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James Cameron sull'impegno di Avatar: "Soffrirò sempre per alcune delle storie che non ho potuto raccontare"

Il regista James Cameron ha parlato dell'impegno richiesto dalla produzione dei film di Avatar ammettendo che in parte è dispiaciuto per le storie che non avrà il tempo di raccontare.

James Cameron sull'impegno di Avatar: "Soffrirò sempre per alcune delle storie che non ho potuto raccontare"

James Cameron ha ammesso che in parte prova del dispiacere per le storie che non potrà raccontare a causa del grande impegno necessario a realizzare i film di Avatar.
Il regista ha affrontato l'argomento durante un incontro organizzato dal magazine Empire in cui spiega la sua visione della situazione in cui si trova come artista.

In una conversazione con alcuni colleghi, James Cameron ha parlato delle tempistiche legate ad Avatar e di come queste abbiano un impatto sulle altre storie che vorrebbe raccontare. Il filmmaker ha raccontato: "Il primo pensiero è che il mondo di Avatar è così vasto che posso raccontare la maggior parte delle storie che voglio narrare al suo interno e provare molte delle tecniche stilistiche che spero di esplorare".
Cameron ha però aggiunto: "E in secondo luogo, sì... Il nostro tempo come artisti non è infinito. Sarò sempre in lutto per alcune delle storie che non sono riuscito a realizzare".

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Il creatore di Avatar ha però ammesso che prova una profonda soddisfazione in certe situazioni: "quando altri registi vogliono esplorare alcune delle mie idee, come Kathryn Bigelow ha fatto con Strange Days e Robert Rodriguez ha fatto quando gli ho passato il testimone per Alita: Battle Angel. Non vedo l'ora di vedere altre collaborazioni in futuro con registi che ammiro".