Pochi mesi fa, Francesco Guccini aveva sorpreso tutti con una confessione lontana dall'immagine del grande cantautore e intellettuale: durante i 18 mesi trascorsi lontano dai riflettori a causa di problemi di salute, aveva raccontato di aver guardato anche Il Grande Fratello e Temptation Island, osservando i reality con la sua consueta ironia e con quello spirito critico che lo contraddistingueva da sempre.
Il cantautore scomparso oggi 6 agosto, raccontava il mondo attraverso le parole, i libri e le canzoni. Negli ultimi anni, però, anche la televisione era entrata nella sua quotidianità, portandolo davanti a programmi molto lontani dal suo universo culturale.
Francesco Guccini e la tv dopo la maculopatia: dai libri ai reality con ironia
Francesco Guccini aveva iniziato a seguire i reality show durante il periodo in cui, a causa dei problemi di salute, era rimasto più tempo a casa. L'artista emiliano rivelò questo aneddoto ai Chiostri di San Pietro a Reggio Emilia, durante la mostra dedicata alla sua vita e carriera che rappresentò il suo ritorno in pubblico dopo una lunga assenza.
In quell'occasione il Maestrone rivelò di convivere da tempo con la maculopatia bilaterale, una patologia degenerativa della retina che gli impediva di dedicarsi alla lettura, una delle sue grandi passioni, spiegando di aver iniziato proprio per questo motivo a guardare molta più televisione: "Non riesco più a leggere, una cosa che mi addolora tantissimo."
Tra i programmi seguiti c'erano anche quelli più popolari e lontani dalla sua formazione culturale, come Il Grande Fratello e Temptation Island. Guccini, però, li osservava con il suo caratteristico distacco ironico, cogliendo soprattutto gli aspetti costruiti e narrativi del mezzo televisivo.
Il cantautore si divertiva proprio perché riconosceva i meccanismi dei reality, considerati programmi costruiti dagli autori ma comunque capaci di incuriosirlo e intrattenerlo. "Mi diverto molto a vedere quelle trasmissioni, naturalmente con quello spirito un po' snob. Quello che mi fa ridere è il fatto che sia tutto finto e costruito ad arte dagli autori", affermò.
Una confessione che mostrava ancora una volta un lato meno conosciuto di Francesco Guccini: quello di un uomo curioso, capace di guardare anche ciò che sembrava distante da lui senza perdere il proprio senso critico e il proprio umorismo.