John Lithgow non teme il ruolo di Albus Silente che si accinge a ricoprire nella serie su Harry Potter in preparazione per HBO dopo la fatica fatta sul set di The Crown.
Ospite del podcast SmartLess, l'attore ha ammesso di essere "indietro rispetto a tutti gli altri" quanto a informazioni, ma non pensa che interpretare Silente sarà "così complicato".
"Il concetto alla base della serie in arrivo è che ogni stagione sarà dedicata a un singolo romanzo" ha ribadito l'attore che si appresta a recarsi sul set inglese ad aprile, quando la lavorazione prenderà il via Lithgow ha spiegato di essere "a metà del secondo romanzo" mentre si rimette in pari con la lettura della saga di J.K. Rowling per conoscere la storia che sarà chiamato a interpretare.
America - Inghilterra andata e ritorno

La serie reboot di Harry Potter, che sarà composta da sette stagioni, ognuna basata su uno dei romanzi della saga fantasy, verrà girata principalmente a Londra. Così l'americano John Lithgow sarà costretto a fare la spola tra i due continenti per parecchio tempo, anche se l'attore non è ancora in grado di stabilire quanto tempo dovrà passare in Inghilterra.
"Sinceramente non lo so", ha detto. "Sono stato in Inghilterra per otto mesi per The Crown, penso di essere tornato a casa negli USA al massimo un paio di volte. Immagino che adesso potrò tornarci molto di più".
Dopo che è stato annunciato che Lithgow avrebbe assunto il ruolo dell'iconico preside della Scuola di Magia e Stregoneria di Hogwarts, l'attore è stato accerchiato da molti fan che gli chiedono notizie sull'atteso adattamento.
"Hanno già iniziato a chiedermi informazioni, ci credereste?" ha detto Lithgow. "L'accordo è stato stipulato solo 48 ore fa, e negli aeroporti due settimane fa, in un modo o nell'altro, la gente ne aveva sentito parlare e mi fermava per saperne di più".
Chiamato a riflettere sul personaggio affidatogli, interpretato prima di lui dai mostri sacri Richard Harris e Michael Gambon nei film della serie, Lithgow ha detto:
"Sapete, Silente è... è una specie di arma nucleare. Non penso che sarà un lavoro così duro interpretarlo".