La cancellazione di The Boroughs da parte di Netflix ha lasciato spiazzati non solo gli spettatori, ma anche chi quella serie l'ha vissuta dall'interno. Geena Davis, tra i volti principali dello show prodotto dai fratelli Duffer, ha raccontato di non aver ricevuto una spiegazione sullo stop arrivato dopo una sola stagione, nonostante il titolo fosse ancora presente nella top 10 della piattaforma.
Geena Davis sulla cancellazione di The Boroughs da Netflix
Nel grande risiko che è diventato il mondo dello streaming, anche una serie molto vista può diventare improvvisamente sacrificabile. È il caso di The Boroughs - Ribelli senza tempo, progetto soprannaturale dei fratelli Duffer - che danno inizio al post Stranger Things - ambientato in una comunità per anziani e sostenuto da un cast di grande prestigio, da Geena Davis ad Alfred Molina, passando per Alfre Woodard, Clarke Peters, Denis O'Hare e Bill Pullman.
Una cancellazione che è arrivata all'improvviso anche per gli addetti ai lavori, stando a quello che ha raccontato proprio Geena Davis a The Hollywood Reporter. L'attrice non ha nascosto lo stupore per la decisione di Netflix: "Fortunatamente, i produttori, che sono diventati nostri carissimi amici, sono riusciti ad avvisarci prima che la notizia uscisse, e siamo tutti terribilmente delusi", ha spiegato. Poi ammette: "Onestamente, non so cosa sia successo".
Una dichiarazione che pesa. The Boroughs, almeno secondo quanto raccontato da Davis, non sembrava una serie destinata a sparire così in fretta.
Quando nemmeno la top 10 basta a salvarti
Il punto che più sorprende Geena Davis riguarda il tempismo della cancellazione. L'attrice ha infatti sottolineato come sia insolito vedere una serie non rinnovata mentre è ancora tra i titoli più seguiti della piattaforma, in piena top 10. "Credo sia probabilmente raro che uno show non venga rinnovato e che venga annunciato mentre è ancora nella top 10", ha detto. "Non ce lo aspettavamo".
Secondo quanto emerso, dietro la scelta di Netflix ci sarebbe anche una questione economica: The Boroughs avrebbe avuto costi importanti, forse troppo alti rispetto ai parametri interni della piattaforma. In più, il progetto portava con sé un elemento strategico non secondario, ovvero la firma di Matt e Ross Duffer, i creatori di Stranger Things. Che nel frattempo, però, hanno lasciato Netflix per un accordo quadriennale con Paramount.
Una fonte vicina alla produzione ha ipotizzato che la piattaforma si sia trovata in una posizione scomoda dopo quell'uscita. Certo, c'è chi ha smentito, ma il dubbio rimane.
Il paradosso di The Boroughts
Se la cancellazione risulterà un po' meno amara o sconvolgente per il pubblico è solo per un motivo: The Boroughs non si chiude con un cliffhanger clamoroso. Davis ha spiegato che i creatori avevano impostato la prima stagione come un racconto autonomo, capace di reggersi anche senza nuovi episodi. "I creatori ci hanno detto fin dall'inizio che la serie non avrebbe avuto un finale sospeso", ha raccontato. "C'è un piccolo indizio alla fine che forse non è tutto risolto, ma è una storia completa".
E forse proprio qui sta il paradosso. "Se l'avessimo realizzata come una miniserie autoconclusiva" - dice Davis - "allora sarebbe stata un grande successo e sarebbero stati tutti felici". Invece, l'idea di una possibile seconda stagione ha trasformato tutto lo show in una promessa interrotta.
L'attrice, però, non sembra intenzionata a chiudere definitivamente quel capitolo. Anzi, ha lanciato un'idea che potrebbe incuriosire molti fan: riunire lo stesso team creativo, il cast e la troupe per dare vita a una nuova serie, completamente slegata da The Boroughs ma realizzata dalle stesse persone. Una sorta di antologia spirituale: che romanticona.