembra voler preservare l'effetto sorpresa, coerente con una saga che ha sempre fatto dell'imprevedibilità uno dei suoi marchi di fabbrica.

La nuova trilogia proseguirà la storia senza reset o riassunti: non si tratta di film compilativi, ma di un'estensione diretta del viaggio nell'Abisso. Un ritorno che non punta sulla nostalgia, bensì sull'approfondimento di un mondo che ha ancora molto da mostrare - e da nascondere.

Perché Made in Abyss resta uno degli anime più difficili da dimenticare

Fin dal suo debutto nel 2017, Made in Abyss si è guadagnato una reputazione particolare: quella di opera "bellissima da guardare, durissima da attraversare". Il cuore della storia è infatti affidato a due bambini, Riko e Reg, che si avventurano in un'enorme voragine conosciuta come Abisso, un luogo dove la curiosità scientifica convive con una brutalità quasi primordiale.

L'Abisso non è solo uno spazio fisico, ma una trappola narrativa: più si scende, più diventa impossibile tornare indietro. Gli esploratori che osano affrontarlo muoiono spesso, e quelli che sopravvivono ne escono cambiati, nel corpo o nella mente. Il fatto che a viverlo siano personaggi così giovani amplifica ogni pericolo, rendendo la visione un'esperienza emotivamente impegnativa anche per gli spettatori più navigati.

Eppure, è proprio questa combinazione di innocenza e crudeltà ad aver reso la serie così memorabile. Made in Abyss non indulge nella violenza gratuita, ma la utilizza come linguaggio: ogni ferita, ogni perdita, ogni scelta irreversibile serve a costruire un mondo coerente, dove la scoperta ha sempre un prezzo. Non sorprende quindi che, stagione dopo stagione e film dopo film, l'opera abbia continuato ad attirare un pubblico sempre più ampio.

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La nuova trilogia si inserisce in questo solco, promettendo di spingere ancora oltre i confini emotivi e narrativi della saga. Non è un ritorno rassicurante, né vuole esserlo. È un invito a scendere di nuovo, sapendo già che l'Abisso non concede sconti.