Leggeremo mai The Winds of Winter? George R.R. Martin ci ha messo meno a scrivere tutti gli altri romanzi

Nel giorno di uscita di House of the Dragon 3, il creatore delle Cronache del Ghiaccio e del Fuoco batte uno strano record: l'attesa del nuovo libro è ormai più lunga della scrittura di tutta la saga. Ma quando è prevista l'uscita? Ecco cosa sappiamo.

George R.R. Martin

Che non si dica che i fan delle Cronache del Ghiaccio e del Fuoco non sono pazienti. Il creatore della saga fantasy ambientata a Westeros - che oggi torna sul piccolo schermo con la terza stagione di House of the Dragon, prequel de Il Trono di Spade - sta mettendo, però, a dura prova la serenità mentale e la tolleranza di chi, fondamentalmente, lo ha reso una leggenda in ambito letterario.

L'attesa per il sesto romanzo, The Winds of Winter, ormai è diventata un caso, qualcosa di cui parlare nei forum online o al bar con gli amici. Aleggia nell'aria come qualcosa di imponderabile e, a suo modo, ha battuto un record: George R.R. Martin, per concludere il libro ci sta mettendo più di quanto ci ha messo a scrivere tutta la saga de Il Trono di Spade.

The Winds of Winter, quando l'attesa diventa un record

Sean Bean nell'episodio The Wolf and the Lion di Game of Thrones
Ned Stark (Sean Bean) nella prima stagione de Il Trono di Spade

C'è stato un tempo in cui Il trono di spade rappresentava l'evento televisivo più importante del momento. Prima della serie HBO, il fantasy in tv veniva spesso considerato un territorio minore, quasi un genere di nicchia o rivolto esclusivamente a un pubblico giovane. Certo c'è stato il fenomeno de Il signore degli anelli, che ha riportato in auge il genere con una trilogia entrata nella storia. Poi però sono arrivati i Lannister, gli Stark, i Targaryen, i draghi, le nozze rosse e così via e il fantasy è diventato mainstream.

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Il problema è che la saga letteraria, intanto, è rimasta indietro. Il Gioco del Trono è arrivato nel 1996, Lo Scontro dei Re nel 1998, Tempesta di Spade nel 2000, Il Banchetto dei Corvi nel 2005 e Una Danza con i Draghi nel 2011. Da quel momento, silenzio totale. Tutti attendono il sesto romanzo da ben quindici anni e nel frattempo si consolano con House of the Dragon in streaming.

Una magra consolazione, però, perché The Winds of Winter non è un romanzo qualunque. È il libro che dovrebbe riportare la storia nelle mani del suo autore dopo che la serie tv ha superato il materiale originale, arrivando a un finale che ha diviso, irritato e in alcuni casi persino ferito i fan.

George R.R. Martin ha ammesso le difficoltà senza troppi giri di parole. "Sto riscrivendo. Sto facendo fatica", ha dichiarato a The Hollywood Reporter. Una confessione onesta, certo, ma anche il simbolo più evidente di un'attesa diventata logorante.

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The Winds of Winter dovrà ripartire dai nodi lasciati da Una Danza con i Draghi, non dal finale televisivo de Il Trono di Spade. Eppure è impossibile separare davvero le due cose. Ogni pagina, quando arriverà, verrà letta anche come una risposta alla stagione 8, alle sue svolte narrative controverse, ai ritmi giudicati troppo frettolosi e alle decisioni che hanno profondamente diviso il pubblico.

Il romanzo dovrebbe riportare al centro il Nord, le battaglie rimaste in sospeso, il destino di Jon Snow, il cammino di Daenerys Targaryen, le traiettorie di Arya, Tyrion e Theon. E poi c'è la minaccia degli Estranei, che nei libri dovrebbe avere un peso più oscuro, più politico, forse più spaventoso rispetto ai White Walkers televisivi. Il titolo, poi, dice già tutto: l'inverno alla fine è arrivato sul serio, non è più solo una profezia. È diventato una metafora dell'attesa stessa. Fredda, lunga, immobile.

Il nuovo romanzo arriverà? Forse sì, forse no, chissà quando. Ma l'attesa, ormai, è diventata più grande del libro stesso.