Guillermo del Toro e David Fincher difendono Netflix: "Le dimensioni non contano"

I due registi, che da anni collaborano con la piattaforma digitale, hanno parlato di cosa davvero definisce il cinema nel mondo di oggi e perché non riguarda le dimensioni di uno schermo

Guillermo del Toro e Jacob Elordi sul set di Frankenstein

Guillermo del Toro è reduce dalla pioggia di nomination che ha conquistato con il suo ultimo lavoro, Frankenstein, realizzato per Netflix. Il regista è legato al colosso dello streaming da anni e non ha esitato a prendere le difese dell'azienda dai recenti attacchi subiti dall'industria.

Nel corso di un recente botta e risposta con il pubblico, David Fincher e del Toro hanno discusso proprio di cosa definisce oggi il cinema e hanno difeso Netflix da chi pensa non si possa fare arte con un prodotto che finirà per essere visto anche su uno schermo di piccole dimensioni.

"In questo momento si sta cercando di definire cosa sia il cinema. È la dimensione dello schermo o la grandezza delle idee?", ha obiettato il regista messicano. Fincher si è detto d'accordo con lui: "Non è la sua lunghezza, non è nemmeno la larghezza...". Del Toro ha aggiunto: "Il cinema si definisce da solo. Quando hai 120 persone - cast e troupe - che danno il meglio di sé, penso che il pubblico lo percepisca e dica: questo è un film".

Frankenstein Jacob Elordi
Frankenstein: Jacob Elordi in una foto

Perché David Fincher ha adorato Frankenstein

Nel corso della loro conversazione, Fincher ha espresso il suo entusiasmo per l'adattamento firmato da Del Toro del classico gotico di Mary Shelley: "Il film è squisito. Ma non è solo bello. Perché 'solo bello' è una scappatoia. Abbiamo un film che è un esempio di espressione personale artigianale. È eccezionale sotto questo aspetto".

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La risposta del pubblico al film ha contribuito ad alimentare il suo slancio verso gli Oscar e alle nove nomination ottenute questa settimana, un risultato al di sopra di ogni aspettativa alla vigilia.

Dal punto di vista commerciale, Frankenstein è stato un notevole successo per Netflix, classificandosi tra i cinque film più visti della piattaforma nelle prime cinque settimane e ottenendo buoni risultati nelle sale, con quasi 1.000 proiezioni globali sold out. Infatti, Netflix riproporrà il film in alcune sale americane per una settimana limitata verso la fine del mese.

Frankenstein Set Guillermo Del Toro Oscar Issac
Frankenstein: Guillermo del Toro, Oscar Issac sul set

Frankenstein è stato concepito sia per la sala che per lo streaming

Parlando del suo ultimo lavoro, Guillermo del Toro ha riconosciuto il valore sia dello streaming che delle sale cinematografiche e ha affermato che Frankenstein è stato progettato per "funzionare in entrambi i formati", ovvero per essere intimo a casa ed epico al cinema, sottolineando però come sia ancora "troppo presto per speculare" su ciò che questi cambiamenti significheranno alla fine per la cultura cinematografica.

Fincher non è uno che ha bisogno di essere convinto in tal senso, dato che collabora con Netflix da diversi anni. Dopo aver creato House of Cards, ha poi realizzato per la piattaforma anche Mindhunter, Love and Death + Robot, senza considerare film come Mank, The Killer e il prossimo e atteso The Adventures of Cliff Booth.