Le libere donne su Rai 1: trama e quante puntate ha la serie Rai con Lino Guanciale

Lino Guanciale torna in TV con una miniserie ambientata durante la Seconda Guerra Mondiale e ispirata a un romanzo autobiografico: Le libere donne debutta stasera su Rai 1 con la prima puntata

Lino Guanciale e Grace Kicaj in una delle scene iniziali de Le libere donne

Continua la stagione delle grandi novità per Rai Fiction: dopo l'esordio di Guerrieri, stasera su Rai 1 debutta Le libere donne, serie tv ambientata durante la Seconda Guerra Mondiale tra Lucca e Viareggio con protaognista Lino Guanciale.

Coprodotta da Rai Fiction ed Endemol Shine Italy, la serie tv è liberamente tratta da Le libere donne di Magliano, il romanzo autobiografico scritto da Mario Tobino nel 1953.

Le libere donne: la trama della prima puntata

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La storia comincia a Lucca nel 1942, durante la notte del 24 dicembre.
Margherita, giovane moglie dell'avvocato Filippo Lenzi, fugge da casa e, in un atto di disperazione e sfida, si presenta nuda e ferita sul sagrato del Duomo mentre è in corso la messa. Ricoverata per decisione del marito nell'ospedale psichiatrico di Maggiano, incrocia il destino del dottor Mario Tobino, medico e poeta disilluso, appena rientrato dal fronte libico.

Mentre infuriano la guerra e la persecuzione nazista, Mario si confronta con i medici dell'istituto - il direttore Roncoroni e i colleghi Anselmi, Parisi e il giovane Olivieri - abituati ad avere un approccio alla malattia mentale volto più a contenere che a curare. Nel frattempo, si riavvicina a Paola Levi Olivetti, suo antico e grande amore diventata una staffetta partigiana e la cui vita, in quanto ebrea, è minacciata.

Intanto, a Maggiano, Roncoroni affida a Tobino il compito di capire se Margherita sia malata o meno: Mario intuisce che dietro al suo silenzio ostinato si cela una storia di libertà negata e violenza. Ma quando Margherita riceve la visita del marito con la famiglia, la donna ha una reazione scomposta che sembra confermare la sua infermità mentale.

Le Libere Donne Biggio

Nel secondo episodio, ritroviamo Margherita che, rinchiusa in isolamento, tenta il suicidio ma viene salvata da Tobino. Intanto Paola, staffetta partigiana, mette a repentaglio la propria vita senza rinunciare a riallacciare il suo antico legame con Tobino. A Maggiano, Mario, con ilsuo approccio umanizzante alla malattia, spinge per sperimentare un laboratorio creativo per le degenti, pur scontrandosi con lo scetticismo dei colleghi e la resistenza iniziale delle stesse pazienti.

Riesce alla fine a coinvolgerle, vedendo subito i risultati positivi del suo metodo. Nel frattempo, indaga sull'avvocato Lenzi, recandosi a casa sua per parlare con lui e la sua famiglia, e incontrando in seguito anche il giudice chiamato a decidere delle sorti di Margherita, la cui vita a Maggiano è sempre più difficile.

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Lino Guanciale, Frabrizio Biggio e il resto del cast della serie tv

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Protagonista della serie è Lino Guanciale nei panni del dottor Mario Tobino. Psichiatra con la passione per la poesia e la scrittura, reduce dal fronte libico durante la Seconda Guerra Mondiale, è tornato in Italia, dove lavora nel manicomio femminile di Maggiano. Diversamente dai colleghi, evita le terapie più violente cercando metodi alternativi, come un laboratorio creativo per le degenti che permetta loro di esprimersi. Il suo legame con Paola Levi, con cui in passato ha avuto una relazione, insieme al sentimento che inizia a provare per Margherita, lo trascinano in un difficile conflitto interiore.

Grace Kicaj è Margherita Lenzi, giovane donna sposata con l'avvocato Filippo Lenzi (interpretato da Paolo Briguglia), da cui è costretta a subire soprusi di ogni genere. In un gesto di ribellione e disperazione, fugge di casa e si mostra nuda sul sagrato del Duomo durante la messa di Natale, venendo internata nel manicomio di Maggiano. Qui il suo destino si intreccia con quello del dottor Tobino, che ne intuisce la profonda sofferenza. Decisa a riaffermare la sua verità e scontrandosi con chi la crede pazza, Margherita non smette di lottare per ottenere dignità e riscatto.

Fabrizio Biggio Lino Guanciale Le Libere Donne

Fabrizio Biggio, che siamo abituati a vedere e ascoltare ogni giorno in panni ben diversi ai microfoni de La Pennicanza, interpreta qui il dotto Guido Anselmi. Medico del manicomio di Maggiano, è collega di Mario Tobino con il quale stringe da subito un rapporto di fiducia e amicizia. Diversamente dagli altri dottori, non appare rigido né propenso ai metodi di cura più aggressivi: sempre con la battuta pronta, è l'unico che riesce a sdrammatizzare il clima cupo dell'ospedale. Nei confronti delle degenti mostra empatia, ma anche una rassegnazione che lo porta a non sfidare apertamente le regole imposte.

Insieme a loro anche Gaia Messerklinger (Paola Levi), Paolo Giovannucci (il Direttore Roncoroni), Massimo Nicolini (il dottor Gianmassimo Parisi), Francesca Cavallin nei panni della capoinfermiera Zonin.

Da quante puntate è composta Le libere donne?

La miniserie conta in totale 6 episodi della durata di circa 65 minuti ciascuno, che verranno distribuiti su Rai 1 nel corso di tre prime serate. L'ultima puntata andrà dunque in onda martedì 24 marzo.
Le libere donne, oltre che in TV in chiaro, sarà disponibile anche in streaming su RaiPlay, in contemporanea alla messa in onda oppure on demand.