Nelle ultime ore la Rai è intervenuta per smentire le voci di una chiusura anticipata de Lo Stato delle Cose, il programma di Massimo Giletti in onda ogni lunedì in prima serata su Rai 3. Paolo Corsini, direttore di Rai Approfondimento, ha confermato che l'ultima puntata del talk show si svolgerà come previsto dal piano editoriale.
L'ipotesi di chiusura anticipata de Lo Stato delle Cose
Ieri il quotidiano Il Domani aveva pubblicato un'indiscrezione secondo la quale la Rai avrebbe deciso di chiudere anticipatamente la trasmissione di Giletti, motivando la scelta con l'esaurimento del budget. Fanpage aveva raccolto lo sfogo del conduttore: "Viva il merito", poche parole che lasciavano trasparire tutta l'amarezza del giornalista.
La smentita di Rai Approfondimento
Lo stesso portale oggi riporta la smentita di Paolo Corsini, secondo il quale l'indiscrezione era completamente infondata. "La conclusione della stagione 2025/2026 è quella prevista dal piano editoriale e ampiamente annunciata alla presentazione dei palinsesti e nella conferenza stampa dello scorso settembre", ha affermato con decisione il direttore di Rai Approfondimento.
Corsini, pur non confermando che la data di chiusura prevista fosse il 30 marzo, ha sottolineato che eventuali tagli al budget riguardano trasversalmente tutti i programmi Rai: "Il taglio delle risorse destinate a Rai e la conseguente riduzione del budget della Direzione Approfondimento hanno portato a una rimodulazione della nostra offerta e, in particolare, a un intervento sul numero di puntate complessivo di tutti i programmi della Direzione".
Il caso Alfonso Signorini
La presunta fine anticipata de Lo Stato delle Cose era stata collegata a una puntata in cui Massimo Giletti aveva intervistato Fabrizio Corona. In quell'occasione, l'ex fotografo aveva confermato l'esistenza di un metodo legato alla formazione del cast del Grande Fratello Vip, affermando di voler smascherare e distruggere il sistema che aveva danneggiato suo padre: "Sono entrato in quel sistema che ha distrutto mio padre con un unico obiettivo: entrarci per poi distruggerlo".